luglio 2007


Ritorno sul ‘caso D’Alema, Fassino, La Torre-BNL’ per dire la mia sul polverone che si è alzato.

Il dito accusatorio di buona parte degli attori di questa vicenda (mi riferisco agli esponenti della sinistra, a Mastella in particolare) sono puntati contro il giudice Forleo, reo di aver mandato un ordinanza al Parlamento motivando le sue richiste.

Ora secondo me il problema è completamente diverso.

Per sua stessa natura un Gip nel corso delle sue indagini deve arrivare ad un giudizio di colpevolezza o innocenza.
Se il giudizio è di colpevolezza, manderà gli indagati in un Tribunale dove il pubblico ministero cercherà di provarne la colpecolezza e la difesa l’innocenza.

Nel corso delle indagini il Gip può trovarsi nella necessità di acquisire elementi che necessitano di un permesso (nel caso in questione del permesso del Parlamento).
Mi sembra del tutto ovvio che nel chiedere tale permesso, il giudice debba motivare la sua richiesta. Il giudice Forleo nella sua motivazione dice che da quanto in suo possesso ritiene fondato il sospetto che alcuni parlamentari abbiano agito in maniera illegale e per questo motivo chiede di poter acquisire le telefonate registrate.

Non ci vedo niente di male.

Trovo invece inconcepibile e indegno di un Paese che vuol passare per civile che la detta ordinanza sia stata data ai giornali alcuni giorni prima di essere effettivamente spedita al Parlamento.
E trovo inammissibile che i giornali, ed in genere i mass-media, ne abbiano tranquillamente dato notizia con risalto.

E’ il solito problema italiano.
La tendenza, ormai consolidata, di fare i processi sulla carta stampata emettendo condanne o assoluzioni, prima ancora che l’indagato sappia se subirà un processo (in Tribunale) o no.

E’ un malcostume che ha avuto inizio, in maniera sempre più massiccia, ai tempi dell’inchiesta mani pulite e che in seguito è diventata prassi quotidiana.
Questa forma distorta della libertà di stampa e/o di informazione, che in realtà calpesta le più elementari libertà sancite dalla Costituzione è stata per anni difesa e persino lodata dalla sinistra.
Oggi, visto che a pagarne le conseguenze vi sono esponenti di sinistra, invece di cercare di risolvere il problema una volta per tutte, si pensa di cercare di intimidire la Magistratura e/o di passare l’indagine a qualche giudice più compiacente.

Ora secondo me i problemi sono completamente diversi. Li elenco:

Indipendenza della magistratura. E’ forse la cosa più fifficile da ottenere, ma un qualche tentativo va pure fatto. Un primo passo potrebbe forse essere proibire ad un giudice di accedere alla politica. Non aiuta certo a dare fiducia alla magistratura vedere come decine di giudici, dopo aver svolto bene i compiti loro affidati, diventino parlamentari dando l’impressione di aver ricevuto il premio meritato (per inciso è qiantomeno curioso che oltre l’80% dei giudici-parlamentari sieda a sinistra).

Responsabilità dei giudici. E’ assurdo che i giudici rappresentino l’unica categoria priva di responsabilità. Altrettanto assurdo che a giudicarne il comportamento sia chiamata una compagine da loro stessi in buona parte eletta.

Rrispetto della privacy. Non credo che i giornalisti siano dotati di poteri paranormali, in grado di leggere da lontano le carte dei giudici. Penso invece che qualcuno passi le veline e le copie degli atti a quei giornalisti che per vari motivi ritenga più adatti a ricevere l’omaggio. Quindi è inutile prendersela solo con l’informazione, tralasciando di punire il primo anello della catena (tra l’altro molto più colpevole visto l’incarico che ricopre).

Chiarire. Chiarire una volta per tutte che libertà di informazione non significa assolutamente libertà di sputtanare. Vogliamo avere un sistema giudiziario? Allora lasciamo che a fare i processi siano i Giudici e non giornalisti di parte e ragazzotti sprovveduti ampiamente alimentati dall’odio e dalla malinformazione di certa parte politica.

Purtroppo però, anche questa vicenda lascerà le cose come stanno (magari peggiorandole un pò) nella convinzione di poter trarre in futuro qualche vantaggio politico da una situazione di imbarbarimento unica in Europa.

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Il giudice Clementina Forleo ha inviato oggi al Parlamento due ordinanze per chiedere l’autorizzazione ad usare una serie di intercettazioni telefoniche in cui compaiono anche alcuni politici.

Nelle ordinanze si leggono le segenti frasi:

” inquietanti interlocutori di numerose di dette conversazioni soprattutto intervenute sull’utenza in uso a Giovanni Consorte”

I parlamentari in questione “appaiono non passivi ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti né personaggi animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata’’

Per chi fosse curioso di sapere cosa è stato detto in quelle telefonate posto i link che ho trovato sul sito di Panorama.

Il giudice Forleo: i politici complici consapevoli di Consorte & co (articolo Panorama.It)

Ordinanza (pdf) Antonveneta (Panorama-Ansa)

Ordinanza (pdf) BNL e Unipol (Panorama-Ansa)

Buona lettura.

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No OXML
NO al formato Microsoft Office come standard ISO

Girando per i vari Forum mi sono reso conto che molti avvicinandosi a Linux si trovano spesso spaesati.
I problemi che ricorrono più spesso possono riassumersi in questi punti:

  • Differenze con Windows
  • Dove sono gli exe
  • Dove trovo i programmi che mi servono
  • Come si installano i programmi
  • Come avviare un programma
  • Cos’è e come funziona Grub
  • E avanti di questo passo.

    Le guide indicate nei vari Forum sono spesso complicate (e difficilmente un principiante avrà la forza di leggerle, non parliamo di capirle) oppure, qualora semplici, non rispondono a molti dei quesiti di base di un principiante.

    Per questo mi sento di indicare a chi voglia avvicinarsi a Linux, con qualsiasi distribuzione oggi reperibile, la guida per principianti da me fatta e, sino ad oggi, tenuta aggiornata.

    Qui ne riporto l’indice:

  • Perchè Linux?
  • Differenze sostanziali con Windows?
  • Quale distribuzione Linux?
  • Quale hardware è supportato?
  • Perchè la differenza Root e User?
  • Come si installa?
  • Come si installano i pacchetti?
  • E i pacchetti che non trovo nel sito della distibuzione?
  • Cos’è uno script?
  • Come si configura il sistema?
  • Come ascolto la musica?
  • E i files MIDI?
  • La mia macchina fotografica digitale?
  • E lo scanner?
  • Come si installa la stampante?
  • Come scrivere lettere, testi e libri?
  • Come vedere la televisione?
  • E i filmati?
  • La Grafica
  • A cosa serve la console?
  • E se volessi programmare?
  • Browsers, Mail e …?
  • E col Firewall e l’AntiVirus come la mettiamo?
  • Schermate Linux
  • Come trovare riferimenti e aiuto?
  • Confronto installazione WindowsXP e Kubuntu 6.10
  • Recoll:la ricerca testuale per il desktop Linux
  • Sidux: un’ottima distribuzione Linux
  • Appendice 1: i giochi in Linux
  • Appendice 2: i filesystems in Linux
  • Appendice 3: il networking in Linux
  • Appendice 4: compatibilità hardware in Linux
  • Appendice 5: Grub il boot loader
  • Appendice 6: il kernel di Linux
  • Appendice 7: Elenco programmi più o meno utili
  • Appendice 8: KUbuntu
  • Appendice 9: Forums Linux: come usarli e a cosa fare attenzione
  • Appendice 10: Il futuro: Xgl e Compiz (su KUbuntu)
  • Appendice 11: script per la rotazione automatica del cubo
  • Appendice 12: comandi bash (shell)
  • Windows XP: recensione di un utente Linux
  • Vista: alcune considerazioni
  • La guida stessa è consultabile al sito: Linux: come e perchè

    Buona lettura!

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    Dopo i voti in serie su linea di montaggio in Australia per l’Unione, un altro scandalo.

    A Genova una sezione su 4 è piena di errori.

    Ecco cosa scrive Repubblica del 10/07/2007:

    “…a Genova, nelle ultime amministrative che hanno portato alla nomina di Marta Vincenzi sindaco, in una sezione elettorale su quattro (per la precisione in 143 casi su un totale di 653) ci sono state irregolarità pesantissime. Da ieri mattina, sulla scrivania del Presidente di Corte d´Appello Bonetto, c´è una lettera di cinque cartelle firmata da Clavio Romani, che è il direttore dell´ufficio organizzativo dei servizi civici e demografici del Comune di Genova ma, nella fattispecie, l´uomo che sovrintende ogni volta alla complicatissima macchina elettorale. Le conclusioni di Romani sono pesantissime: “A conclusione dei lavori dell´Ufficio Centrale per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Genova si segnalano i seguenti nominativi dei Presidenti di sezione che non hanno operato in maniera corretta”. Segue, in una tabella infinita, il numero del seggio, il nome del Presidente, l´irregolarità (o le irregolarità, perché spesso sono più di una) commessa. …”
    (CLAMOROSO RAPPORTO DEL CAPO DELL´UFFICIO ELETTORALE SUL VOTO PER SINDACO E TURSI
    NEI GUAI 143 PRESIDENTI DI SEGGIO, VALANGA DI RICORSI E POSSIBILITÀ DI REVISIONI
    )

    Conoscere come sono andate effettivamente le cose sarà praticamente impossibile.
    Per un riconteggio dei voti occorrerebbe infatti un doppio ordine della magistratura (secondo una legge del 1960) che o non arriverà mai o, se dovesse arrivare, arriverebbe probabilmente fuori tempo utile.

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    Che i voti delle ultime politiche fossero in parte fasulli, lo si sospettava da tempo.

    Che il governo Prodi si sia sempre basato su una minoranza di votanti lo si sapeva da sempre (+24.000 voti alla Camera, -240.000 voti al Senato).

    Resta però allucinante il vedere come tali brogli siano stati fatti.

    Ecco l’inizio dell’articolo pubblicato da Repubblica ieri:

    A lungo si è discusso sulle presunte irregolarità nelle elezioni politiche dell’aprile 2006, per il rinnovo del Parlamento, vinte di stretta misura dal centrosinistra. Ma il voto all’estero, che alla fine risultò decisivo, è stato il più contestato: sia nelle sedi locali, che durante lo spoglio centrale a Roma.

    Ora arriva a Repubblica.it un video destinato a riaprire la discussione. E’ girato in una casa australiana (“di Sydney” dice la voce narrante, che è di Paolo Rajo, candidato al Senato per l’Udeur all’estero), dove qualcuno, ripreso di spalle, ha davanti a sè su un tavolo un mucchio di schede elettorali, che compila in blocco, assegnando voti e indicando preferenze in massa per l’Unione al Senato (scheda viola) e, per errore, per Forza Italia alla Camera (scheda arancione). Le schede vengono poi richiuse e sistemate nelle buste originali del Consolato e sigillate. Sono almeno un centinaio.

    E la parte finale:

    Ci sarebbero tantissime altre considerazioni da fare. Una cosa molto importante che riguarda il filmato: fateci caso, il giovane impegnato al voto commette un errore nel voto alla Camera, scheda color arancione. Avuto le “spiegazioni” di votare il primo simbolo in alto a sinistra, ponendo quindi il nome del candidato, questi, nella scheda della Camera la cui predisposizione dei simboli era diversa, vota sempre il primo in alto a sinistra (quindi Forza Italia) scrivendo invece il nome del candidato dell’Unione, Fedi”.

    “Ecco i brogli in Australia”

    ed ecco il video:

    Voto all’estero, video scandalo

    Ogni commento è superfluo.

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    Tre notizie su cui pensare (ovvero quando si dice un buon governo):

    ITALIA A RISCHIO CREDIBILITA’
    Sul Dpef e le pensioni l’Italia non mette “in gioco solo il suo bilancio, ma la ctredibilita’ dell’intero impianto di politica economica europea”. L’avvertimento arriva da Lorenzo Bini Smaghi, rappresentante italiano nel board della Bce. “Il nostro Paese”, sottolinea il banchiere centrale europeo in un’intervista a ‘La Repubblica’, “e’ gia’ in coda alle classifiche Ue sulla rigidita’ dei mercati, l’ingerenza pubblica nell’economia, le infrastrutture, la corruzione, il funzionamento della giustizia. Forse l’unica eccezione e’ il mercato del lavoro, dove negli ultimi anni si sono fatte riforme che hanno ridotto la disoccupazione sotto la media europea. Ma aggiungiamoci il peso del debito pubblico e l’incertezza sulla pressione fiscale, derivante anche dal continuo rimettere in discussione il sistema pensionistico, e non ci si puo’ meravigliare che gli investitori e i consumatori siano piu’ prudenti che altrove”.(AGI) – Roma, 9 lug. 2007

    SUPERINDICE SALE 0, 5 PUNTI A MAGGIO; ITALIA SCENDE A 93
    Il superindice dell’area Ocse e’ salito a maggio di 0,5 punti a 110,1 da 109, 6 di aprile (dato rivisto). Lo rende noto l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico precisando che il tasso a sei mesi e’ risultato in crescita per la quinta volta consecutiva passando dal 2 al 2,6%. In Italia il superindice e’ sceso a 93 punti da 93,6 e la tendenza a sei mesi e’ passata da -2% a -3%. La crescita economica moderata, precisa l’Ocse, continuera’ nell’area e i dati mostrano una migliore performance nella tendenza semestrale di tutte le maggiori economie eccetto l’Italia. Continua anche l’espansione in Cina, India e Brasile e migliorano le previsioni di crescita per la Russia. L’indice per la zona euro e’ salito di 0,1 punti a 107,6 mentre si e’ mantenuta stabile la tendenza a sei mesi (0,9%). Per quanto riguarda il G7 l’indice e’ cresciuto da 105,5 a 106,0 (il tasso a sei mesi e’ passato dall’ 1,2 all’ 1,9%). Continua il trend positivo negli Stati Uniti. Il superindice mensile e’ salito da 107,4 a 107,9 con un tasso semestrale che e’ passato dal 2,1 al 2,8%. In Francia l’indice ha registrato un aumento di 0,5 punti passando da 101,9 a 102,4 con una tendenza semestrale in crescita dallo 0,7 all’1,6%. In Germania l’indice mensile e’ passato da 115,5 a 115,9 (il tasso semestrale e’ salito dall’ 1,5 all’ 1,8%). In crescita anche il Regno Unito: l’indicatore e’ cresciuto da 97,2 a 97,7 ( con un tasso a sei mesi passato dallo 0,9 al 2%). In Giappone si e’ registrato un incremento di 0,7 punti da 106,1 a 106,8 ( il tasso semestrale passa dal -0,7 allo 0,6%). In Canada l’indice e’ salito a 100,0 , in rialzo di 0,3 punti e la tendenza semestrale e’ passata dal 2,4 al 3%. Consistente l’aumento registrato in Brasile: il superindice e’ cresciuto da 134,7 a 137,1 e il tasso semestrale e’ salito dall’11,5 al 13,6%. La Cina ha visto salire l’indicatore di 3,3 punti a 258,1 con una tendenza a sei mesi stabile al 17,7%. (AGI) – Roma, 6 lug. 2007

    PECORARO, POTERI OCCULTI SU RIFIUTI
    (Risultato di un decennio di amministrazione di sinistra o stupidità di un ministro?)
    (ANSA) – NAPOLI, 9 LUG – ‘Ci sono molti poteri occulti che lavorano per l’emergenza, perche’ non vogliono la fine del commissariato straordinario per i rifiuti’.Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Pecoraro Scanio, invitando a una costante vigilanza.

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    Metto a confronto la dichiarazione dell’onorevole (si fa per dire) ministro Padoa-Schioppa con quella di Alumnia cui il ministro si riferisce.

    Al lettore trarne le conseguenze, a me la domanda:

    Sino a quando dovremmo essere rappresntati da una congrega di bugiardi?

    Padoa-Schioppa:
    Il Dpef “pone al centro un obiettivo di crescita sostenibile per il paese, dal punto di vista sociale, ambientale e finanziario”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa in una intervista al Tg1. Il commissario europeo Joaquin Almunia, secondo il ministro Padoa-Schioppa, non ha bocciato il Documento: “Bocciare sta nel titolo di un’agenzia.
    Almunia ha fatto una dichiarazione – ha risposto il ministro – che si puo’ condividere interamente. Apprezza i miglioramenti strutturali che abbiamo fatto nella finanza pubblica, ci ricorda il debito, ci ricorda che la spesa pensionistica in Italia e’ molto elevata.” (AGI) – Roma, 29 giugno.

    Alumnia:
    All’indomani del varo del Dpef, il commissario europeo, Joaquim Almunia ha espresso “profonda preoccupazione riguardo al limitato consolidamento pianificato per il 2008 e gli anni successivi” dall’Italia. Lo ha affermato la sua portavoce, Amelia Torres, che prende anche nota della “persistente incertezza riguardo ai cambiamenti del sistema delle pensioni”. Le misure in cantiere, ha aggiunto la portavoce, “non rispettano le raccomandazioni dell’Eurogruppo del 20 aprile” e “questo rallentera’ la riduzione del debito pubblico, ancora significativamente sopra il 100% del Pil“. La Torres ha anche sottolineato che, “il pagamento degli interessi sul debito, oltre 68 miliardi di euro nel 2006, assorbe quasi cinque punti percentuali del Pil italiano, il doppio dell’investimento pubblico, dirottando risorse che potrebbero altrimenti essere usate piu’ produttivamente”. Una riduzione rallentata del debito “e’ poi anche molto negativa per le future generazioni che dovranno far fronte alla crescente pressione sui bilanci dell’ invecchiamento della popolazione”. Tornando alle pensioni la portavoce ha sottolineato il principio secondo cui “ogni cambiamento nella legislazione attuale dovrebbe essere neutrale sul bilancio nel medio e nel lungo termine e non dovrebbe peggiorare la sostenibilita’ a lungo termine delle finanze pubbliche”. In ogni caso il commissario spagnolo, per bocca della sua portavoce, ha preso nota che “il governo italiano mantiene l’impegno di assicurare che il deficit scenda chiaramente sotto il 3% del Pil nel 2007 dal 4,4% del 2006”. “Complessivamente – ha continuato Almunia – questo segna un miglioramento significativo del bilancio strutturale negli ultimi due anni, in un contesto di una crescita piu’ dinamica che riflette anche le misure adottate”. La portavoce ha precisato che quelli di Almunia sono “commenti preliminari dal momento che la Commissione ricevera’ il documento solo la prossima settimana”.(AGI) – Roma, 29 giugno

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