OOXML


No OXML
NO al formato Microsoft Office come standard ISO

In queste ultime settimane si è molto parlato su Internet dell’appoggio, vero o no, dato dalla Gnome foundation al formato Microsoft OOXML.
Ritengo quindi giusto fare un po’ il punto della situazione.

La storia completa, dall’inizio ad oggi, con tutti i link necessari ai commenti di Stallman e alla risposta della Gnome foundation è a questo link: Polemica sul Gnome/OOXML

Il problema non è se Gnome possa o non possa costruire un filtro per i formato OOXML. E’ evidente che non solo Gnome, ma anche tutti gli altri dovranno farlo.

Il problema è quando.

Attualmente l’unico lavoro svolto dall’ECMA è quello di risolvere i commenti che hanno accompagnato la bocciatura dell’OOXML come iso.
La risoluzione di tali commenti è condizione NECESSARIA per la sua eventuale ammissione a standard ISO.
Qualsiasi collaborazione, quindi, al lavoro dell’ECMA sino al prossimo febbraio è, comunque la si voglia vedere, un aiuto concreto a Microsoft.

Le posizioni emerse sono tre:

  • Quella di chi si identifica a tal punto con Gnome (pur non avendo scriitto neppure una riga di codice) che si inalbera alla minima critica come se questa lo riguardasse personalmente. Le motivazioni portate da costoro sono inutili e puerili. La discussione per loro è solo frutto di una non meglio precisata frustrazione di utenti di KDE (sic!). Si è arrivati a dire che ODF è un formato Novell, lasciando così intendere che è un formato proprietario e non libero. Non faccio nomi per carità di Patria.
    • La posizione della Gnome Foundation che dichiara che il lavoro svolto da Jody Goldsberg è semplicemente quello di rendere utilizzabile il formato Microsoft anche dal software libero, purificandolo dagli errori e dalla mancanza di specificazioni che lo rendeva inutilizzabile. La gnome Foundation in quanto tale è contraria all’adozione del formato OOXML come standard.
      • La posizione di Richard Stallman e del resto del FOSS che sostiene che, a prescindere dalle buone intenzioni, il supporto offerto dalla Gnome Foundation tramite Goldsberg all’ECMA attualmente non può non essere considerato come un aiuto diretto alla causa Microsoft. Le motivazioni addotte sono due: oggi l’ECMA lavora solo e soltanto alla soluzione dei commenti che hanno accompagnato la bocciatura dell’ooxml. Qualsiasi aiuto a risolvere tali commenti è un aiuto concreto a Microsoft per l’approvazione del formato come iso. Il secondo argomento è politichese, ma ha precedenti illustri nel comportamento di Microsoft. La partecipazione della Gnome Foundation e di Goldsberg, a qualsiasi titolo nell’ECMA prima dell’approvazione dello stesso come iso, sarà senza alcun dubbio utilizzata da Microsoft per dimostrare che il suo formato è supportato anche da parte di alcuni progetti aderenti al FOSS. E che quindi è universalmente accettato e non vi è alcun motivo perchè non diventi iSO.
        • Su cosa sia OOXML e sul perchè non debba diventare un iso potete trovare un’ampia documentazione qui: NOoxml.

          E ricordate che la battaglia sull’ooxml è la più importante che sia mai stata fatta per il mondo delsoftware libero.
          La mancata accettazione del formato ooxml come standard ISO è la chiave, forse l’unica, che può definitivamente spalancare a Linux il mondo delle Amministrazioni pubbliche e delle Aziende (link: ODF e Amministrazioni).
          Ed è l’inizio della fine del monopolio Microsoft.

          L’eventuale accettazione del formato ooxml come ISO, al contrario, significherebbe il consolidarsi del monopolio Microsoft per i prossimi decenni.
          Con tutti i problemi di un formato proprietario per i documenti contenente diversi copyright e brevetti e modificabile a piacere dalla Microsoft con le prossime release di MSOffice (*).

          In questo quadro fa certamente senso vedere sul sito di OpenXML.community, tra le applicazioni e le piattaforme che supportano OOXML, anche la voce Linux.
          E sotto questa voce trovare solo questi nomi: Gnumeric, Linspire 6.0 Shipping Open XML Translator e OpenOffice – Novell Edition. (**)
          (link: GlobeSupporting Applications and Platforms)

          E fa senso leggere, sempre sul sito Microsoft, le seguenti frasi:

          “While Microsoft initially developed the early predecessor to Open XML (just as IBM and Sun Microsystems initially developed ODF), Ecma participants, including Microsoft competitors, helped ensure that the final standard was fully open and vendor neutral. If the standard becomes an ISO/IEC JTC1 standard, maintenance is expected to be performed by Ecma in collaboration with ISO/IEC JTC1.” (link: Open XML already is an international open standard.)

          “Open XML is currently in the process of obtaining ratification as a global standard with the ISO (International Standards Organization).
          Microsoft Office (2007, 2003, XP, 2000), OpenOffice Novell Edition, open-source project Gnumeric, Neo-Office 2.1, and PalmOS (Dataviz) already support Open XML. Corel has announced Open XML support for WordPerfect 2007 and developers worldwide are building solutions using Open XML.” (link: OpenXML – About)

          E fa anche una certa ipressione trovare la GnomeFoundation e la Mozilla Foundation membri dell’ECMA (***) (link: Membri ECMA)

          Richard Stallman(… But Jody should not help with the
          current activity, because that activity can only do harm.)

          __________________
          (*) Il formato OOXML non è del tutto aperto, ma contiene una parte di codifica binaria (link: Binary space). E questa parte potrà essere modificata da Microsoft come e quando vuole. Ma anche senza tener conto di ciò, Microsoft modificherà certamente il formato all’uscita del nuovo MSOffice, come del resto dice molto chiaramente anche Stallman. In tale occasione riprenderà il lavoro all’Ecma e non si capisce, una volta di più, perchè Gnome abbia tanta fretta oggi e non possa aspettare la prossima convocazione dell’ECMA, cosa che avverrà prevedibilmente entro il 2009.

          (**) viene immancabilmente in mente come dei tre nomi citati da Microsoft (gli unici sotto la voce Linux), due di essi abbiano fatto alla luce del sole accordi commerciali, peraltro criticatissimi anche in questo Forum, con la Microsoft stessa.

          (***) ECMA: è un organizzazione che ha lo scopo di facilitare la standardizzazione nei settori ICT e CE.
          La sezione TC46 si occupa del formato OOXML.

          _______________________________________________________________
          Firmiamo la petizione per salvare Konqueror!
          Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default in KDE 4

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          No OXML
          NO al formato Microsoft Office come standard ISO

          Molti ritengono che tutta la polemica sul formato Microsoft OOXML sia la solita bagarre tra gli anarcoidi della galassia open source e il più grande paladino della legalità e dei copyright.
          Insomma una specie di guerra di religione.

          La verità naturalmente è molto diversa.

          Innanzitutto il paladino della legalità, Microsoft, si è in questa vicenda comportato in maniera scorretta e spesso illegale, provocando dove è stata scoperto con le mani nel sacco l’annullamento delle votazioni.

          In secondo luogo qui si parla di un formato per documenti di cui è stato chiesto il riconoscimento in tempi ristretti come standard internazionale ISO. La risposta del mondo Open Source e di moltissimi altri addetti ai lavori è stata negativa esclusivamente sulla base delle caratteristiche tecniche (le specifiche) del formato proposto.

          Ecco alcune delle cose che non vanno:

        • C’è già lo standard ISO26300 chiamato Open Document Format (ODT): un secondo standard aggiungerebbe solo costi, incertezza e confusione per l’industria, i governi e i cittadini.
        • Non c’è alcuna realizzazione dimostrabile della specifica OOXML: Microsoft Office 2007 produce una versione speciale di OOXML, non un file il cui formato sia compatibile con le specifiche OOXML.
        • Nelle specifiche del documento mancano informazioni. Per esempio come fare un auto Space come Word95 o usare l’interruzione di linea di Word97.
        • Oltre il 10% degli esempi menzionati nello standard proposto non sono conformi allo standard XML.
        • Non c’è alcuna garanzia che qualcuno possa scrivere software che implementi totalmente o parzialmente le specifiche OOXML senza essere passibile di denuncia per violazione di brevetti o senza essere richiesto da parte di Microsoft di pagare royalties.
        • Questo formato va in conflitto con standard ISO esistenti, come l’ISO8601 (rappresentazione di date tempo), l’ISO639 (codici per la rappresentazione di nomi e lingue) o l’ISO/ICE 1018-3 (parti crittografiche).
        • Contiene un bug nel formato del foglio di calcolo che impedisce qualsiasi data precedente il primo gennaio 1900; tale bug è presente sia nelle specifiche OOXML che nelle applicazioni Microsoft Excel 2000, XP, 2003-2007.
        • Questa proposta di standard non è stata creata mettendo insieme le esperienze e le capacità di tutte le parti interessate (come produttori, venditori, compratori, utilizzatori e legislatori), ma dalla sola Microsoft.
        • Ecco, tra le molte, due conseguenze assurde:

          1) il formato OOXML utilizza il formato interno Microsoft (in contrasto con le ISO) e considera l’anno 1900 come anno bisestile (vecchio bug di Microsoft) con tutte le ovvie conseguenze che ciò può avere con quei programmi che invece non hanno questo errore. Non solo. Indica i giorni festivi del weekend come sabato e domenica, senza possibilità di cambiarli. Ma tutto il mondo arabo, Israele e altri Paesi hanno usanze diverse e per loro il weekend non cade di sabao e domenica. Dovrebbero cambiare le loro usanze?

          2) Non è possibile scrivere url (indirizzi internet) in lingue che non usino i caratteri latini. La conseguenza è che tutti i Paesi dell’est, dell’oriente e molti dell’Africa, non possono scrivere url nella loro lingua.

          Nonostante il voto contrario, a fine febbraio ve ne sarà un altro.
          Vi segnalo pertanto l’indirizzo della petizione all’ISO per evitare che un simile (s)formato possa diventare uno standard:

          NO al formato Microsoft Office come standard ISO

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          OXML Open Office XML

          No OXML
          NO al formato Microsoft Office come standard ISO

          Nonostante gli sforzi, spesso illegali, di Microsoft, la sua richiesta di accelerare l’approvazione del suo formato proprietario OOXML come standard ISO è stata respinta.

          I voti finali dei P-membri (quelli che contano) sono:

          15 NO (ne occorrevano 14 per respingere la richiesta)
          09 SI con commenti
          08 SI
          09 astensioni
          (fonte: http://winston.effi.org/system/files?file=Ballot-tulokset.pdf)

          Tra i 18 Paesi in cui si sono riscontrate grosse irregolarità figura anche l’Italia.

          La prima battaglia quindi è vinta.
          Prepariamoci adesso a quelle successive.

          Per chi non fosse al corrente del perchè il formato OOXML non può e non deve diventare un ISO, indico un paio di links su cui informarsi:

          OOXML is defective by design
          Microsoft’s Failures with the OOXML Standard

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