Mi sono imbattuto in un sito che parla di Serge Kahili King. Più precisamente in un suo articolo (di cui riporto l’essenziale a fine pagina) che insegna un metodo di guarigione alquanto inusuale. Lo riporto, insieme ad alcune notizie sull’autore, per quanti vogliano provarlo, visto che male non può fare.

Serge Kahili King
Serge Kahili King è stato avviato alla pratica di sciamano Huna da suo padre all’età di quattordici anni, dopo un percorso che lo ha portato a laurearsi in psicologia presso la California Coast University, un Master in International Management presso la American Graduate School of International Management (Thunderbird) in Arizona, ed un Bachelor’s degree in Studi Asiatici presso l’University of Colorado, il Dr. King è il curatore del Museo d’Arte Hawaiana di Kauai dove sono esposte opere hawaiane e manufatti africani.
Nel suo background troviamo anche un’esperienza di vita e lavoro in Africa dove diresse comunità, fondò ed amministrò scuole, programmi nutrizionali, sociali e agricoli. Per i servizi resi al popolo africano, il Presidente del Senegal Leopold Sedar Senghor, lo insignì della medaglia al Grand Ordre National du Senegal.
Oggi insegna alle persone come usare le pratiche sciamaniche e di guarigione spirituale ed usa le sue conoscenze per aiutare il prossimo a scoprire il proprio potere creativo.

Sciamanismo Huna
L’aspetto fondamentale della filosofia Huna è che ciascuno di noi crea la propria personale esperienza della realtà. Ognuno crea il suo mondo. Questo avviene attraverso le proprie personali convinzioni e interpretazioni, l’insieme di pensieri, idee, sensazioni, emozioni, le particolari azioni e reazioni. Huna mira a migliorare la qualità della propria vita, a far ritrovare la padronanza di se stessi, a contattare il sé inferiore, il sé superiore, a creare un’armonica risonanza fra gli aspetti di sé e il mondo.
Ogni essere umano nasce in un mondo precostituito da cui riceve immediatamente le istruzioni per l’uso, ovvero insegnamenti su come è la realtà e come ci si deve muovere in essa. La socializzazione porta all’interiorizzazione di schemi, modelli comportamentali e abitudini. Le personalità e le proprie convinzioni principalmente derivano da questa socializzazione (Matrix) così come il modo di pensare, di agire, di interpretare la realtà e di plasmare l’esperienza di vita.
Nel descrivere la realtà, qualunque realtà, gli Huna sanno che chiunque fa uso di sistemi di classificazione e che la classificazione stessa, essendo una utile, ma arbitraria modalità descrittiva, può ad ogni momento essere annullata per procedere a nuove, più utili classificazioni.
Gli Huna pensano che noi siamo co-creatori dell’universo. Questa convinzione in realtà pertiene a tutti i grandi sistemi religiosi mondiali nella loro parte più esoterica e si rifà al concetto di unità con il divino: tutto è Uno. Per gli Huna Dio e l’Universo sono Uno, cioè esattamente la stessa cosa e noi ne siamo parte. Questo indica all’uomo la responsabilità del suo enorme potere creativo attraverso le sue grandi qualità essenziali, ovvero l’Amore, l’Intelligenza e l’Energia.
( – Che cos’è lo sciamanismo degli Huna)

Forme di guarigione

…Dopo attenta riflessione decisi di sperimentare con quattro simboli, ciascuno accompagnato da una sola parola di comando:

Cerchio – Guarigione!
Triangolo – Aumenta!
Quadrato – Rafforza!
X – Stop!

Il modo in cui ho usato tutto ciò, è stato quello di pensare a ciò che volevo influenzare, proiettarci sopra col pensiero uno dei quattro simboli e fissare l’attenzione sulla parola chiave. La ripetizione è parte del processo.
Ecco alcune delle mie esperienze:

  1. Una mattina sentivo una tensione alle mie spalle e provavo una leggera depressione. Durante il tragitto alla Talk Story ho immaginato un cerchio sulle mie spalle mentre dicevo “Guarisci la tensione!”. Poi ho messo un triangolo dentro al cerchio e ho detto “Aumenta la mia auto-stima!”.
    Immediatamente ho iniziato a sentire un attenuamento della tensione che era sparita completamente quando raggiunsi il nostro museo dove si tenevano le conferenze. Durante il tragitto avevo ripetuto il processo parecchie volte. …
  2. Ho sperimentato ancora l’uso dei simboli per vari dolori, malanni, tensione e stati d’animo e ho ottenuto risultati molto rapidi.
  3. Ha dato risultati in molte occasioni anche per manifestazioni di volontè e desideri.
    …”

( – Healing Shapes by Serge Kahili King)

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