Rendendosi conto della difficoltà di mettere ancora una volta le mani nelle tasche degli Italiani, la banda al governo ha pensato di svaligiare la Banca d’Italia.

Parlo ovviamente del proposito manifestato da più parti e, incoraggiato dal promissor Prodi, di mettere le mani sulla riserva aurea italiana.

L’obiettivo è evidente.
Non essendo capaci di ridurre la spesa (la spesa corrente è aumentata del 12% nel primo trimestre 2007), l’oro della Banca d’Italia fa gola.

Potrebbe infatti essere speso per dare un contentino alla sinistra radicale, un contentino al centro e sparire per la maggior parte nella spartizione tra i vari gruppi, gruppuscoli, partiti e partitini dell’armata brancaleone al governo e magari, perchè no, dare anche un aiuto consistente al nuovo astro nascente, il partito democratico.

Come sempre l’unica speranza per gli Italiani risiede all’estero.
La Banca Centrale ha infatti immediatamente bocciata l’idea: qualsiasi utilizzo delle riserve auree dei Paesi facenti parte dell’Unione Europea deve essere deciso in maniera autonoma dalla Banca Centrale.

Col che abbiamo raccolto un’ulteriore figura da cialtroni (daltronde con il governo che ci ritroviamo sarebbe ben difficile fare una figura migliore).

Grazie Prodi.
Quando finalmente te ne andrai non sarà mai troppo presto.

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