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Non pago delle bugie già propinate agli sprovveduti che l’hanno votato, Mortadella ora ci riprova con entusiasmo.

Come già detto precedentemente si trattava di utilizzare i 35 Mld rapinati agli Italiano con la finanziaria del 2006 (vedi: l’impudenza tipica dell’imbroglione).
Il tutto è naturalmente avvenuto come previsto (vedi: Il gioco delle tre tavolette).

Ecco quindi la finanziaria delle “100 buone notizie” come la definisce orgogliosamente Mortadella

La cifra complessiva è di circa 11 mld (di cui 5 da riqualificazione spesa e 6 da extragettito). Il tutto insieme ad un decreto a valere sui conti 2007 per redistribuire complessivamente 7,5 Mld dei 35 rubati.

Ecco la sintesi:
1) aumenta la detrazione ICI sulla prima casa, -0,133% fino a un massimo di 200 euro che si somma agli attuali 103. Ma questo beneficio, come ha spiegato Romano Prodi alle 4 di notte, non riguarderà tutti i contribuenti ma solo quelli con reddito complessivo lordo fino a 50.000 euro. La misura si applicherà a partire dal 2008.
Via libera ai Comuni per la revisione (al rialzo) catastale, vale a dire il valore base su cui è calcolata l’ICI.
2) sconto fiscale per chi abita in affitto: di 150 euro/anno per chi ha un reddito imponibile fine a 30.987; di 300 euro/anno per gli imponibili fino a 15.443.
3) per le società, l’Ires scenderà dal 33 al 28%, e l’Ires dal 4,25 al 3,9%. Le mini-imprese che fatturano fino a 30.000 euro non dovranno più pagare l’Irap e non avranno obbligo di partita Iva, sostituite da un imposta pari al 20% del fatturato, detratti i costi.
4) da subito, cioè entro dicembre con un decreto collegato, arriverà un bonus di 150 euro (una tantum) per i redditi minimi.
5) il decreto, di 7,5 miliardi, conterrà anche il ripianamento del deficit di Ferrovie e Anas, 500 milioni per la metropolitana di Roma (e 150 per quella di Milano) oltre a un credito d’imposta per la ricerca che sale dal 15 al 40% ed a 150 milioni per la scuola.
6) Con i soldi per le Ferrovie, il sottosegretario Enrico Letta promette “1000 treni per i pendolari”.
7) Due miliardi e mezzo serviranno per finanziare il contratto degli statali. Dalle norme sul pubblico impiego saltano invece i tagli annunciati: dovevano essere del 5% per gli organici dei dipendenti, e del 10 per i dirigenti, da attuare attraverso il turn over.
8 ) Negli uffici pubblici scatterà l’obbligo di comunicare via Internet. Niente telefonate ma Voip, con programma tipo Skype. Non si attendono miracoli: 25 milioni di risparmi nel 2008 e da lì a crescere. Ma il tutto è legato “alla scadenza dei contratti in essere”.
9) Il via alla tv digitale è posticipato dal 2008 al 2012. Di conseguenza niente bonus per rottamare i vecchi apparecchi.
10) Infine i consueti finanziamenti a pioggia per enti e infrastrutture: 24 milioni per taxi ecologici, 20 per “zone di confine”, 75 per collegamenti tra Calabria e Sicilia, 40 per l’istituto Gaslini di Genova. Tre milioni vanno all’European Brain Research della senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Ne fa le spese il restauro della campana di Rovereto, che aveva chiesto 300 mila euro. Si salva il Mose di Venezia, rifinanziato con 230 milioni nonostante il parere avverso di Rifondazione e Verdi. Sconfitto Francesco Rutelli, che voleva 150 milioni per i festeggiamenti (nel 2011) dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Resta in sospeso la seconda parte, da circa 7,5 Mld che comprende la (contro)riforma pensionistica, la (contro)riforma Biagi e la tassazione dei Bot, CCT e rendite finanziarie. La sinistra vuole aumentarla dal 12,5 attuale al 20%. Mortadella sembra propenso a concedere un aumento al 18,5%. Aumento che peraltro c’è già per le imprese che incassano plusvalense e dividendi.

A queste 100 buone notizie, ne aggiungo un’altra:

Una stangata da quasi 1.000 euro l’anno, precisamente 973 euro, e’ in arrivo per i consumatori a partire dal primo ottobre: e’ l’allarme lanciato da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Aumenteranno infatti tutti i prezzi, dagli alimentari alla benzina, e lieviteranno anche le bollette della luce e le tariffe Rc Auto. Nel dettaglio, secondo le quattro associazioni, “aumenterà il costo di luce (15 euro), gas (30 euro), alimentari (420 euro), libri e corredi scolastici (40 euro), assicurazione auto Rca (35 euro), banche e carte di credito (20 euro), benzina, ferrovie e trasporti (140 euro), bolli auto (25 euro), revisione auto e moto (35 euro), acqua (20 euro), nettezza urbana (25 euro)”. Inoltre, “i 3,2 milioni di famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile dovranno sostenere maggiori spese per 168 euro“.

Come consolazione finale:

“Record decennale per la pressione fiscale: secondo il ministero dell’Economia. salirà quest’anno al 43,1%, contro il 42,3% del 2006. . Si tratta del valore piu’ alto dal 1997: raggiunse allora il 43,7% con l’Eurotassa che consentì all’Italia di entrare nell’euro. Il prossimo anno la pressione scenderà al 43%, per toccare il 42,3% del 2011.” – (ANSA – Roma 29 settembre 2007).

A tutto questo si aggiungono due annunci roboanti:

  • la diminuzione del numero dei parlamentari
  • la diminuzione del costo della politica
  • Balle come sempre.

    La diminuzione del numero dei parlamentari era stata votata dal Governo precedente e annullata da un referendum voluto da Prodi. Reintrodurla non solo non ha niente a che vedere con la finanziaria, ma è cosa tutt’altro che semplice richiedendo una variazione della Costituzione. L’annuncio quindi serve solo per il morale degli imbecilli che lo hanno votato.

    La diminuzione del costo della politica è un’altra balla. In realtà c’è un doppio aumento in vista per gli stipendi di deputati e senatori, il cui stipendio è legato a quello del Primo Presidente della Corte di Cassazione. E lo stipendio di quest’ultimo aumenterà nel 2008 del 4% circa. Aumenterà ancora di più inoltre dal momento che a nuova legge sull’ordinamento della Magistratura con un ulteriore aumento dello stiendio del Primo Presidente della Corte di Cassazione valutabile intorno al 12%.
    8%+12% fa 20%. Questo è l’aumento automatico degli stipendi dei nostri politici.

    Da questo giro di aumenti sono escluse le Forze dell’Ordine.

    E non poteva essere diversamente visto che al governo ci stanno i delinquenti.

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