Riporto integralmente l’articolo, che condivido integralmente, apparso ieri su tempo.it.

“Il sonno della ragione genera mostri, scriveva Goya in pieno illuminismo. Oggi questi mostri ci comandano. Pensavamo che i nuovi barbari generati dalla follia del ’68 fossero estinti come creature della preistoria violenta e oscura.
Invece no.
Il loro era il letargo appagato di chi sa di avere vinto, ma un occhio lo tenevano sempre socchiuso, a vigilare sul loro bottino.

Ed appena all’orizzonte si è affacciato un uomo, mite, sì, ma certo come roccia delle sue idee, che poteva disturbare la loro egemonia fondata sul pregiudizio e sui luoghi comuni, si sono all’improvviso risvegliati.
Il Papa è la loro ossessione, il loro capro espiatorio perché dice la verità e questo, per chi fonda sulla mistificazione il proprio potere, è inaccettabile.
Lo hanno accusato a priori, senza aver letto una riga di quanto ha scritto e detto, per calcolo politico.

È un film dell’orrore? È opera di qualche autore catastrofista di fine Novecento? È cronaca dell’Africa tribale profonda, o degli slums delle megalopoli?
No è Roma, è la nostra cara Italia, in balìa di un manipolo di intellettuali che si sono autonominati depositari del sapere e della verità storica e teorica.

Adesso tutti si dichiarano favorevoli al dialogo, ma nei giorni scorsi quanti sono stati i politici a cercare di fermare l’inaccettabile censura che stava montando alla Sapienza?
Quanti docenti hanno osato contrastare l’intolleranza dei loro potenti colleghi?
La radice prossima di quanto è avvenuto ieri è anche nei loro distinguo, che oggi suonano come vigliacche pugnalate.
Ma la radice remota è nella triste disabitudine ad usare con ragionevolezza la ragione, a non privilegiare le ideologie sulla osservazione della realtà, ad essere più attaccati alla verità che ai propri pregiudizi.

Le ideologie di sinistra sono state maestre in questa diabolica arte distruttiva della autentica razionalità.
La vergogna di un Papa, di un Capo di Stato estero, di un teologo e uomo di cultura di livello internazionale a cui viene impedito di parlare in una Università pubblica resterà come macchia nelle nostre coscienze e nell’immagine che diamo di noi all’estero.

Né a Cuba, né in Turchia, né in Nicaragua era accaduto.

L’Università italiana si dimostra ancora una volta arretrata, chiusa, meschina.
Il governo è il responsabile della impossibilità di garantire le minime condizioni di democrazia e civiltà a Napoli come a Roma.
Ma ciò che è avvenuto nella capitale è infinitamente peggio del disastro partenopeo, perché riguarda il bene più prezioso, la libertà.

Noi tutti siamo corresponsabili, se ignavi o timidi nel difendere ciò che è vero e nel chiamare le cose con il loro nome, senza menzogna, come nel caso dell’aborto.
I nuovi barbari non se ne sono mai andati, sono solo un po’ imbolsiti e grassi, tanto hanno mangiato, nel palazzo, alle nostre spalle.

Per fortuna, alla Chiesa in realtà non fanno granchè paura. I Papi nella storia si sono abituati ad affrontarli, a combatterli, a persuaderli e, se necessario, anche a perdonarli.”

Giuseppe Feyles
16/01/2008
(da Il Tempo.it Arresi alla cultura dei barbari)

On. Mastella
Due parole su quanto avvenuto oggi.
Il Ministro della Giustizia, On. Mastella, alla Camera denuncia un complotto di una frangia della Magistratura contro di lui, di sua moglie e di tutto il suo partito.
Il magistrato, da parte sua, accusa il ministro di essere a capo di una associazione a delinquere di cui fanno parte sua moglie ed il suo partito.
La notizia degli arresti domiciliari della moglie di Mastella viene prima data alle televisioni e ai giornali e solo nel pomeriggio notificata alla persona oggetto della misura.

Ne traggo alcune considerazioni.
Il nostro Paese è veramente al punto più basso cui poteva giungere. La continua fuga di notizie che per loro natura devono essere trattate con cautela è davvero indecente.

Non so niente di cosa abbia o non abbia fatto Mastella e i suoi compagni di partito.
Ma dalla vicenda risulta evidente una situazione di estrema gravità:

  • il ministro è davvero a capo di una associazione a delinquere. E allora ci si chiede con che criteri sia stato scelto e per quale motivo si chieda allo stesso di restare nel governo. Vengono, comunque si pensi, i brividi a pensare che un ministero tanto delicato sia stato affidato ad un delinquente.
  • Mastella ha ragione ed è effettivamente vittima di una parte deviata della magistratura. La modalità con cui sua moglie è venuta aconoscenza del provvedimento e i fatti accaduti negli anni passati danno molto credito a questa ipotesi. In tal caso però i brividi vengono al pensiero di come si sia deteriorata la giustizia in Italia. Una situazione insostenibile che deve al più presto essere sanata una volta per tutte.
  • l’invito di Prodi a Mastella di ritirare le sue dimissioni non può che significare una rinnovata fiducia al ministro. Ciò evidentemente implica condividere quanto da lui dichiarato in Parlamento. Il che significa che il governo, nella persona del suo capo, condivide con Mastella l’idea che parte della magistratura sia corrotte. Ciò dovrebbe implicare da domani una precisa e incisiva azione del governo stesso per porre rimedio alla situazione. Nel caso che Prodi non condivida il discorso del suo minostro, ma ritenga limpido il comportamento del magistrato che l’accusa, allora dovrebbe spiegare perchè non accetta le dimissioni di un ministro accusato di crimini così gravi.

    Non succederà nulla. Prodi, pur di mantenere il culo attaccato alla poltrona, cercherà di annacquare il tutto e di rimandare ogni decisione alle calende greche, come ha sempre fatto sinora.
    Chi ci rimette è l’Italia, intesa come Paese e come agglomerato dei suoi cittadini costretti a subire un governo così indecente.

    E non è un caso che oggi gli unici sostenitori rimasti del governo Prodi sono quel rigurgito degli anni ’70 che hanno anche impedito al Papa di esprimere il suo pensiero.

    Condividi questo post:
    add to del.icio.us :: Add to Blinkslist :: add to furl :: Digg it :: add to ma.gnolia :: Stumble It! :: add to simpy :: seed the vine :: :: :: TailRank

    Tags: Random Varie

  • Annunci