Oggi che usiamo il computer per tenerci i nostri dati, le nostre foto, la nostra musica, e così via, uno dei problemi maggiri è la possibilità di perdere tutto vuoi accidentalmente (un comando di troppo puà cancellare un’intiera partizione) o per un guasto al disco fisso.

Tra le soluzioni più usate vi è certamente il backup periodico dei dati considerati importanti.
Sino ad oggi usavo dar e kdar per fare una copia giornaliera dei miei dati. Il sistema però aveva due inconvenienti: era molto lento (il backup veniva compresso) e il risultato erano files che potevano essere visti (e ripristinati solo da riga di comando o con Kdar).

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un programma, retrospekt, per KDE che usava rsync e dichiarava di offrire una funzione simile alla Time Machine del Mac.
Incuriosito l’ho provato. E visto che mi dava qualche problema, ho deciso di scrivere uno script Kommander che lo utilizzasse. Retrospekt infatti non ha interfaccia grafica, ma si limita ad aggiungere alcune voci al menu che appare in Konqueror cliccando col tasto destro del mouse sopra una cartella o un file. Non solo, le voci relative al ripristino mi lasciavano un po’ perplesso, dal momento che non sapevo esattamente cosa facessero. Invece di rompermi la testa per cercare di interpretare il programma scritto in perl, ho messo in piedi un mio script che si basa, appunto sul programma originale.

Il risultato lo vedete qui sotto:

Retrospekt

Come si vede lo script di kommander è in grado di mostrare, tramite Konqueror che viene aperto lanciando lo script stesso, una pagina con i vari backups fatti (giornalieri, settimanali, mensili o annuali a scelta), mostrare le differenze tra files di testo appartenenti a diversi backups, mostrare le versioni esistenti per un dato file e mostrare, come nella foto, i files e le cartelle modificate di una particolare cartella (non però delle sotto cartelle). Inoltre permette il ripristino di una cartella (con tutte le sue sotto cartelle) o di un file specifico.
Rispetto al sistema che usavo precedentemente retrospekt offre alcuni vantaggi: è più veloce visto che non comprime nulla; è immediato (non essendo compresso si può entrare in qualsiasi cartella di cui si è fatta la copia e vedere cosa c’è; mantiene sempre il numero indicato di copie (ad esempio sette giorni).
Il lato negativo consiste nel fatto che richiede lo stesso spazio occupato dalle cartelle di cui si vuole fare il backup; anzi, qualcosa di più (poca roba in effetti) per i successivi backups differenziali.

Come installarlo?

Innanzitutto occorre installare Retrospekt
e scompattare il tutto da qualche parte.

Io consiglio poi di installare il programma col metodo manuale, comunque volendo utilizzare lo script fornito occorrono un paio di modifiche e poi controllare manualmente che tutto sia andato a buon fine.

Utilizzando lo script

Ora bisogna modificare i due file install e retrospekt-config.
Apriamo quindi il primo (install) e modifichiamo la linea
system “kdesu apt-get -y install rsnapshot”;
facendola diventare:
system “kdesu apt-get -y install rsnapshot“;
(sono stati aggiunti i due ‘ evidenziati) e salviamolo rendendolo, se non lo è, eseguibile.
Questo file serve per installare, se non è già installato, il programma rsnapshot necessario al funzionamento di retrospekt.

Adesso dobbiamo cambiare il file retrospekt-config (è scritto per Ubuntu e usa il comando kdesudo che in Debian e nelle altre distribuzioni normalmente non c’è).
Apriamolo quindi con un editor di testo e cerchiami la parola kdesu.
Troveremo due linee. La prima è:
system “kdesu do — cp /tmp/rsnapshot.conf $conf”;
Cambiamola in:
system “kdesu ‘cp /tmp/rsnapshot.conf $conf'”;
La seconda è:
system “kdesudo — cp /tmp/rsnapshot.cron /etc/cron.d/rsnapshot”;
e la cambiamo in:
system “kdesu ‘cp /tmp/rsnapshot.cron /etc/cron.d/rsnapshot'”;
Salviamolo e rendiamolo eseguibile.

Adesso possiamo, come da istruzioni, lanciare il comando ./install, installare se necessario rsnapshot e configurare il tutto tramite l’apposita finestra.
Se qualcosa va storto non c’è da preoccuparsi visto che il passo successivo è controllare che tutto sia corretto.

Metodo manuale
Il metodo precedente si limita a scaricare se necessario rsnapshot, a mettere l’eseguibile retrospekt in /usr/bin, a creare il file di configurazione per rsnapsho e metterlo in /etc e a modificare il file /ets/crontab.

Il tutto può essere fatto a mano col vantaggio di rendersi conto di quello che succede. Ecco come.

Copiate ora il file retrospekt (nella cartella dove avete scompattato il tutto e incollatelo in /usr/bin (controllando che sia eseguibile).

Copiate il file retrospekt.desktop nella cartella /root/.kde/share/apps/konqueror/servicemenus.

Installate rsnapshot, se non è già installato.
Fatto questo in /etc troverete il file rsnapsot.conf. Fatene una copia chiamandola rsnapshot.conf-originale e aprite con un editor il file rsnapshot.conf.

Andate alla sezione ‘SNAPSHOT ROOT DIRECTORY’ e mettete la cartella dove devono essere fatti i backups.
Ad esempio:
snapshot_root /BackUps/retrospekt/

Andate alla sezione ‘BACKUP INTERVAL’ e mettete i valori che volete (ad esempio ‘interval daily 7’ se volete un backup giornaliero per 7 giorni). Potete attivare anche la riga successiva (togliendo il simbolo #) se volete anche un backup settimanale. Importante mantenere l’ordine )giornaliero, settimanale, mensile, annuo).

Andate alla sezione ‘BACKUP POINTS / SCRIPTS’ e mettete le cartelle di cui volete fare il backup.
Ad esempio:
backup /Lavoro/ root
exclude=/Lavoro/Archivio/,exclude=/Lavoro/Democracy/
backup /Dati/ root

Nell’esempio nella cartella /Lavoro vengono escluse dal backups due sotto-cartelle (Archivio e Democracy), nella cartella Dati non viene invece esclusa alcuna sotto-cartella.
L’elenco delle cartelle può essere lungo a piacere.

Fatto questo salvate il file.

Ora aprite il file /etc/crontab e aggiungete lla riga:
55 12 * * * root nice -n 9 /usr/bin/rsnapshot daily
Dove:
55 12 è l’ora (12 e 55) in cui volete che il programma sia eseguito (e che potete ovviamente cambiare).
* * * root significa ogni giorno come root.
nice -n 9 lo mette in sottofondo lasciando che altri programmi non vengano rallentati dalla sua esecuzione.
/usr/bin/rsnapshot daily è il comando che viene eseguito.

Salvate il file crontab.

A questo punto l’installazione è finita. Resta eventualmente da installare il mio script di Kommander.
Il file kommander si trova a questo link:
Vedi_Backups.kmdr
Poichè Altervista funziona stranamente, per scaricarlo occorre copiare il link (clic destro del mouse e scegliere la voce ‘copia indirizzo collegamento’ e incollare il collegamento su Kget in modo da scaricarlo.

Installate il file in /usr/local/bin e assicuratevi che sia eseguibile.
Adesso vi serve ancora un piccolo script per lanciarlo. Eccolo:

#! /bin/bash
konqueror& sleep 5; kmdr-executor /usr/local/bin/Vedi_Backups.kmdr

Salvatelo in /usr/local/bin col nome Lancia_Vedi_Backups (o con un altro nome di vostro gradimento) e rendetelo eseguibile. Deve essere eseguito come root.

Facendolo partire, come root, si aprirà dapprima una finestra di Konqueror e poi la finestra dello script di Kommander.

E questo, per il momento, è tutto.

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Firmiamo la petizione per salvare Konqueror!
Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default in KDE 4

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Tags: Linux Informatica HowTo Random BackUp Time Machine

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