giugno 2008


Già nei primi 40 giorni di Governo molte delle promesse fatte in campagna elettorale sono state mantenute.

Napoli e l’immondizia
Finalmente si cominciano a vedere i primi risultati della politica del Governo.

Sicurezza

E’ stato finalmente approvato il pacchetto ‘sicurezza’ proposto dal Governo.
Su tale pacchetto si è alzato, da parte di una frangia della magistratura e della sinistra capeggiata da Di Pietro un polverone assurdo ed incredibile sul punto che riguarda la sospensione dei processi. Ma di questo ne parlerò alla fine.
Ecco le nuove norma:

  • Immigrazione
    • Il limite per far scattare il provvedimento di espulsione per immigrati condannati scende da 10 a 2 anni di condanna.
    • Se l’autore di un reato è clandestino, arresto immediato (anche senza fragranza) e processo per direttissima
    • La condizione di clandestinità viene considerata come aggravante e la pena aumentata di un terzo
    • Carcere da sei mesi a tre anni e confisca della casa per chi affitta o dà alloggio a irregolari
    • Inasprite le pene per chi dà lavoro a immigrati senza permesso di soggiorno
  • Criminalità comune
    • Potenziamento forze dell’ordine
    • Possibile impiego dei militari (max 6 mesi) per affiancare le forze dell’ordine
    • Ampliato il numero dei casi per cui non si può concedere la sospensione della pena (violenza sessuale, spaccio di droga; e furti e rapine commessi da clandestini)
    • Pena dell’ergastolo per chi uccide un ufficiale di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria
    • Speciali poteri per Prefetti e Sindaci (potranno segnalare gli immigrati da espellere o allontanare perchè pricolosi)
    • Ampliate le pene (ora vanno da 3 a 10 anni e confisca del veicolo) per coloro che provocano incidenti mortali sotto effetto di alcohol o stupefacenti
  • Mafia e mafie
    • Aumentata di due anni la pena per associazione mafiosa
    • Procedure più snelle per l’accertamento e la confisca dei beni dei boss e dei loro tirapiedi
    • Eliminazione del patrocinio gratuito a favore dei mafiosi già condannati
    • Estensione di quanto previsto dall’art. 41 bis agli appartenenti alle mafie importate (cinese, russa, albanese, eccetera)
    • [b]Processi[/b]
    • Corsia preferenziale per i reati più gravi (quelli che prevedono pene da 10 anni in su.
    • Vengono sospesi per un anno i processi per reati che prevedono meno di 10 anni di pena che siano stati commessi prima del 30 giugno 2002 e si trovino tra l’udienza preliminare e il dibattimento di primo grado.
    • Sono esclusi dalla sospensione i processi in cui gli imputati sono detenuti, quelli per terrorismo, per reati contro minori, per fatti di criminalità organizzata e per l’inosservanza delle norme contro gli infortuni del lavoro.

L’assurda campagna della sinistra
La parte del decreto che sospende i processi meno importanti per portare avanti quelli gravi ha dato modo alla sinistra di imbastire una campagna fondata come al solito sulla disinformazione e sulla menzogna (il lupo perde il pelo, ma non il vizio).
Vediamone i dettagli:

  • Menzogna
    • I processi non vengono annullati. Non c’è nessun indulto palese od occulto, come sostiene la sinistra.
    • I processi meno importanti vengono semplicemente rinviati di un anno. Alcuni di tali processi, probabilmente, non si faranno più per sopraggiunta scadenza dei termini altri verranno fatti con un anno di ritardo e giungeranno alla loro normale conclusione: assoluzione o condanna.
  • Cosa vuo dire tutto ciò?
    Che verranno eliminati quei molti processi che, anche senza questa norma, sarebbero comunque andati in prescrizione.
    Al loro posto se ne potranno fare altri che altrimenti non verrebbero fatti.
    (Un esempio:
    Iniziano oggi le scarcerazioni eccellenti che porteranno in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare diversi esponenti della mafia garganica, che negli ultimi 30 anni ha dato vita a una faida che ha lasciato una scia di 35 omicidi. I primi quattro usciranno dal carcere stamattina. A tornare in libertà, tra gli altri, il boss 33enne Armando Li Bergolis. L’ultimo a lasciare il carcere sarà, tra un mese, Giovanni Giovanditto, accusato di 13 omicidi.” (RaiNews24 – 26-6-2008)).
    In altre parole si evita non solo una spesa non irrilevante per lo Stato per celebrare processi inutili, ma, soprattutto, si evita la scarcerazione di veri delinquenti (assassini, mafiosi, eccetera) per aver dato la preferenza a processi del tutto inutili, posticipando di conseguenza quelli importanti.
    Mi sembra una cosa molto logica, vista la situazione odierna dei nostri Tribunali

  • Eversione
    • Come sempre la sinistra ha movimentato quella parte di magistratura che ad essa si riferisce. Il risultato è un vero e proprio tentativo di eversione democratica.
    • Assistiamo ad un CSM che, pur essendo l’organo di controllo della Magistratura, non è in grado, lui per primo, di tutelare il segreto di ufficio (bozza del suo parere apparsa sulla stampa prima ancora che potesse essere letta e discussa dal CSM stesso).
      “Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino dopo la diffusione di ieri della bozza di parere a cui sta lavorando la VI commissione del Csm sul decreto sicurezza e in particolare l’emendamento che sospende i processi, richiama ancora una volta i consiglieri di Palazzo dei Marescialli alla massima riservatezza; e avanza l’ipotesi di nuove regole contro indiscrezioni e fughe di notizie dal Csm.” (IGN – 28-6-*2008)
    • Pretesa del CSM (e di alcuni giudici e PM) di sostituirsi al Parlamento nella promulgazione delle leggi.
    • Sostituzione del CSM alla Corte Costituzionale nel giudicare della costituzionalità o meno di una legge.

    Come si vede, a mio parere, ce n’è abbastanza per chiedere l’azzeramento della Magistratura tutta e la sua ricostruzione su basi più democratiche.
    Resta comunque evidente l’assoluta necessità di una riforma della Giustizia.
    Non è ammissibile che esistano pubblici magisteri e magistrati che intendano la loro professione come un puntello politico per una parte.
    Chi mette su ripetutamente processi che si concludono nel nulla poichè i fatti non sussistono deve finalmente pagarne le conseguenze.
    Non è più ammissibile che un casta altamente politicizzata ed in grado di provocare danni gravissimi all’economia ed alla democrazia del Paese goda di quella impunità che vorrebbe negare al Presidente della Repubblica e agli altri vetici fondamentali del Paese.

Mi auguro che il Governo prenda di petto, in tempi molto brevi, questo problema e lo risolva una volta per tutte.

Un’ultima osservazione in margine alla sollevazione della sinistra.
Repubblica, notoriamente il loro organo ufficiale, ha pensato bene di fare un sondaggio pensando che potesse appoggiare le farneticazioni di Di Pietro e Veltroni. Ecco i risultati:

il 59% degli italiani non ha fiducia nella Magistratura e la condanna senza appello (l’altro 41% è formato evidentemente in gran parte dalla delinquenza che ha tutto da guadagnare da questa magistratura). I motivi addotti sono: i tempi troppo lunghi dei processi, gli errori dei giudici, l’incertezza della pena e il protagonismo politico di taluni magistrati.

Il 55% degli italiani approva la norma che la sinistra definisce falsamente “blocca processi“.

Con buona pace di Veltroni, Di Pietro e i girotondini di varia natura.

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Gironzolando in rete ho trovato un programma interessante: TreeLine.

In poche parole è un programma che aiuta a mettere ordine tra le proprie cose.
Per essere più precisi, spesso nel nostro PC vi è una marea di dati di tutti i tipi: da note a foto, da file audio a filmati, da libri a testi vari, eccetera.
E spesso quando cerchiamo qualcosa ci siamo dimenticati di dove sia o, peggio, ci siamo dimenticati di aver salvato a suo tempo qualcosa che oggi potrebbe tornarci utile.

Programmi che possono aiutarci ve ne sono molti.

Ad esempio kphotoalbum ci aiuta a tenere in ordine le nostre foto, recoll è un potentissimo motore di ricerca in grado di trovarci documenti ed altro in base a ricerche anche complesse.
Treeline è diverso. In pratica è un indice che contiene tutto ciò che pensiamo sia utile avere a portata di mano.
Come Tellico (a cui assomiglia), Treeline è a tutti gli effetti un database in cui inserire il nosto materiale.
Rispetto a Tellico è più leggero e ha una vista ad albero i cui nodi possono avere sottonodi, i sottonodi possono avere sotto-sottonodi, e così via.

In un certo senso assomiglia a Konqueror.
A sinistra l’albero dei nodi (sostituisce l’albero delle cartelle di Konquror) e a destra la vista della scheda associata al nodo. Ovviamente si può dare al nodo un nome, una descrizione e quant’altro. La scheda è fortemente personalizzabile con campi di testo, numerici, di scelta, di combinazione, scelta automatica,html, data, tempo, booleana,URL,Path, link interno,

Detto così può sembrare molto complicato. In realtà è di una estrema semplicità.
Il risultato finale è un albero di voci, ciascuna suddivisa con sotto-voci, che mostra il contenuto del disco.
In pochissimo tempo mi sono messo in ordine tutti i documenti e le varie documentazioni che ho sul PC.
A sinistra vedo un albero con diverse voci (Documenti, Documentazioni, Libri, eccetera. Ognuna di queste voci è espandibile in modo da mostrare tutto quello che ad essa si riferisce.
Ad esempio sotto la voce Documentazione trovo Art of Illusion, Blender, eccetera. Sotto la voce Blender le due voci filmati e tutorials e finalmente sotto la voce filmati vedo tutti i tutorial video che ho del programma in questione. Volendo potrei anche mettere quelli reperibili si internet.
I filmati in questione (tutorial video di Blender) li avevo messi in una casella ‘path’ della scheda che mi compare in corrispondenza sulla destra.
L’unica pecca è che cliccando sul link mi si apre konqueror ed il filmato parte nel browser.

Poichè preferisco che invece  venga aperto il programma specifico per ogni file, dopo aver contattato l’autore che mi ha gentilmente spiegato come la cosa non sia così semplice visto che il programma è multipiattaforma, ho seguito il consiglio che mi ha dato: creare una serie di caselle eseguibili (al posto delle caselle ‘path’) per ogni tipo di file, caselle che includono come prefisso il comando per lanciare il programma predefinito  ( con un nome che ricordi cosa sono).
Il fatto di avere schede con trenta o quaranta caselle non è un grosso problema, visto che poi appaiono solo quelle effettivamente usate. Rallenta solo, ma di pochissimo l’immissione dei dati (occorre infatti cercare la giusta casella in cui inserire il link), con il vantaggio però che un collegamento ad un file odt mi aprirà open office writer, mentre un collegamento ad un file audio mi aprirà amarok.

Fatto il tutto ed inserito quello che si vuole, il programma permette la normale navigazione sul suo albero oppure la ricerca al suo interno.
Il programma è sufficientemente flessibile per adattarsi a molteplici esigenze e contiene anche alcuni esempi pratici.
Sempre dello stesso autore, sul suo sito, ho trovato un altro programma utile. Convert All.
Si tratta di un convertitore universale che si installa in due secondi, ha un bell’aspetto e, quel che più conta, fa egregiamente il suo lavoro.

In conclusione due programmi che mi sento di consigliare (sono scritti in python) a tutti.

Ecco l’indirizzo dove trovarlo:
TreeLine

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Mi sono imbattuto nel sito del fisico Marco Biagini che, alla teoria materialista imperante che vorrebbe ridurci ad un tubo digerente, ne contrappone una del tutto diversa e molto pià credibile.

Cerco di riassumere quanto da lui esposto in vari articoli, sperando di esserci riuscito.
Come al solito potete approfondire l’argomento agli indirizzi riportati in fondo.

Tutta la materia che ci circonda, sia allo stato solido, liquido o gassosos, così come quella che costisuisce i tessuti del nostro organismo è fatta di soli tre tipi di particelle: i protono, i neutroni e gli elettroni.

Le forme di interazione tra queste particelle sono quattro: nucleare forte, elettromagnetica, nucleare debole e gravitazionale. Di queste, l’interazione nucleare debole è circa cento miliardi di volte più debole di quella elettromagnetica ed ha un raggio di azione molto piccolo, circa un milionesimo di miliardesimo di centimetro. I suoi effetti quindi si limitano ad alcuni processi di decadimento radioattivo. L’interazione gravitazionale tra elettroni, protoni e neutroni è pure del tutto trascurabile.

Restamo quindi, per spiegare i fenomeni che osserviamo nella materia stabile (processi molecolari, chimici e biologici) le due interazioni restanti: nucleare forte e elettromagnetica. Se però consideriamo che l’interazione  nucleare forte è cento volte più intensa dell’interazione elettromagnetica, ma con un raggio di azione di circa un millesimo di milardesimo di millimetro (ordine di grandezza dei nuclei atomici), possiamo dire che il suo ruolo è quello di tenere saldamente legati i protoni ed i neutroni dentro il nucleo, mentre tutti i processi che osserviamo nella materia stabile sono determinati unicamente dall’interazione elettromagnetica.
La meccanica quantistica spiega molto chiaramente tutti i processi chimici in termini meccanicistici. Vale a dire che anche tutti i processi biologici sono spiegabili in termini meccanicistici.
La vita biologica consiste infatti unicamente in successioni di reazioni chimiche concatenate tra loro.

Concludendo, la scienza quindi ci fornisce una chiara e logica spiegazione meccanicistica della vita biologica.
Ciò che manca però è una spiegazione della vita psichica.
Gli elettroni e i quark non pensano, non sono nè tristi, nè felici, non provano nè piacere, nè dolore.
Il materialismo si sviluppò molto prima della meccanica quantistica, ai tempi in cui la biologia e la chimica venivano considerate scienze autonome ed indipendenti dalla fisica, A quei tempi la materia biologica veniva considerata su un piano diverso da quella inorganica e si riteneva che i processi biologici, ed in particolare quelli cerebrali, avessero natura diversa dai processi della materia inorganica.

La meccanica quantistica ha scientificamente dimostrato la falsità di queste opinioni. Oggi sappiamo che sia la materia che i processi cerebrali hanno la stessa identica natura della materia inorganica e dei suoi processi; e tali processi sono determinati unicamente dalle leggi dell’elettrodinamica quantistica.

L’affermazione, tipicamente materialista, che le reazioni chimiche e gli impulsi elettrici nel cervello generano le sensazioni, le emozioni ed i pensieri, è sbagliata sul piano scientifico, dato che le reazioni chimiche, sia dentro che fuori dal cervello consistono solo in un cambiamento di configurazione geometrica dei nuclei atomici, con un conseguente riassestamento degli elettroni. Gli impulsi elettrici, sia dentro che fuori dal cervello, sono in realtà solo elettroni in movimento; le leggi della fisica stabiliscono che gli impulsi elettrici generano solo onde elettromagnetiche che si propagano nello spazio alla velocità della luce. Gli impulsi elettrici del cervello sono quindi del tutto equivalenti a quelli che attraversano una lampadina, e non generano alcuna sensazione, emozione o pensiero.

Ma allora chi crea le sensazioni, le emozioni e la coscienza?

Ciò che possiamo affermare è che la causa dell’esistenza della coscienza, delle sensazioni, delle emozioni e dei pensieri è un’entità nè materiale, nè fisica. Possiamo chiamare tale entità col nome che ci pare, mente, psiche, anima o spirito.

A prescindere dal nome, il risultato fondamentale è che questa entità certamente esiste nell’uomo, e quindi l’uomo non è soltanto un organismo biologico. Nell’uomo c’è qualcos’altro che trascende la realtà fisica, materiale e biologica.

Questa entità (psiche) è in interazione col cervello (se tale interazione non esistesse l’uomo non potrebbe mai conoscere la realtà esterna). Ciò implica che una qualsiasi alterazione delle normali funzioni cerebrali si rifletta anche sulla psiche. Ciò spiega tra l’altro come droghe e traumi cerebrali abbiano un effetto non solo sul cervello, ma anche sulla psiche.

Resta la domanda finale.
Come nasce la nostra mente o psiche?

Sulla base delle conoscenze scientifiche possiamo solo affermare che la nostra psiche non nasce a causa di processi fisici, chimici, o biologici. La causa dell’esistenza della nostra psiche, in altre parole, trascende le leggi della fisica e la realtà materiale.

Dr. Biagini
Dottore di Ricerca in Fisica dello Stato Solido.

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On Shanti, Shanti, Shanti

OM. Quello è il Tutto. Questo è il Tutto. Da Tutto sorge il Tutto.
Se dal Tutto è preso il Tutto, solo il Tutto rimane.
(Ishavasyopanishad e Brihadaranyakopanishad)

Om. Pace, Pace,Pace

Lo studio delle lingue è sempre affascinante ed è un ottimo esercizio per il cervello.
Ma perchè imparare proprio il Sanscrito?

Le ragioni sono molteplici. Qui cercherò di darvene qualcuna.

  1. Il Sanscrito è la più antica lingua al mondo. Ma rispetto ad altre lingue antiche, come il greco o il latino), il sanscrito è l’unica lingua antica al mondo che ha mantenuto la sua struttura e il suo vocabolario originale sino ai giorni nostri.
    La più antica letteratura del mondo, i Veda, i Purana e gli Itiasa sono oggi disponibili nella stessa, identica forma in cui sono stati scritti.
  2. Il Sanscrito è tutt’oggi una linga parlata. E non mi riferisco solo ai Bramini e agli eruditi indiani. Esistono trasmissioni televisive e radiofoniche in Sanscrito. Ed il suo uso quotidiano è in costante crescita.
  3. La grammatica del Sanscrito è particolarmente precisa e definita. Uno studio comparato delle diverse lingue ha portato la NASA a definire il Sanscrito come la migliore lingua in assoluto per l’uso con il computer.
  4. Il vocabolario del Sanscrito deriva da sillabe-radici. Questo lo rende estremamente adatto per aggiornarlo con parole e termini scientifici che descrivono le attuali nostre conoscenze. E queste nuove parole risultano comprensibili a chiunque comprenda il Sanscrito.
  5. Nei versi della imponente letteratura Vedica sono nascosti principi scientifici, conoscenze astrologiche, astronomiche e matematiche difficilmente visibili in una traduzione. La lettura dei testi in Sanscrito permette invece di scoprire facilmente tutta questa ricchezza.
  6. Il Sanscrito è l’unico linguaggio conosciuto che ha in sè stesso la sua grammatica, lo schema di pronuncia e le regole per la formazione di nuove parole.
  7. La ricchezza di sfumature del Sanscrito è incredibile. Ha la capacità di tradurre veramente qualsiasi concetto in parole.
  8. E’ la lingua del cuore. Qualsiasi sia il vostro stato d’animo o la vostra emozione, il Sanscrito vi offre le opportune parole per farla comprendere agli altri.
  9. Il Sanscrito è contemporaneo ai Veda. E i Veda non possono essere studiati senza i 6 Vedangas.
    I primi tre trattano della lingua parlata. Per la precisione il primo tratta della pronuncia delle lettere e degli aksharas.
    Il secondo tratta di come comporre le parole.
    Il terzo classifica i suoni radice. In questa classificazione rientrano i sinonimi (ad esempio vengono indicati circa 120 sinonimi per la parole acqua, ognuno ovviamente con una leggerissima differnza dagli altri).
    Il quarto si occupa della metrica (vi sono circa due dozzine di metriche vediche e un’infinità di altre metriche).
    Gli ultimi due si occupano dello spazio e del tempo.
  10. Il Sanscrito ha 51 lettere o aksharas. Nelle altre lingue ci riferiamo alle lettere come alfabeto. Al contrario, nel Sanscrito, le lettere e gli aksharas hanno un significato fondamentale. Il suono delle singole lettere ed il loro significato viene mantenuto nella parola da esse formata. La pronuncia della parole è essenzialmente la pronuncia dei singoli aksharas contenuti nella parola stessa. Ciò lo rende adattissimo al ‘text-to-speech‘ computerizzato.
    Il secondo aspetto di ‘non distruzione‘ consiste nel fatto che gli aksharas mantengono nella parola che formano il loro significato. Per fare un esempio consideriamo la parola ‘guru‘. E’ formata dai due akshara ‘gu‘ e ‘ru‘ e indica un maestro che dissipa l’oscurità (ignoranza). L’akshara ‘gu‘ significa oscurità, mentre l’akshara ‘ru‘ significa l’atto di rimuovere.
  11. La conoscenza del Sanscrito dà la gioia di poter leggre nella loro lingua originale le grandi epiche indiane. Ad esempio il Ramayana con i suoi 24.000 versi o il Mahabharata che con i suoi 100.000 versi è il romanzo epico più lungo (e più grande) al mondo.

Ma come fare ad impararlo?
E, soprattutto, a quali difficoltà va incontro chi volesse provarci?

La seconda domanda ha una risposta fortunatamente positiva. Il Sanskrito non è così difficile come normalmente si è portati a credere. Anzi. Richiede certamente un piccolo sforzo e un po’ di memoria, ma chiunque, in poco tempo, può arrivare a padroneggiarlo abbastanza da poter sostenere una normale conversazione.

Resta da vedere come si possa iniziare.

Anche questo problema è facilmente risolvibile.
In rete vi sono parecchi siti che si occupano di ciò.
Uno dei più semplici è all’indirizzo in fondo pagina.
In questo sito vengono date 12 lezioni con moltissimi files mp3 per la pronuncia e diversi esercizi per vedere lo stato di apprendimento.
Le singole lezioni sono davvero ben fatte e portano, in poco tempo, ad impadronirsi delle fondamenta del linguaggio.
La buona volontà e la lettura faranno poi il resto.

Learn Sanskrit through self study

Come si scrivono gli aksharas

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Concludo il discorso su Lyx.

Tempo fa ho installato su Sidux Lyx 1.6.
Pur essendo una versione alfa (in fase di sviluppo) ne sono stato piacevolmente soorpreso, tanto da decidere di usarlo al posto della versione precedente.
Avviso subito che essendo in sviluppo presenta ancora dei bugs e pertanto non è consigliabile a chi usa il programma per lavoro.

Per chi non lo sapesse Lyx è una interfaccia grafica per Latex.
E Latex è un programma per scrivere testi. E’ usato normalmente (anzi è obbligo usarlo se si vuole pubblicare articoli, inviare curriculum, eccetera) da una moltitudine di istituti scientifici e universitari in tutto il mondo data la precisione tipografica che con tale programma si può ottenere.
Il testo viene praticamente programmato in ogni sua parte (esistono però innumerevoli fogli di stile e classi di documenti già pronti per l’uso) in modo da ottenere sempre e soltanto l’effetto desiderato.
Ma torniamo a Lyx.

A tutti gli effetti è un programma di video scrittura. Contrariamente però a programmi come OOWriter o KWord, con Lyx ci si concentra su ciò che si vuol scrivere e non sulla formattazione. Formattazione che viene inserita, anche dopo aver scritto tutto, attribuendo ai vari paragrafi una determinata qualità che ha una sua particolare apparenza in base alla classe di documento che si sceglie di usare.
L’apparenza finale del documento la si vede con un’apposito comando che traduce il testo scritto in quello che apparirà una volta stampato su carta o trasformato in pdf.

Detto così mi rendo conto che probabilmente il tutto non è molto chiaro. Un’idea della potenza del programma la trovate in calce all’articolo.

L’unico consiglio che posso dare è di installare il programma ed eseguire per prima cosa il tutorial allegato. Poi leggere il file di istruzioni e un po’ per volta familiarizzarsi con il tutto.
Per me è diventato un programma insostituibile per scrivere testi e lettere.

Veniamo ora però alle novità della futura versione.

La prima che balza agli occhi è la possibilità di dividere la finestra in due o più parti. Era una funzione che mancava ed ora finalmente c’è.

Nella finestra di configurazione del documento c’è ora anche una sezione dedicata al formato pdf. Non è più necessario caricare il pacchetto predisposto. Si arrangia automaticamente Lyx ad utilizzarlo quando richiesto e nella finestra di configurazione possono essere inseriti i tags (autore, titolo, parole chiave, eccetera) che verranno integrati nel pdf finale. Si possono inoltre inserire comandi aggiuntivi come ad esempio quelli inerenti al colore che avranno i collegamenti nel testo finale.

E’ stato aggiunto il modulo del layout. Mentre prima per cambiare qualcosa, ad esempio i caratteri usati, occorreva intervenire manualmente sul file di layout, ora si può usare questo modulo direttamente dal documento.
E’ cambiata (in meglio) la finestra per inserire collegamenti, migliorata quella per oggetti flottanti e migliorate le macros matematiche.

C’è un nuovo dialogo per i simboli, per gli spazi orrizzontali e verticali e per le revisioni. Aggiunta anche la possibilità di lavorare a pieno schermo.

La lista dei miglioramenti è lunga e comprende molti altri aspetti.
L’impressione è però che le migliorie ci sono e si vedono subito.

Decisamente quindi da provare, anche per individuare eventuali errori e segnalarli al team di sviluppo che, devo dire, risponde con prontezza.
Avevo infatti segnalato un noioso inconveniente nella stampa ed in due giorni è stato corretto.

* * *

Continuando il discorso precedente, ecco alcune cose possibili.
É stato usato il pacchetto PSTricks (si indica a Lyx di usare uno o più pacchetti inserendo il comando nel menu /Documenti/Impostazioni/ Preambolo di Latex). Dovrebbe essere disponibile nelle repositories, comunqe lo si trova, con esempi e tutorials, a questo indirizzo:
PSTricks web site

mentre un ottimo tutorial per PSTricks si trova a questo indirizzo:
PSTricks Tutorial

Viene utilizzata inoltre la possibilità di inserire in Lyx codice Latex.
Di seguito due esempi di quello che si può ottenere. I disegni e le immagini sono creati direttamente da Lyx (non sono per intenderdi immagini inserite).
Cliccando sull’immagine della pagina la si vede ingrandita.

Puoi scaricare il file .lyx al seguente indirizzo:
pstricks (grafica).lyx.zip

Non sempre il link funziona con Altervista. Nel caso non funzionasse, basta copiare il collegamento nella casella indirizzi del browser.

Lo scompatti e lo apri con Lyx. Per vedere il risultato devi usare la voce di menu ‘vsita/PDF(ps2pdf) oppure stamparlo. Con la visualizzazione con DVI ottieni solo una gran confusione.
Ovviamente devi avere installato il pacchetto PSTricks (che io trovo col nome texlive-pstricks nelle repositories di Debian).

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