settembre 2007


Firmiamo la petizione per salvare Konqueror!
Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default in KDE 4

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Non pago delle bugie già propinate agli sprovveduti che l’hanno votato, Mortadella ora ci riprova con entusiasmo.

Come già detto precedentemente si trattava di utilizzare i 35 Mld rapinati agli Italiano con la finanziaria del 2006 (vedi: l’impudenza tipica dell’imbroglione).
Il tutto è naturalmente avvenuto come previsto (vedi: Il gioco delle tre tavolette).

Ecco quindi la finanziaria delle “100 buone notizie” come la definisce orgogliosamente Mortadella

La cifra complessiva è di circa 11 mld (di cui 5 da riqualificazione spesa e 6 da extragettito). Il tutto insieme ad un decreto a valere sui conti 2007 per redistribuire complessivamente 7,5 Mld dei 35 rubati.

Ecco la sintesi:
1) aumenta la detrazione ICI sulla prima casa, -0,133% fino a un massimo di 200 euro che si somma agli attuali 103. Ma questo beneficio, come ha spiegato Romano Prodi alle 4 di notte, non riguarderà tutti i contribuenti ma solo quelli con reddito complessivo lordo fino a 50.000 euro. La misura si applicherà a partire dal 2008.
Via libera ai Comuni per la revisione (al rialzo) catastale, vale a dire il valore base su cui è calcolata l’ICI.
2) sconto fiscale per chi abita in affitto: di 150 euro/anno per chi ha un reddito imponibile fine a 30.987; di 300 euro/anno per gli imponibili fino a 15.443.
3) per le società, l’Ires scenderà dal 33 al 28%, e l’Ires dal 4,25 al 3,9%. Le mini-imprese che fatturano fino a 30.000 euro non dovranno più pagare l’Irap e non avranno obbligo di partita Iva, sostituite da un imposta pari al 20% del fatturato, detratti i costi.
4) da subito, cioè entro dicembre con un decreto collegato, arriverà un bonus di 150 euro (una tantum) per i redditi minimi.
5) il decreto, di 7,5 miliardi, conterrà anche il ripianamento del deficit di Ferrovie e Anas, 500 milioni per la metropolitana di Roma (e 150 per quella di Milano) oltre a un credito d’imposta per la ricerca che sale dal 15 al 40% ed a 150 milioni per la scuola.
6) Con i soldi per le Ferrovie, il sottosegretario Enrico Letta promette “1000 treni per i pendolari”.
7) Due miliardi e mezzo serviranno per finanziare il contratto degli statali. Dalle norme sul pubblico impiego saltano invece i tagli annunciati: dovevano essere del 5% per gli organici dei dipendenti, e del 10 per i dirigenti, da attuare attraverso il turn over.
8 ) Negli uffici pubblici scatterà l’obbligo di comunicare via Internet. Niente telefonate ma Voip, con programma tipo Skype. Non si attendono miracoli: 25 milioni di risparmi nel 2008 e da lì a crescere. Ma il tutto è legato “alla scadenza dei contratti in essere”.
9) Il via alla tv digitale è posticipato dal 2008 al 2012. Di conseguenza niente bonus per rottamare i vecchi apparecchi.
10) Infine i consueti finanziamenti a pioggia per enti e infrastrutture: 24 milioni per taxi ecologici, 20 per “zone di confine”, 75 per collegamenti tra Calabria e Sicilia, 40 per l’istituto Gaslini di Genova. Tre milioni vanno all’European Brain Research della senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Ne fa le spese il restauro della campana di Rovereto, che aveva chiesto 300 mila euro. Si salva il Mose di Venezia, rifinanziato con 230 milioni nonostante il parere avverso di Rifondazione e Verdi. Sconfitto Francesco Rutelli, che voleva 150 milioni per i festeggiamenti (nel 2011) dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Resta in sospeso la seconda parte, da circa 7,5 Mld che comprende la (contro)riforma pensionistica, la (contro)riforma Biagi e la tassazione dei Bot, CCT e rendite finanziarie. La sinistra vuole aumentarla dal 12,5 attuale al 20%. Mortadella sembra propenso a concedere un aumento al 18,5%. Aumento che peraltro c’è già per le imprese che incassano plusvalense e dividendi.

A queste 100 buone notizie, ne aggiungo un’altra:

Una stangata da quasi 1.000 euro l’anno, precisamente 973 euro, e’ in arrivo per i consumatori a partire dal primo ottobre: e’ l’allarme lanciato da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Aumenteranno infatti tutti i prezzi, dagli alimentari alla benzina, e lieviteranno anche le bollette della luce e le tariffe Rc Auto. Nel dettaglio, secondo le quattro associazioni, “aumenterà il costo di luce (15 euro), gas (30 euro), alimentari (420 euro), libri e corredi scolastici (40 euro), assicurazione auto Rca (35 euro), banche e carte di credito (20 euro), benzina, ferrovie e trasporti (140 euro), bolli auto (25 euro), revisione auto e moto (35 euro), acqua (20 euro), nettezza urbana (25 euro)”. Inoltre, “i 3,2 milioni di famiglie che hanno contratto un mutuo a tasso variabile dovranno sostenere maggiori spese per 168 euro“.

Come consolazione finale:

“Record decennale per la pressione fiscale: secondo il ministero dell’Economia. salirà quest’anno al 43,1%, contro il 42,3% del 2006. . Si tratta del valore piu’ alto dal 1997: raggiunse allora il 43,7% con l’Eurotassa che consentì all’Italia di entrare nell’euro. Il prossimo anno la pressione scenderà al 43%, per toccare il 42,3% del 2011.” – (ANSA – Roma 29 settembre 2007).

A tutto questo si aggiungono due annunci roboanti:

  • la diminuzione del numero dei parlamentari
  • la diminuzione del costo della politica
  • Balle come sempre.

    La diminuzione del numero dei parlamentari era stata votata dal Governo precedente e annullata da un referendum voluto da Prodi. Reintrodurla non solo non ha niente a che vedere con la finanziaria, ma è cosa tutt’altro che semplice richiedendo una variazione della Costituzione. L’annuncio quindi serve solo per il morale degli imbecilli che lo hanno votato.

    La diminuzione del costo della politica è un’altra balla. In realtà c’è un doppio aumento in vista per gli stipendi di deputati e senatori, il cui stipendio è legato a quello del Primo Presidente della Corte di Cassazione. E lo stipendio di quest’ultimo aumenterà nel 2008 del 4% circa. Aumenterà ancora di più inoltre dal momento che a nuova legge sull’ordinamento della Magistratura con un ulteriore aumento dello stiendio del Primo Presidente della Corte di Cassazione valutabile intorno al 12%.
    8%+12% fa 20%. Questo è l’aumento automatico degli stipendi dei nostri politici.

    Da questo giro di aumenti sono escluse le Forze dell’Ordine.

    E non poteva essere diversamente visto che al governo ci stanno i delinquenti.

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    Firmiamo la petizione per salvare Konqueror!
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    Firmiamo la petizione per salvare di Konqueror!
    Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default in KDE 4

    Kde4 comincia a delinearsi,
    E si cominciano a vedere i notevoli peggioramenti rispetto a KDE3.

    Ne elenco alcuni.
    Konqueror era per molti la ragione principale per usare KDE. Ora è stato sostituito come file manager da Dolphin. E fin qui niente di male. Basta eliminare Dolphin e ripristinare Konqueror.
    Il problema purtroppo è che è stato deciso di castrare Konqueror. In altre parole togliergli molte delle funzionalità cha ha come file manager in KDE3.

    Già questo è un motivo più che sufficiente per cercare una soluzione diversa a KDE.

    Ma i mali, come si sa, non vengono mai soli. E KDE4 non fa eccezzione.

    Esaminiamone alcuni.

    Ecco la prima nuova, geniale funzionalità: il Desktop Toolbox.

    E che diavolo è, diranno molti.

    Il Desktop Toolbox è quello che dovrebbe sostituire Superkaramba.
    E’ un aggeggio che se ne sta inglobato nel vostro desktop sull’angolo in alto a sinistra e che apre una finestra ogni malaugurata volta che ci passate sopra col mouse.
    E’ ovviamente peggio della barra laterale di Windows (quella che vi porta via spazio a tradimento) perchè la barra di Windows è visibile mentre l’aggeggio di KDE no.
    E quindi quando meno ve lo aspettate vi apre la sua diabolica finestra.
    Inoltre la barra di Windows la si può togliere, l’aggeggio di KDE, sinora (beta2), è inchiodato al suo angolo e non si lascia influenzare da nessuna delle molte maledizioni che gli mandate.

    La sua funzionalità è ovviamente fondamentale: serve per aprire i tabloids, quei gadgets che possono divertirvi per qualche minuto, ma che non servono assolutamente a nulla, se non ad appesantire per niente la vostra cpu.
    Un’altra ragione che potrebbe, da sola, essere sufficiente a cercare disperatamente un altro desktop manager.

    Con ogni probabilità, le altre, nuove, funzionalità saranno tutte sulla stessa linea: molta apparenza, poca o nessuna utilità.

    Ma non c’è da preoccuparsi.

    Oggi la massa di utilizzatori di computers è formata da ragazzini, la cui unica attività consiste nel cambiare i temi e le icone del desktop e riempirlo di gadgets inutili ma coloriti.
    Costoro saranno pienamente appagati dal nuovo KDE. Non per niente l’80% del tempo occorrente al suo sviluppo è stato impiegato nella creazione delle nuove icone e dei nuovi temi.

    Chi invece usa il computer per altri scopi farà bene sin da subito a cominciare a pensare ad una soluzione alternativa.
    Io ne vedo soltanto due:

    1) bloccare KDE3 in modo da evitare di farne l’aggiornamento anche per sbaglio.
    2) cercare un desktop manager alternativo (forse Gnome) o un sistema operativo diverso.

    E intanto, aspettando le prossime schifezze, mobilitiamoci per salvare Konqueror firmando la petizione sottostante:
    Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default di KDE 4

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    Konqueror
    KDE4

    1 – “Non sottoscrivere in dichiarazione dei redditi l’otto per mille a favore dello Stato ma farlo a favore della Chiesa cattolica o delle altre istituzioni previste dalla legge. Pensiamo alla nostra anima, tanto lo Stato, al posto di far benificienza, questi soldi li butta via”.

    2 – “Gioco degli undici denari: nel caso di omesso versamento di tasse fino a 11 euro, compresi sanzioni ed interessi, lo Stato per legge non le recupera e pertanto un’auto-riduzione di 11 euro di ogni contribuente non verra’ recuperata ne’ sanzionata”

    3 – “non adeguarsi agli studi di settore, come modificati dal Governo Prodi, in caso di completo discostamento rispetto al proprio reddito”.

    4 – “L’astensione dal gioco: astenersi dall’acquisto di biglietti delle varie lotterie dello Stato, dalla partecipazione al lotto, Superenalotto, eccetera, e dall’acquisito di gratta e vinci e dall’utilizzo di macchinette mangia-soldi. Nel 2006 le spese per gioco degli italiani sono state 38,5 miliardi di euro”. L’astensione dal gioco comportera’ – dice la Lega Nord – “un enorme danno all’erario e una salvaguardia dei nostri risparmi e delle nostre famiglie, visto che la spesa media pro capite per gioco ogni anno e’ di circa 2000 euro e tenuto conto di queste cifre ci si rende conto che quello che si spende per il gioco e’ una vera follia, ingrassa lo Stato e depaupera i bilanci familiari”.

    5 – “Regioni ed enti locali grassi e Stato magro: lo Stato non sanziona chi (sbagliando) in sede di dichiarazione dei redditi paga i propri tributi alle regioni o agli enti locali e non allo Stato”

    6 – “Lettera al datore di lavoro: il punto precedente non vale per il lavoratore dipendente che pertanto puo’ sollecitare all’errore il proprio datore di lavoro”.

    7 – “Abolizione del sostituto di imposta: in passato la Lega presento’ un referendum per abrogare il sostituto d’imposta ovvero il fatto che ai lavoratori dipendenti fossero prelevati alla fonte i tributi mese per mese. Il referendum fu respinto in quanto inammissibile, trattandosi di materia tributaria. A breve verra’ depositata una proposta di legge di iniziativa popolare in modo che anche il lavoratore dipendente possa ricevere una busta paga al lordo dei tributi e che lo stesso possa pagarli, come il lavoratore autonomo, dopo aver fatto tutte le necessarie detrazioni e deduzioni”.

    8 – “Bot e Cct: astensione dall’acquisto di titoli di Stato e quindi del debito pubblico. Non si puo’ sottoscrivere titoli di uno Stato che li usa solo per fare spesa pubblica o degli investimenti a perdere”.

    9 – “Bor: acquisto in alternativa al punto precedente di buoni ordinari emessi dalle regioni o dagli enti locali che consentiranno l’autofinanziamento delle proprie infrastrutture. Mai piu’ una lira per la Salerno-Reggio Calabria, ma per la Pedemontana, il passante di Mestre”.

    10 – “Vademecum del cittadino: paghiamo montagne di tasse che non avremmo dovuto pagare per ignoranza o superficialita’. Lo Stato ci frega gia’ molti dei nostri soldi, facciamo almeno in modo di non regalargliene altri”.

    11 – “Vademecum dell’amministratore: tutti i metodi per gli amministratori degli enti locali per far ingrassare i comuni e mettere a dieta lo Stato”.

    12 – “Non acquistiamo piu’ prodotti dalle aziende bidoni dello Stato ma scegliamo soluzioni alternative: basta carburante dall’Agip, basta energia elettrica dell’Enel, basta acquistare biglietti o prodotti dallo Stato, scegliamo il privato che rischia del proprio e lavora e non uno Stato che mantiene i fannulloni”.

    13 – “Alitalia: non acquistare piu’ biglietti Alitalia e, ove presenti, utilizzare sempre vettori alternativi”.

    Nella nota che accompagna i 13 punti e’ detto che “la modalistica per la loro completa attuazione verra’ pubblicata nei prossimi giorni, punto per punto, sul quotidiano La Padania, mentre tra due settimane sara’ disponibile nelle varie segreterie della Lega Nord un vademecum completo e riassuntivo”

    Firmiamo la petizione a favore di Konqueror!
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    Varie Governo Random Prodi

    Firmiamo la petizione a favore di Konqueror!
    Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default in KDE 4

    Fatto questo Iniziamo con Sidux.

    La soddisfazione di usarlo, se possibile, cresce ogni giorno.
    Finita finalmente l’attesa di nuove release. Basta con lo scaricare iso nuove. Tutto aggiornato alle ultime versioni giorno dopo giorno senza problemi o ansie inutili.
    E tutto che funziona veloce e senza problemi. Stabile come una roccia.

    Anche Compiz-Fusion si rivela stabile e piacevole. Per installarlo basta aggiungere al file source.list (in /etc/apt) la riga seguente:

    deb http://download.tuxfamily.org/shames/debian-sid/desktopfx/unstable/ ./

    e avere l’accortezza di leggere, prima di installare e/o aggiornare gli avvertimenti che chi fornisce i pacchetti mette a disposizione sul Web. L’indirizzo è:

    Repository of Shame – Compiz Fusion

    Veniamo adesso alle facce e vediamo come avere quattro immagini diverse, una per ciascuna faccia.

    Compiz-Fusion ha un programmino (fusion-icon) che piazza un’icona sulla barra del desktop con la quale è possibile scegliere il window manager (compiz, kwinde, metacity)e aprire le finestre per configurare Emerald e Compiz.
    A noi interessa quest’ultima. Con un clic del tasto destro del mouse sull’icona nella barra, scegliamo quindi la voce ‘Setting Manager’ e ci apparirà la finestra di configurazione di Compiz.

    Clic sull’icona ‘Cubo Desktop’ e andiamo sulla seconda linguetta. Qui inseriamo sullo spazio in alto il percorso delle nostre quattro immagini che vogliamo sulle facce.

    Compiz-Fusion ha anche un’altra possibilità: la wallpaper-plugin di lontana memoria. Quest’ultima è più ampia, nel senso che si hanno 4 immagini anche quando non si usa il cubo, ma il muro.
    Per la wallpaper-plugin l’indirizzo delle immagini va però scritto con una diversa ortografia. Se ad esempio la prima immagine si trova in /home/utente/immagini/immagine1.png, dovremo scrivere:

    file:///home/utente/immagini/immagine1.png:100

    Ovviamente scegliete di mettere le immagini o su ‘Cubo Desktop’ o su ‘Wallpaper’.

    Fatto questo, occorre scrivere un piccolo script per chiudere alla partenza Kdesktop e avviare Compiz. Lo script è il seguente:

    #!/bin/bash
    sleep 10
    killall kdesktop &
    sleep 10

    killall cairo-clock &
    killall screenletsd &3
    screenletsd start > /dev/null &
    cairo-clock &

    dove sleep n lascia il tempo a kde di caricare sulla barra tutte le applet che avete; i vari killall garantiscono di non avere programmi che girano ue volte; screenletsd start e cairo-clock lanciano rispettivamente le screenlet e l’orologio (se non li usate, cancellate le due righe).
    Manca fusion-icon per il semplice motivo che una volta installata e visibile sulla barra, se si fa il log out da KDE in modo normale, l’icona viene caricata automaticamente da KDE ad ogno log in.
    Quindi in effetti lo script si limita ad eliminare Kdesktop ed eventualment aricare le screenlet e il cairo-clock.

    Come al solito le immagini devono avere la stessa risoluzione dello schermo.

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    No OXML
    NO al formato Microsoft Office come standard ISO

    Linux Informatica Random Varie Compiz Compiz-fusion Beryl Sidux HowTo
    Konqueror

    Firmiamo la petizione a favore di Konqueror!
    Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default in KDE 4

    Come sapete col nuovo KDE4 hanno preso l’infelice decisione di inserire Dolphin come file manager di default.

    Il miglior programma di KDE, Konqueror passa così in secondo piano e viene relegato al ruolo di solo Browser.
    KUbuntu dal canto suo ha anticipato questa decisione mettendo D3lphin (Dolphin per KDE3) di default nella sua distribuzione.

    No OXML
    NO al formato Microsoft Office come standard ISO

    Il motivo di tutto ciò è abbastanza evidente e tutto sommato ancora una volta dimostra l’immaturità di molti sviluppatori del mondo Linux (vi ricordate Beryl?).
    Con il successo di Ubuntu, infatti, si era assistito ad un fantomatico sorpasso di Gnome (fornito di default su Ubuntu) rispetto a KDE.
    Dico fantomatico perchè io, e come me molti altri, sino a poco tempo fa usavo Ubuntu (e quindi rientravo nella categoria di chi utilizza Gnome), ma come prima cosa mi ero preso la briga di installare e usare KDE.

    La voglia quindi di essere scelti da Ubuntu come DE di default ha portato gli sviluppatori di quest’ultimo a modificarlo in modo da renderlo gradito alla distribuzione che cerca di semplificare al massimo Linux per renderlo comprensibile agli analfabeti di tutto il mondo (e sono tanti).
    Da qui mesi e mesi persi per l’apparenza (icone accattivanti che hanno la sola funzione di attirare come specchietti per le allodole i giovanissimi), gadget inutili e ingombranti che devono soddisfare anch’essi chi non usa il computer per lavorare, riduzione massima delle possibilità di configurazione che potrebbero mettere in crisi gli sprovveduti (le restanti possibilità vengono nascoste in modo che solo chi realmente le vuole e sia dotato di una buona dose di testardaggine riesca a trovarle), e così via.

    La parola d’ordine è cerchiamo di gnomizzare il più possibile e avremo qualche chance di essere accettati da Ubuntu.
    In quest’ottica quindi si pone ovviamente anche la scelta di Dolphin come file manager di default di KDE.

    Da tutto ciò è nata l’idea di una petizione per chiedere che almeno sia data la possibilità, una semplice e facile possibilità, di mantenere Konqueror come file manager di default al posto di Dolphin.
    (Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default di KDE4).

    Di KDE4 nel suo insieme ne riparleremo quando uscirà qualcosa di utilizzabile, visto che la beta2 è ancora all’altezza di una pre-alfa.

    Per ora mobilitiamoci invece a favore di Konqueror firmando la petizione sottostante:
    Dateci la possibilità di usare Konqueror come file manager di default di KDE 4

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    Informatica Linux Random Varie
    Konqueror

    No OXML
    NO al formato Microsoft Office come standard ISO

    Molti ritengono che tutta la polemica sul formato Microsoft OOXML sia la solita bagarre tra gli anarcoidi della galassia open source e il più grande paladino della legalità e dei copyright.
    Insomma una specie di guerra di religione.

    La verità naturalmente è molto diversa.

    Innanzitutto il paladino della legalità, Microsoft, si è in questa vicenda comportato in maniera scorretta e spesso illegale, provocando dove è stata scoperto con le mani nel sacco l’annullamento delle votazioni.

    In secondo luogo qui si parla di un formato per documenti di cui è stato chiesto il riconoscimento in tempi ristretti come standard internazionale ISO. La risposta del mondo Open Source e di moltissimi altri addetti ai lavori è stata negativa esclusivamente sulla base delle caratteristiche tecniche (le specifiche) del formato proposto.

    Ecco alcune delle cose che non vanno:

  • C’è già lo standard ISO26300 chiamato Open Document Format (ODT): un secondo standard aggiungerebbe solo costi, incertezza e confusione per l’industria, i governi e i cittadini.
  • Non c’è alcuna realizzazione dimostrabile della specifica OOXML: Microsoft Office 2007 produce una versione speciale di OOXML, non un file il cui formato sia compatibile con le specifiche OOXML.
  • Nelle specifiche del documento mancano informazioni. Per esempio come fare un auto Space come Word95 o usare l’interruzione di linea di Word97.
  • Oltre il 10% degli esempi menzionati nello standard proposto non sono conformi allo standard XML.
  • Non c’è alcuna garanzia che qualcuno possa scrivere software che implementi totalmente o parzialmente le specifiche OOXML senza essere passibile di denuncia per violazione di brevetti o senza essere richiesto da parte di Microsoft di pagare royalties.
  • Questo formato va in conflitto con standard ISO esistenti, come l’ISO8601 (rappresentazione di date tempo), l’ISO639 (codici per la rappresentazione di nomi e lingue) o l’ISO/ICE 1018-3 (parti crittografiche).
  • Contiene un bug nel formato del foglio di calcolo che impedisce qualsiasi data precedente il primo gennaio 1900; tale bug è presente sia nelle specifiche OOXML che nelle applicazioni Microsoft Excel 2000, XP, 2003-2007.
  • Questa proposta di standard non è stata creata mettendo insieme le esperienze e le capacità di tutte le parti interessate (come produttori, venditori, compratori, utilizzatori e legislatori), ma dalla sola Microsoft.
  • Ecco, tra le molte, due conseguenze assurde:

    1) il formato OOXML utilizza il formato interno Microsoft (in contrasto con le ISO) e considera l’anno 1900 come anno bisestile (vecchio bug di Microsoft) con tutte le ovvie conseguenze che ciò può avere con quei programmi che invece non hanno questo errore. Non solo. Indica i giorni festivi del weekend come sabato e domenica, senza possibilità di cambiarli. Ma tutto il mondo arabo, Israele e altri Paesi hanno usanze diverse e per loro il weekend non cade di sabao e domenica. Dovrebbero cambiare le loro usanze?

    2) Non è possibile scrivere url (indirizzi internet) in lingue che non usino i caratteri latini. La conseguenza è che tutti i Paesi dell’est, dell’oriente e molti dell’Africa, non possono scrivere url nella loro lingua.

    Nonostante il voto contrario, a fine febbraio ve ne sarà un altro.
    Vi segnalo pertanto l’indirizzo della petizione all’ISO per evitare che un simile (s)formato possa diventare uno standard:

    NO al formato Microsoft Office come standard ISO

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    OXML Open Office XML

    No OXML
    NO al formato Microsoft Office come standard ISO

    Nonostante gli sforzi, spesso illegali, di Microsoft, la sua richiesta di accelerare l’approvazione del suo formato proprietario OOXML come standard ISO è stata respinta.

    I voti finali dei P-membri (quelli che contano) sono:

    15 NO (ne occorrevano 14 per respingere la richiesta)
    09 SI con commenti
    08 SI
    09 astensioni
    (fonte: http://winston.effi.org/system/files?file=Ballot-tulokset.pdf)

    Tra i 18 Paesi in cui si sono riscontrate grosse irregolarità figura anche l’Italia.

    La prima battaglia quindi è vinta.
    Prepariamoci adesso a quelle successive.

    Per chi non fosse al corrente del perchè il formato OOXML non può e non deve diventare un ISO, indico un paio di links su cui informarsi:

    OOXML is defective by design
    Microsoft’s Failures with the OOXML Standard

    Informatica Linux Random Varie
    OXML Open Office XML