dicembre 2007


No OXML
NO al formato Microsoft Office come standard ISO

Gironzolando sulla rete ho trovato questo aneddoto.
Ve lo propongo come meditazione di fine anno.
E vi faccio ovviamente i miei migliori auguri per un felice 2008!

Durante una lezione, un professore lanciò una sfida ai suoi alunni con la seguente domanda: “ Dio creò tutto quello che esiste? ”

”Un alunno rispose con coraggio:” Sì, Lui creò tutto… “

“Realmente Dio creò tutto quello che esiste?” domandò di nuovo il maestro.
Sì signore, rispose il giovane.

Il professore rispose: “Se Dio ha creato tutto quello che esiste, Dio ha fatto anche il male, visto che esiste il male! E se stabiliamo che le nostre azioni sono un riflesso di noi stessi, Dio è cattivo!”
Il giovane ammutolì di fronte alla risposta del maestro, inorgoglito per aver dimostrato, ancora un volta, che la fede era un mito.

Un altro studente alzò la mano e disse: “Posso farle una domanda, professore?”
“Logico, fu la risposta del professore.

Il giovane si alzò e chiese:” Professore, il freddo esiste?”
“Però che domanda è questa?… Logico che esiste, o per caso non hai mai sentito freddo?”

Il ragazzo rispose: “ In realtà, signore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della Fisica, quello che consideriamo freddo, in realtà è l’assenza di calore. Ogni corpo o oggetto lo si può studiare quando possiede o trasmette energia; il calore è quello che permette al corpo di trattenere o trasmettere energia. Lo zero assoluto è l’assenza totale di calore; tutti i corpi rimangono inerti, incapaci di reagire, però il freddo non esiste. Abbiamo creato questa definizione per descrivere come ci sentiamo quando non abbiamo calore ”.

“E,… esiste l’oscurità?”, continuò lo studente.
Il professore rispose: “Esiste”.

Il ragazzo rispose: “Neppure l’oscurità esiste. L’oscurità, in realtà, è l’assenza di luce. La luce la possiamo studiare, l’oscurità, no!
Attraverso il prisma di Nichols, si può scomporre la luce bianca nei suoi vari colori, con le sue differenti lunghezze d’onda. L’oscurità, no! …
Come si può conoscere il grado di oscurità in un determinato spazio? In base alla quantità di luce presente in quello spazio.
L’oscurità è una definizione usata dall’uomo per descrivere il grado di buio quando non c’è luce”.

Per concludere, il giovane chiese al professore: “Signore, il male esiste?”
E il professore rispose: “Come ho affermato all’inizio, vediamo stupri, crimini, violenza in tutto il mondo. Quelle cose sono del male”

Lo studente rispose: “ Il male non esiste, Professore, o per lo meno non esiste da se stesso. Il male è semplicemente l’assenza di bene… Conformemente ai casi anteriori, il male è una definizione che l’uomo ha inventato per descrivere l’assenza di Dio.
Dio non creò il male. …
Il male è il risultato dell’assenza di Dio nel cuore degli esseri umani.
Lo stesso succede con il freddo, quando non c’è calore, o con l’oscurità, quando non c’è luce“.

Il giovane fu applaudito da tutti in piedi, e il maestro, scuotendo la testa, rimase in silenzio.

Il rettore dell’Università, che era presente, si diresse verso il giovane studente e gli domandò: “Qual è il tuo nome?”
La risposta fu: “Mi chiamo Albert Einstein”.

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No OXML
NO al formato Microsoft Office come standard ISO

In queste ultime settimane si è molto parlato su Internet dell’appoggio, vero o no, dato dalla Gnome foundation al formato Microsoft OOXML.
Ritengo quindi giusto fare un po’ il punto della situazione.

La storia completa, dall’inizio ad oggi, con tutti i link necessari ai commenti di Stallman e alla risposta della Gnome foundation è a questo link: Polemica sul Gnome/OOXML

Il problema non è se Gnome possa o non possa costruire un filtro per i formato OOXML. E’ evidente che non solo Gnome, ma anche tutti gli altri dovranno farlo.

Il problema è quando.

Attualmente l’unico lavoro svolto dall’ECMA è quello di risolvere i commenti che hanno accompagnato la bocciatura dell’OOXML come iso.
La risoluzione di tali commenti è condizione NECESSARIA per la sua eventuale ammissione a standard ISO.
Qualsiasi collaborazione, quindi, al lavoro dell’ECMA sino al prossimo febbraio è, comunque la si voglia vedere, un aiuto concreto a Microsoft.

Le posizioni emerse sono tre:

  • Quella di chi si identifica a tal punto con Gnome (pur non avendo scriitto neppure una riga di codice) che si inalbera alla minima critica come se questa lo riguardasse personalmente. Le motivazioni portate da costoro sono inutili e puerili. La discussione per loro è solo frutto di una non meglio precisata frustrazione di utenti di KDE (sic!). Si è arrivati a dire che ODF è un formato Novell, lasciando così intendere che è un formato proprietario e non libero. Non faccio nomi per carità di Patria.
    • La posizione della Gnome Foundation che dichiara che il lavoro svolto da Jody Goldsberg è semplicemente quello di rendere utilizzabile il formato Microsoft anche dal software libero, purificandolo dagli errori e dalla mancanza di specificazioni che lo rendeva inutilizzabile. La gnome Foundation in quanto tale è contraria all’adozione del formato OOXML come standard.
      • La posizione di Richard Stallman e del resto del FOSS che sostiene che, a prescindere dalle buone intenzioni, il supporto offerto dalla Gnome Foundation tramite Goldsberg all’ECMA attualmente non può non essere considerato come un aiuto diretto alla causa Microsoft. Le motivazioni addotte sono due: oggi l’ECMA lavora solo e soltanto alla soluzione dei commenti che hanno accompagnato la bocciatura dell’ooxml. Qualsiasi aiuto a risolvere tali commenti è un aiuto concreto a Microsoft per l’approvazione del formato come iso. Il secondo argomento è politichese, ma ha precedenti illustri nel comportamento di Microsoft. La partecipazione della Gnome Foundation e di Goldsberg, a qualsiasi titolo nell’ECMA prima dell’approvazione dello stesso come iso, sarà senza alcun dubbio utilizzata da Microsoft per dimostrare che il suo formato è supportato anche da parte di alcuni progetti aderenti al FOSS. E che quindi è universalmente accettato e non vi è alcun motivo perchè non diventi iSO.
        • Su cosa sia OOXML e sul perchè non debba diventare un iso potete trovare un’ampia documentazione qui: NOoxml.

          E ricordate che la battaglia sull’ooxml è la più importante che sia mai stata fatta per il mondo delsoftware libero.
          La mancata accettazione del formato ooxml come standard ISO è la chiave, forse l’unica, che può definitivamente spalancare a Linux il mondo delle Amministrazioni pubbliche e delle Aziende (link: ODF e Amministrazioni).
          Ed è l’inizio della fine del monopolio Microsoft.

          L’eventuale accettazione del formato ooxml come ISO, al contrario, significherebbe il consolidarsi del monopolio Microsoft per i prossimi decenni.
          Con tutti i problemi di un formato proprietario per i documenti contenente diversi copyright e brevetti e modificabile a piacere dalla Microsoft con le prossime release di MSOffice (*).

          In questo quadro fa certamente senso vedere sul sito di OpenXML.community, tra le applicazioni e le piattaforme che supportano OOXML, anche la voce Linux.
          E sotto questa voce trovare solo questi nomi: Gnumeric, Linspire 6.0 Shipping Open XML Translator e OpenOffice – Novell Edition. (**)
          (link: GlobeSupporting Applications and Platforms)

          E fa senso leggere, sempre sul sito Microsoft, le seguenti frasi:

          “While Microsoft initially developed the early predecessor to Open XML (just as IBM and Sun Microsystems initially developed ODF), Ecma participants, including Microsoft competitors, helped ensure that the final standard was fully open and vendor neutral. If the standard becomes an ISO/IEC JTC1 standard, maintenance is expected to be performed by Ecma in collaboration with ISO/IEC JTC1.” (link: Open XML already is an international open standard.)

          “Open XML is currently in the process of obtaining ratification as a global standard with the ISO (International Standards Organization).
          Microsoft Office (2007, 2003, XP, 2000), OpenOffice Novell Edition, open-source project Gnumeric, Neo-Office 2.1, and PalmOS (Dataviz) already support Open XML. Corel has announced Open XML support for WordPerfect 2007 and developers worldwide are building solutions using Open XML.” (link: OpenXML – About)

          E fa anche una certa ipressione trovare la GnomeFoundation e la Mozilla Foundation membri dell’ECMA (***) (link: Membri ECMA)

          Richard Stallman(… But Jody should not help with the
          current activity, because that activity can only do harm.)

          __________________
          (*) Il formato OOXML non è del tutto aperto, ma contiene una parte di codifica binaria (link: Binary space). E questa parte potrà essere modificata da Microsoft come e quando vuole. Ma anche senza tener conto di ciò, Microsoft modificherà certamente il formato all’uscita del nuovo MSOffice, come del resto dice molto chiaramente anche Stallman. In tale occasione riprenderà il lavoro all’Ecma e non si capisce, una volta di più, perchè Gnome abbia tanta fretta oggi e non possa aspettare la prossima convocazione dell’ECMA, cosa che avverrà prevedibilmente entro il 2009.

          (**) viene immancabilmente in mente come dei tre nomi citati da Microsoft (gli unici sotto la voce Linux), due di essi abbiano fatto alla luce del sole accordi commerciali, peraltro criticatissimi anche in questo Forum, con la Microsoft stessa.

          (***) ECMA: è un organizzazione che ha lo scopo di facilitare la standardizzazione nei settori ICT e CE.
          La sezione TC46 si occupa del formato OOXML.

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          Tags: Linux Informatica OOXML Random Varie

          Presepio

          Ieri abbiamo visto la faccia dei delinquenti, Prodi e il suo governo.

          Oggi l’altra Italia, Quella delle persone per bene.

          Ecco la lettera di dimissioni del generale Speciale, una lezione di stile e correttezza.

          “Sig.Presidente della Repubblica, indirizzo a Lei questa lettera non solo perche’, il primo giugno scorso, e’ stato chiamato a controfirmare la mia rimozione da Comandante Generale della Guardia di Finanza, ma sopratutto perche’, allora ed oggi, Lei rappresenta questa Nazione e ne e’ il Capo, al disopra di tutto, anche della politica e del Governo”.

          “Il mio senso, immutevole, di obbedienza verso lo Stato e, dunque, verso di Lei, mi spinge a rassegnare nelle Sue mani le mie irrevocabili dimissioni dal Comando, proprio oggi che questo Comando, come le sara’ certamente noto, mi e’ stato nuovamente restituito dai Giudici e, percio’, mi spetta di diritto”, continua Speciale.

          “Questa mia scelta, con la quale auspico di porre fine, nell’interesse del Paese, ad una inutile e vergognosa polemica, e’ l’ultimo atto che, da militare, intendo fare a servizio della Guardia di Finanza e dello Stato, non desiderando piu’ collaborare con il Governo in carica. Non pretendo alcuna gratitudine, poiche’ credo che, chi opera nello spirito di servizio verso le Istituzioni, non si debba aspettare riconoscimenti, ne’ in alcun modo possa anelarvi. La mia immagine, che in questi mesi e’ stata fatta oggetto di un assalto ingiusto e selvaggio da parte di informatori spregiudicati, faziosi e privi di ogni moralita’, e’ stata, finalmente, risarcita e onorata”.

          “Per me, Sig.Presidente della Repubblica, l’annullamento giurisdizionale della mia rimozione vale piu’ di qualunque somma, perche’ un riscatto morale non ha prezzo. Attendo, con eguale pazienza, l’ora in cui saranno smentite le calunnie violentemente indirizzatemi contro nel tentativo, indegno, di condizionare la magistratura che doveva giudicarmi. Sono certo che il Generale Cosimo D’Arrigo potra’ servire la Guardia di Finanza degnamente e pienamente, perche’ e’ un uomo di grande valore. Porgo alla Sua famiglia ed a Lei un augurio di Buon Natale e di un 2008 pieno di serenita”‘.

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          Tags: Varie Prodi Governo Random

          Com’era da prevedersi il Tar ha dato ancora una volta torto a Padoa-Schioppa.
          Nella vicenda Speciale, l’unico ad uscirne a testa alta è il generale.
          Il Governo dopo la tristissima, incredibile vicenda del suo allontanamento, invece, raccoglie ora (come era giusto) lo schiaffone della magistratura sul muso.

          E il ministro?

          Semplice. Resta e continuerà a sfoderare errori su errori.
          La vicenda Speciale, infatti, rappresenta solo l’ultima figuraccia fatta da un governo che sacrifica il diritto alla ragion di maggioranza.
          All’inizio di ottobre, Padoa Schioppa commentò davanti alle telecamere Rai la rimozione del consigliere Angelo Petroni e quella del comandante della Gdf così: «Ho fatto due ottime scelte, anche se si è trattato di due passaggi difficili». Infatti, si è visto…

          Qui voglio ricordare altre due perle del nostro:

          «La polemica anti tasse è irresponsabile. Dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima e civilissima, un modo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili come la salute, la sicurezza, l’istruzione e l’ambiente», fu la sua apologia fiscale.

          E quello che è forse il vero «capolavoro»: la definizione dei giovani senza lavoro e quindi senza possibilità di permettersi un’abitazione autonoma. Per il nostro si tratta tout court di «bamboccioni da mandare fuori casa».

          Intanto il prezzo dell’energia elettrica sale come un crescendo rossiniano.
          Si lavora in media più di sei mesi l’anno per pagare imposte, tasse, iva, ici, bolli eccetera.
          La burocrazia tira a campare, sottrae ai cittadini tempo e voglia d’intraprendere.
          Alitalia dovrebbe portare i libri in tribunale anziché minacciare con sfrontatezza lo sciopero a Natale.
          La finanziaria non accresce di sicuro il basso prestigio internazionale dell’Italia.

          E Prodi?

          «Adesso posso dire che l’attività è armonica, la squadra funziona».
          E rileva: «La coalizione ha comunque lo stesso numero di voti che aveva il giorno dopo le elezioni, non c’è stato nessun cambiamento. Penso che si debba andare avanti perchè questa è la volontà popolare».

          E se lo dice lui, c’è davvero da crederci.

          (collage di articoli de il Tempo
          Prodi:fare gli scatoloni? Non ci penso neanche!
          Padoa-Schioppa_ il campione delle gaffes
          La manovra è vecchia: rottamiamola)

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