In rete uno strumento per aiutare chi è indesciso al voto o non sa che pesci prendere.
Basta rispondere a 25 domande e, in base ai programmi ufficiali dei vari partiti, viene mostrata la propia posizione.
Utile non solo per vedere quale sia il partito o i partiti più vicini alle proprie idee, ma soprattutto per vedere quali siano quelli più distanti.

Basta cliccare sull’icona sottostante per essere portati al sito.

Per chi comunque è ancora troppo pigro, ricordo che votare Veltroni significa votare il governo Prodi.
Infatti questo è il ‘nuovo’ proposto dal PD. I candidati:

Massimo D’Alema, ministro del governo Prodi
Francesco Rutelli, ministro del governo Prodi
Linda Lanzillotta, ministro del governo Prodi
Giulio Santagata, ministro del governo Prodi
Luigi Nicolais, ministro del governo Prodi
Barbara Pollastrini, ministro del governo Prodi
Vannino Chiti, ministro del governo Prodi
Rosy Bindi, ministro del governo Prodi
Giovanna Melandri, ministro del governo Prodi
Giuliano Amato, ministro del governo Prodi
Pierluigi Bersani, ministro del governo Prodi
Beppe Fioroni, ministro del governo Prodi
Cesare Damiano, ministro del governo Prodi
Arturo Parisi, ministro del governo Prodi
Paolo De Castro, ministro del governo Prodi
Livia Turco, ministro del governo Prodi
Paolo Gentiloni, ministro del governo Prodi

Veltroni è un bravo comunicatore e sta cercando di fare di tutto per fare credere che il Pd (il cui presidente è Romano Prodi) sia una cosa nuova. Ma gli italiani non sono così sprovveduti da non vedere l’assoluta continuità che c’è tra il governo Prodi e il Partito democratico di Veltroni.
Basta guardare le loro liste elettorali, che sono guidate da ben 17 ministri dell’esecutivo Prodi, tutti in posizione blindata, e da 26 sottosegretari, collocati tutti nella fascia sicura, con ottime chances per tornare in Parlamento.

Il Pd non è il nuovo, ma il vecchio.

Prodi è in politica da 45 anni.
D’Alema, capolista a Napoli per coprire Bassolino e lo scandalo dei rifiuti, lo è da 45 anni: nel 1963 si iscrisse alla Federazione giovanile comunista.
Veltroni, quello che dice di essere l’artefice del rinnovamento, è in politica da 32 anni, ha fatto quattro legislature (1987, 1992, 1994, 1996), e per due volte è stato sindaco di Roma.
Rutelli e Franceschini, i più giovani, sono in politica da quasi 30 anni.
Al confronto, Berlusconi è un politico di primo pelo, in Parlamento da appena 14 anni.

E il governo Prodi ha rovinato l’Italia.

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