Già nei primi 40 giorni di Governo molte delle promesse fatte in campagna elettorale sono state mantenute.

Napoli e l’immondizia
Finalmente si cominciano a vedere i primi risultati della politica del Governo.

Sicurezza

E’ stato finalmente approvato il pacchetto ‘sicurezza’ proposto dal Governo.
Su tale pacchetto si è alzato, da parte di una frangia della magistratura e della sinistra capeggiata da Di Pietro un polverone assurdo ed incredibile sul punto che riguarda la sospensione dei processi. Ma di questo ne parlerò alla fine.
Ecco le nuove norma:

  • Immigrazione
    • Il limite per far scattare il provvedimento di espulsione per immigrati condannati scende da 10 a 2 anni di condanna.
    • Se l’autore di un reato è clandestino, arresto immediato (anche senza fragranza) e processo per direttissima
    • La condizione di clandestinità viene considerata come aggravante e la pena aumentata di un terzo
    • Carcere da sei mesi a tre anni e confisca della casa per chi affitta o dà alloggio a irregolari
    • Inasprite le pene per chi dà lavoro a immigrati senza permesso di soggiorno
  • Criminalità comune
    • Potenziamento forze dell’ordine
    • Possibile impiego dei militari (max 6 mesi) per affiancare le forze dell’ordine
    • Ampliato il numero dei casi per cui non si può concedere la sospensione della pena (violenza sessuale, spaccio di droga; e furti e rapine commessi da clandestini)
    • Pena dell’ergastolo per chi uccide un ufficiale di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria
    • Speciali poteri per Prefetti e Sindaci (potranno segnalare gli immigrati da espellere o allontanare perchè pricolosi)
    • Ampliate le pene (ora vanno da 3 a 10 anni e confisca del veicolo) per coloro che provocano incidenti mortali sotto effetto di alcohol o stupefacenti
  • Mafia e mafie
    • Aumentata di due anni la pena per associazione mafiosa
    • Procedure più snelle per l’accertamento e la confisca dei beni dei boss e dei loro tirapiedi
    • Eliminazione del patrocinio gratuito a favore dei mafiosi già condannati
    • Estensione di quanto previsto dall’art. 41 bis agli appartenenti alle mafie importate (cinese, russa, albanese, eccetera)
    • [b]Processi[/b]
    • Corsia preferenziale per i reati più gravi (quelli che prevedono pene da 10 anni in su.
    • Vengono sospesi per un anno i processi per reati che prevedono meno di 10 anni di pena che siano stati commessi prima del 30 giugno 2002 e si trovino tra l’udienza preliminare e il dibattimento di primo grado.
    • Sono esclusi dalla sospensione i processi in cui gli imputati sono detenuti, quelli per terrorismo, per reati contro minori, per fatti di criminalità organizzata e per l’inosservanza delle norme contro gli infortuni del lavoro.

L’assurda campagna della sinistra
La parte del decreto che sospende i processi meno importanti per portare avanti quelli gravi ha dato modo alla sinistra di imbastire una campagna fondata come al solito sulla disinformazione e sulla menzogna (il lupo perde il pelo, ma non il vizio).
Vediamone i dettagli:

  • Menzogna
    • I processi non vengono annullati. Non c’è nessun indulto palese od occulto, come sostiene la sinistra.
    • I processi meno importanti vengono semplicemente rinviati di un anno. Alcuni di tali processi, probabilmente, non si faranno più per sopraggiunta scadenza dei termini altri verranno fatti con un anno di ritardo e giungeranno alla loro normale conclusione: assoluzione o condanna.
  • Cosa vuo dire tutto ciò?
    Che verranno eliminati quei molti processi che, anche senza questa norma, sarebbero comunque andati in prescrizione.
    Al loro posto se ne potranno fare altri che altrimenti non verrebbero fatti.
    (Un esempio:
    Iniziano oggi le scarcerazioni eccellenti che porteranno in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare diversi esponenti della mafia garganica, che negli ultimi 30 anni ha dato vita a una faida che ha lasciato una scia di 35 omicidi. I primi quattro usciranno dal carcere stamattina. A tornare in libertà, tra gli altri, il boss 33enne Armando Li Bergolis. L’ultimo a lasciare il carcere sarà, tra un mese, Giovanni Giovanditto, accusato di 13 omicidi.” (RaiNews24 – 26-6-2008)).
    In altre parole si evita non solo una spesa non irrilevante per lo Stato per celebrare processi inutili, ma, soprattutto, si evita la scarcerazione di veri delinquenti (assassini, mafiosi, eccetera) per aver dato la preferenza a processi del tutto inutili, posticipando di conseguenza quelli importanti.
    Mi sembra una cosa molto logica, vista la situazione odierna dei nostri Tribunali

  • Eversione
    • Come sempre la sinistra ha movimentato quella parte di magistratura che ad essa si riferisce. Il risultato è un vero e proprio tentativo di eversione democratica.
    • Assistiamo ad un CSM che, pur essendo l’organo di controllo della Magistratura, non è in grado, lui per primo, di tutelare il segreto di ufficio (bozza del suo parere apparsa sulla stampa prima ancora che potesse essere letta e discussa dal CSM stesso).
      “Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino dopo la diffusione di ieri della bozza di parere a cui sta lavorando la VI commissione del Csm sul decreto sicurezza e in particolare l’emendamento che sospende i processi, richiama ancora una volta i consiglieri di Palazzo dei Marescialli alla massima riservatezza; e avanza l’ipotesi di nuove regole contro indiscrezioni e fughe di notizie dal Csm.” (IGN – 28-6-*2008)
    • Pretesa del CSM (e di alcuni giudici e PM) di sostituirsi al Parlamento nella promulgazione delle leggi.
    • Sostituzione del CSM alla Corte Costituzionale nel giudicare della costituzionalità o meno di una legge.

    Come si vede, a mio parere, ce n’è abbastanza per chiedere l’azzeramento della Magistratura tutta e la sua ricostruzione su basi più democratiche.
    Resta comunque evidente l’assoluta necessità di una riforma della Giustizia.
    Non è ammissibile che esistano pubblici magisteri e magistrati che intendano la loro professione come un puntello politico per una parte.
    Chi mette su ripetutamente processi che si concludono nel nulla poichè i fatti non sussistono deve finalmente pagarne le conseguenze.
    Non è più ammissibile che un casta altamente politicizzata ed in grado di provocare danni gravissimi all’economia ed alla democrazia del Paese goda di quella impunità che vorrebbe negare al Presidente della Repubblica e agli altri vetici fondamentali del Paese.

Mi auguro che il Governo prenda di petto, in tempi molto brevi, questo problema e lo risolva una volta per tutte.

Un’ultima osservazione in margine alla sollevazione della sinistra.
Repubblica, notoriamente il loro organo ufficiale, ha pensato bene di fare un sondaggio pensando che potesse appoggiare le farneticazioni di Di Pietro e Veltroni. Ecco i risultati:

il 59% degli italiani non ha fiducia nella Magistratura e la condanna senza appello (l’altro 41% è formato evidentemente in gran parte dalla delinquenza che ha tutto da guadagnare da questa magistratura). I motivi addotti sono: i tempi troppo lunghi dei processi, gli errori dei giudici, l’incertezza della pena e il protagonismo politico di taluni magistrati.

Il 55% degli italiani approva la norma che la sinistra definisce falsamente “blocca processi“.

Con buona pace di Veltroni, Di Pietro e i girotondini di varia natura.

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