HowTo


Oggi mi sono imbattuto in un programma che permette di inserisre con estrema facilità grafici Flash (quindi animati) in una pagina HTML.

Lo segnalo a tutti i possibili interessati.

Il programma esiste in due versioni, una gratuita ed una a pagamento con alcune caratteristiche superiori.
La versione gratuita è però, a mio giudizio, più che sufficente per ottenere grafici molto belli.
E’ possibile abbinarla a script php, python e ruby ed è pertanto possibile visualizzare grafici statici (basati su dati fissi), oppure grafici dinamici basati su dati che possono subire variazioni.
Funziona sia su Windows che su Linux e non richiede alcuna conoscenza di Flash.
L’installazione è semplicissima. Basta scaricare il file zip e scompattarlo dove meglio si crede.
All’interno vi è il file index.html che spiega passo passo come costruire una pagina web col proprio grafico in pochissimi minuti.
Il sito comprende anche un Forum su cui eventualmente chiedere aiuto.

Sicuramente un buon programma, pienamente funzionale anche nella versione gratuita. Fa davvero venir voglia di scrivere una pagina web con un grafico qualsiasi per poterla mostrare agli amici.

Lo potete trovare al seguente indirizzo:

Fusion Charts

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Nell’articolo precedente avevo annunciato che avrei proseguito mostrando la mia configurazione di KDE.

Ho cambiato idea.

Mi sono infatti ricordato di aver scritto un libro in formato pdf in cui, tra l’altro, si spiega dettagliatamente la configurazione sia di KDE che di Konqueror che uso abitualmente.
Mi sembra ovvio rimandare pertanto gli interessati alla lettura del volumetto (che trovate qui: Linux: come e perché (versione pdf)).

Vi auguro quindi buona lettura.

Inizio una serie di due o tre articoli sull’impostazione di Sidux da me usata.
Può sembrare strano che dopo l’uscita di Gnome-QT (KDE4) mi metta ancora a descrivere KDE3 e la sua configurazione.

E’ però mia ferma intenzione continuare ad utilizzare KDE3 il più a lungo possibile anche se questo comporterà l’abbandomo di programmi come KOffice (la cui nuova versione girerà solo su Gnome-QT) in favore di programmi simili, come Open Office per la video scrittura.

Dal momento che uso normalmente Compiz, inizio dal caricamento di quest’ultimo al boot.
Come premessa è ovvio che debba essere inizialmente installato.
Per installarlo basta mettere nel file /etc/apt/sources.list la riga:

deb http://download.tuxfamily.org/shames/debian-sid/desktopfx/unstable/ ./

e con synaptic installare i vari pacchetti di Compiz.
Resta ora da farlo partire al login.

Io utilizzo il seguente script (un semplice file di testo reso eseguibile e salvato in ~/.kde/Autostart):

    #!/bin/bash
    sleep 10
    kwin –replace&
    killall kdesktop &
    sleep 10
    killall fusion-icon &
    sleep 3
    fusion-icon &
    sleep 27
    python -u /home/mario/.screenlets/WidescapeWeather/

      WidescapeWeatherScreenlet.py&

    sleep 3
    wmctrl -n 2&
    sleep 1
    wmctrl -n 1&

La prima riga indica che è un eseguibile bash.
La seconda riga attende che KDE sia caricato (KDE si ricorda di fusion-icon e disabilita kwin)
La terza riga riabilita kwin (altrimenti poi fusion-icon mi provoca un crash)
La quarta riga mi elimina Kdesktop (che non mi serve e impedisce a Wallpaper-plugin di funzionare)
La quinta riga attende che KDE termini il caricamento dei vari programmi e applets
La sesta riga elimina fusion-icon
La settima riga aspetta per essere certi che fusion-icon sia chiuso
L’ottava riga lancia fusion-icon
La nona riga aspetta che compiz venga competamente avviato
La decima riga lancia la screenlet WidescapeWeather
L’undicesima riga aspetta che WidescapeWeather sia completamente avviato
La dodicesima riga imposta due desktops
La tredicesima riga attende che i due desktop siano avviati
La quattordicesima ed ultima riga imposta un unico desktop

Gli ultimi due comandi servono per evitare che kpager mostri un unico grande desktop al posto dei quattro corrispondenti alla faccia del cubo.
L’esecuzione dello scripi richiede circa un minuto per essere completata ed alla fine il risultato è quello dell’immagine:

Desktop KDE

Come si vede un desktop che utilizza KDE con due pannelli, uno inferiore ed uno superiore. Con l’applet del tempo posizionata al bordo superiore destro dello schermo (se fosse stata fatta partire prima di caricare Compiz, sarebbe sotto la linea occupata dal pannello superiore).
La peculiarità della mia configurazione di KDE è l’assenza di kdesktop (e quindi di qualsiasi icona sul desktop), la presenza di una barra superiore, a scomparsa, che mi mostra le finestre aperte con la loro anteprima e la configurazione della barra inferiore che mi permette di avere in vista tutto ciò che mi occorre.

Ma su questo ritornerò in un post successivo.

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Oggi che usiamo il computer per tenerci i nostri dati, le nostre foto, la nostra musica, e così via, uno dei problemi maggiri è la possibilità di perdere tutto vuoi accidentalmente (un comando di troppo puà cancellare un’intiera partizione) o per un guasto al disco fisso.

Tra le soluzioni più usate vi è certamente il backup periodico dei dati considerati importanti.
Sino ad oggi usavo dar e kdar per fare una copia giornaliera dei miei dati. Il sistema però aveva due inconvenienti: era molto lento (il backup veniva compresso) e il risultato erano files che potevano essere visti (e ripristinati solo da riga di comando o con Kdar).

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un programma, retrospekt, per KDE che usava rsync e dichiarava di offrire una funzione simile alla Time Machine del Mac.
Incuriosito l’ho provato. E visto che mi dava qualche problema, ho deciso di scrivere uno script Kommander che lo utilizzasse. Retrospekt infatti non ha interfaccia grafica, ma si limita ad aggiungere alcune voci al menu che appare in Konqueror cliccando col tasto destro del mouse sopra una cartella o un file. Non solo, le voci relative al ripristino mi lasciavano un po’ perplesso, dal momento che non sapevo esattamente cosa facessero. Invece di rompermi la testa per cercare di interpretare il programma scritto in perl, ho messo in piedi un mio script che si basa, appunto sul programma originale.

Il risultato lo vedete qui sotto:

Retrospekt

Come si vede lo script di kommander è in grado di mostrare, tramite Konqueror che viene aperto lanciando lo script stesso, una pagina con i vari backups fatti (giornalieri, settimanali, mensili o annuali a scelta), mostrare le differenze tra files di testo appartenenti a diversi backups, mostrare le versioni esistenti per un dato file e mostrare, come nella foto, i files e le cartelle modificate di una particolare cartella (non però delle sotto cartelle). Inoltre permette il ripristino di una cartella (con tutte le sue sotto cartelle) o di un file specifico.
Rispetto al sistema che usavo precedentemente retrospekt offre alcuni vantaggi: è più veloce visto che non comprime nulla; è immediato (non essendo compresso si può entrare in qualsiasi cartella di cui si è fatta la copia e vedere cosa c’è; mantiene sempre il numero indicato di copie (ad esempio sette giorni).
Il lato negativo consiste nel fatto che richiede lo stesso spazio occupato dalle cartelle di cui si vuole fare il backup; anzi, qualcosa di più (poca roba in effetti) per i successivi backups differenziali.

Come installarlo?

Innanzitutto occorre installare Retrospekt
e scompattare il tutto da qualche parte.

Io consiglio poi di installare il programma col metodo manuale, comunque volendo utilizzare lo script fornito occorrono un paio di modifiche e poi controllare manualmente che tutto sia andato a buon fine.

Utilizzando lo script

Ora bisogna modificare i due file install e retrospekt-config.
Apriamo quindi il primo (install) e modifichiamo la linea
system “kdesu apt-get -y install rsnapshot”;
facendola diventare:
system “kdesu apt-get -y install rsnapshot“;
(sono stati aggiunti i due ‘ evidenziati) e salviamolo rendendolo, se non lo è, eseguibile.
Questo file serve per installare, se non è già installato, il programma rsnapshot necessario al funzionamento di retrospekt.

Adesso dobbiamo cambiare il file retrospekt-config (è scritto per Ubuntu e usa il comando kdesudo che in Debian e nelle altre distribuzioni normalmente non c’è).
Apriamolo quindi con un editor di testo e cerchiami la parola kdesu.
Troveremo due linee. La prima è:
system “kdesu do — cp /tmp/rsnapshot.conf $conf”;
Cambiamola in:
system “kdesu ‘cp /tmp/rsnapshot.conf $conf'”;
La seconda è:
system “kdesudo — cp /tmp/rsnapshot.cron /etc/cron.d/rsnapshot”;
e la cambiamo in:
system “kdesu ‘cp /tmp/rsnapshot.cron /etc/cron.d/rsnapshot'”;
Salviamolo e rendiamolo eseguibile.

Adesso possiamo, come da istruzioni, lanciare il comando ./install, installare se necessario rsnapshot e configurare il tutto tramite l’apposita finestra.
Se qualcosa va storto non c’è da preoccuparsi visto che il passo successivo è controllare che tutto sia corretto.

Metodo manuale
Il metodo precedente si limita a scaricare se necessario rsnapshot, a mettere l’eseguibile retrospekt in /usr/bin, a creare il file di configurazione per rsnapsho e metterlo in /etc e a modificare il file /ets/crontab.

Il tutto può essere fatto a mano col vantaggio di rendersi conto di quello che succede. Ecco come.

Copiate ora il file retrospekt (nella cartella dove avete scompattato il tutto e incollatelo in /usr/bin (controllando che sia eseguibile).

Copiate il file retrospekt.desktop nella cartella /root/.kde/share/apps/konqueror/servicemenus.

Installate rsnapshot, se non è già installato.
Fatto questo in /etc troverete il file rsnapsot.conf. Fatene una copia chiamandola rsnapshot.conf-originale e aprite con un editor il file rsnapshot.conf.

Andate alla sezione ‘SNAPSHOT ROOT DIRECTORY’ e mettete la cartella dove devono essere fatti i backups.
Ad esempio:
snapshot_root /BackUps/retrospekt/

Andate alla sezione ‘BACKUP INTERVAL’ e mettete i valori che volete (ad esempio ‘interval daily 7’ se volete un backup giornaliero per 7 giorni). Potete attivare anche la riga successiva (togliendo il simbolo #) se volete anche un backup settimanale. Importante mantenere l’ordine )giornaliero, settimanale, mensile, annuo).

Andate alla sezione ‘BACKUP POINTS / SCRIPTS’ e mettete le cartelle di cui volete fare il backup.
Ad esempio:
backup /Lavoro/ root
exclude=/Lavoro/Archivio/,exclude=/Lavoro/Democracy/
backup /Dati/ root

Nell’esempio nella cartella /Lavoro vengono escluse dal backups due sotto-cartelle (Archivio e Democracy), nella cartella Dati non viene invece esclusa alcuna sotto-cartella.
L’elenco delle cartelle può essere lungo a piacere.

Fatto questo salvate il file.

Ora aprite il file /etc/crontab e aggiungete lla riga:
55 12 * * * root nice -n 9 /usr/bin/rsnapshot daily
Dove:
55 12 è l’ora (12 e 55) in cui volete che il programma sia eseguito (e che potete ovviamente cambiare).
* * * root significa ogni giorno come root.
nice -n 9 lo mette in sottofondo lasciando che altri programmi non vengano rallentati dalla sua esecuzione.
/usr/bin/rsnapshot daily è il comando che viene eseguito.

Salvate il file crontab.

A questo punto l’installazione è finita. Resta eventualmente da installare il mio script di Kommander.
Il file kommander si trova a questo link:
Vedi_Backups.kmdr
Poichè Altervista funziona stranamente, per scaricarlo occorre copiare il link (clic destro del mouse e scegliere la voce ‘copia indirizzo collegamento’ e incollare il collegamento su Kget in modo da scaricarlo.

Installate il file in /usr/local/bin e assicuratevi che sia eseguibile.
Adesso vi serve ancora un piccolo script per lanciarlo. Eccolo:

#! /bin/bash
konqueror& sleep 5; kmdr-executor /usr/local/bin/Vedi_Backups.kmdr

Salvatelo in /usr/local/bin col nome Lancia_Vedi_Backups (o con un altro nome di vostro gradimento) e rendetelo eseguibile. Deve essere eseguito come root.

Facendolo partire, come root, si aprirà dapprima una finestra di Konqueror e poi la finestra dello script di Kommander.

E questo, per il momento, è tutto.

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Firmiamo la petizione per salvare Konqueror!
Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default in KDE 4

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Tags: Linux Informatica HowTo Random BackUp Time Machine

Nel post Konqueror 64bit e Flash avevo scritto come fare per utilizzare il plugin Flash Player a 32bit con Konqueror a 64bit.

La nuova versione di nspluginwrapper ora funziona anche con Konqueror.
Possiamo quindi utilizzarla per vedere i files flash.

Il procedimento è molto semplice.
Qui lo descrivo nell’ipotesi che si sia utilizzato il metodo descritto precedentemente.
In caso contrario cambia ben poco. Si tratta solo di recuperare i files libflashplayer.so e flashplayer.xpt come è stato indicato nel post precedente e di saltare l’istruzione riguardante i links simbolici in /usr/bin che evidentemente non erano mai stati creati.

Ecco quindi come fare:

Installiamo nspluginwrapper (si trova di norma nelle varie repositories) badando solo che la sua versione sia uguale o superiore alla 0.9.91.5

Spostiamo i files “libflashplayer.so” e “flashplayer.xpt” (che avevamo messo in …/mozilla/plugins) nella cartella “/usr/lib/nspluginwrapper/plugins/“.

Da terminale (Konsole) lanciamo il comando:

nspluginwrapper -i /usr/lib/nspluginwrapper/plugins/libflashplayer.so

Sostituiamo i links simbolici che avevamo creato in /usr/bin con nspluginscan e nspluginviewer (entrambi quelli a 64 bit).

Apriamo Konqueror e andiamo al menu Impostazioni/Configura konqueror/Plugins e clicchiamo su Cerca nuovi plugins

A questo punto siamo pronti ad andare su YouTube e provare il tutto.

Usare nspluginwrapper ha il vantaggio di poter utilizzare anche gli altri plugins a 64bit, cosa che non era possibile col metodo precedente.

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Tags: Linux Konqueror HowTo Random Flash

Firmiamo la petizione a favore di Konqueror!
Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default in KDE 4

Fatto questo Iniziamo con Sidux.

La soddisfazione di usarlo, se possibile, cresce ogni giorno.
Finita finalmente l’attesa di nuove release. Basta con lo scaricare iso nuove. Tutto aggiornato alle ultime versioni giorno dopo giorno senza problemi o ansie inutili.
E tutto che funziona veloce e senza problemi. Stabile come una roccia.

Anche Compiz-Fusion si rivela stabile e piacevole. Per installarlo basta aggiungere al file source.list (in /etc/apt) la riga seguente:

deb http://download.tuxfamily.org/shames/debian-sid/desktopfx/unstable/ ./

e avere l’accortezza di leggere, prima di installare e/o aggiornare gli avvertimenti che chi fornisce i pacchetti mette a disposizione sul Web. L’indirizzo è:

Repository of Shame – Compiz Fusion

Veniamo adesso alle facce e vediamo come avere quattro immagini diverse, una per ciascuna faccia.

Compiz-Fusion ha un programmino (fusion-icon) che piazza un’icona sulla barra del desktop con la quale è possibile scegliere il window manager (compiz, kwinde, metacity)e aprire le finestre per configurare Emerald e Compiz.
A noi interessa quest’ultima. Con un clic del tasto destro del mouse sull’icona nella barra, scegliamo quindi la voce ‘Setting Manager’ e ci apparirà la finestra di configurazione di Compiz.

Clic sull’icona ‘Cubo Desktop’ e andiamo sulla seconda linguetta. Qui inseriamo sullo spazio in alto il percorso delle nostre quattro immagini che vogliamo sulle facce.

Compiz-Fusion ha anche un’altra possibilità: la wallpaper-plugin di lontana memoria. Quest’ultima è più ampia, nel senso che si hanno 4 immagini anche quando non si usa il cubo, ma il muro.
Per la wallpaper-plugin l’indirizzo delle immagini va però scritto con una diversa ortografia. Se ad esempio la prima immagine si trova in /home/utente/immagini/immagine1.png, dovremo scrivere:

file:///home/utente/immagini/immagine1.png:100

Ovviamente scegliete di mettere le immagini o su ‘Cubo Desktop’ o su ‘Wallpaper’.

Fatto questo, occorre scrivere un piccolo script per chiudere alla partenza Kdesktop e avviare Compiz. Lo script è il seguente:

#!/bin/bash
sleep 10
killall kdesktop &
sleep 10

killall cairo-clock &
killall screenletsd &3
screenletsd start > /dev/null &
cairo-clock &

dove sleep n lascia il tempo a kde di caricare sulla barra tutte le applet che avete; i vari killall garantiscono di non avere programmi che girano ue volte; screenletsd start e cairo-clock lanciano rispettivamente le screenlet e l’orologio (se non li usate, cancellate le due righe).
Manca fusion-icon per il semplice motivo che una volta installata e visibile sulla barra, se si fa il log out da KDE in modo normale, l’icona viene caricata automaticamente da KDE ad ogno log in.
Quindi in effetti lo script si limita ad eliminare Kdesktop ed eventualment aricare le screenlet e il cairo-clock.

Come al solito le immagini devono avere la stessa risoluzione dello schermo.

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No OXML
NO al formato Microsoft Office come standard ISO

Linux Informatica Random Varie Compiz Compiz-fusion Beryl Sidux HowTo
Konqueror

No OXML
NO al formato Microsoft Office come standard ISO

Poco tempo fa ho scritto un post in cui parlavo di una mia guida per principianti.
La guida era visibile solo sotto forma di pagine WEB.

Ora ho pensato di renderla accessibile anche come file PDF.
Così è possibile scaricarla e consultarla a piacimento quando se ne abbia bisogno.

La guida stessa, tra l’altro, è più aggiornata in quest’ultimo formato che non come html.

La segnalo quindi a quanti ne fossero interessati. La si trova ovviamente sul mio sito: Linux: come e perché

Tags: Linux Grub Informatica HowTo Konqueror Random Varie

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