marzo 2007


Da alcuni giorni mi diverto a seguire i Forums e le mailing list di Beryl e Compiz.
A parte gli insulti che ancora ci sono e le infinite discussioni sul nome e su aspetti del tutto irrilevanti, ecco cosa comincia ad emergere dalla tanto attesa riunione.

Il progetto Beryl non verrà in alcun mdo integrato con Compiz.
La riunione consiste molto semplicemente nella fusione tra Beryl e Compiz-extra.
In altre parole le varie plugins di Beryl, a suo tempo copiate in Compiz-extra, verranno mantenute, migliorate e completate dagli sviluppatori di Beryl non più nel loro sito, ma direttamente in compiz-extra.

Con qualche problema.

Infatti Beryl aveva introdotto nel core alcuni cambiamenti che riguardavano le plugins rotate, switcher, scale, wobbly, ecc..
Cambiamenti che ben difficilmente verranno accettati da David, il padre-padrone assoluto del core di compiz, e che quindi andranno modificate e riadattate al core di compiz.

Il primo riadattamento è stato fatto con la plugin animazioni, che però, pur funzionando, presenta, secondo quel che dicono, alcuni difetti dfficilmente correggibili (senza intervenire sul core).

Ancora peggio se pensiamo che il core di compiz era stato modificato da beryl anche per far funzionare il tutto sul maggior numero possibile di configurazioni hardware (e questo è il motivo sostanziale per cui beryl è stato usato da un numero di utilizzatori finali molto, ma molto più elevato di quanti usavano compiz).
Quindi se il buon David non deciderà di inserire nel core di compiz almeno queste patches, saranno in molti che dovranno per il momento rinunciare al cubo.

Per concludere sembra che la situazione si riduca veramente al ritorno a quelle che erano le condizioni iniziali: il core impermeabile, tenuto sotto chiave dall’unico sviluppatore, David, che se ne occupa, e tutti gli altri che si danno un gran da fare ad inventarsi plugins più o meno funzionanti, più o meno utili, che andranno nel gran calderone di compiz-extra (che forse cambierà nome). Tutti in gara per accattivarsi le simpatie di David e avere il grande onore di poter proporre modifiche al core. Modifiche poi normalmente rigettate dallo stesso David.

Spero vivamente di sbagliarmi.

Staremo a vedere cosa succederà tra qualche mese, dopo che avranno finito le discussioni preliminari sul nome e su chi possa fregiarsi del titolo di ‘amico di David‘ o no.

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Ecco un’altra delle ragioni del rientro.

Al Brain Share di Salt Lake City della Novell (2007) è stato dato ampio spazio a David Reveman e Compiz.
Probabilmente l’idea di essere lontani dai riflettori faceva soffrire gli sviluppatori di Beryl.
Da qui la decisione di ritornare a casa Novell.

Il video dei tre giorni del Brain Storm (interessante e utilissimo a chi vuol migliorare il suo inglese) lo trovate a questo indirizzo:
Novell BrainShare® 2007

Il pezzo che mostra David Reveman e Compiz lo si vede nel video della giornata di venerdì. Inizia al 25° minuto e termina al 36° minuto.

In quanto alla riunione, da quello che si legge dai vari post di Beryl e di Compiz avverrà in questo modo:

  • Il cuore di Compiz resterà quello di Revemann (con pochi eventuali aggiunte approvate dallo stesso).
  • Gli sviluppatori di Beryl avranno accesso a Compiz-Extra (dove peraltro si trovano già le plugins di Beryl).
  • La configurazione avverrà in primo luogo tramite gconf e il file ini, ma prevedono di creare altri due tool di configurazioni paralleli, uno per Gnome e uno per KDE.
  • La continuazione di Beryl Desktop Manager non interessa, ma sarà eventualmente lasciata la possibilità di svilupparla quale programma esterno in Compiz-extra.
  • Il nome resta Compiz.
  • La società sviluppatrice è ovviamente Novell, di cui Reveman è un impiegato, anche se lo sviluppo resta aperto al contributo della comunità (nei limiti già detti).
  • Sponsor del ‘Brain Storm’, e quindi indirettamente anche di Compiz è, tra gli altri, Microsoft (vedi inizio filmato di mercoledì).

    Tutti quelli che hanno avuto difficoltà a far girare Compiz stiano pertanto allegri. Avranno le stesse difficoltà anche in futuro, ma avranno la soddisfazione di leggere da Pollycoke che il codice è finalmente pulito. 🙂

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    Ormai la notizia sembra ufficiale.

    E non mi piace per niente.

    Non mi piace per vari motivi che elenco brevemente:

    1) Reveman, lo sviluppatore di Compiz, è sempre stato poco propenso a lasciare che altri collaborassero al suo programma.
    Questo significa che il cuore di Beryl, che oggi ha una dimensione tripla di quello di Compiz, dovrà ridursi (o meglio verrà sostituito dal) al cuore di Compiz.

    2) Gli sviluppatori di Beryl potranno darsi da fare per creare nuove plugins. Ciò cambia poco la situazione attuale, visto che le plugins di Beryl erano già in gran parte state adattate a Compiz.

    3) Alcune delle caratteristiche attuali di Beryl (trasparenza delle facce, ecc.) sono strettamente legate al ‘cuore’ di Beryl. Il che significa che non saranno presenti in Compiz almeno finchè Raveman si deciderà a migliorare Compiz stesso.

    4) Beryl mi funzionava e mi funziona benissimo. Compiz l’ho provato più volte e l’ho sempre disinstallato perchè funzionava male. Il fatto, tanto conclamato da alcuni, che il codice di Compiz sia meraviglioso mentre quello di Beryl sia da buttare, non mi interessa più di tanto. A me interessa soprattutto che il cubo funzioni. E ciò mi si è sempre verificato con Beryl e mai con Compiz.

    5) La differenza sostanziale, vale a dire Beryl-Settings-Manager è destinata probabilmente a sparire. Sostituita da quella schifezza di configurazione di Compiz, in puro stile Gnome.

    6) La dipendenza di Compiz da Gnome è praticamente totale. Il che vuol dire che perderemo quel poco o molto di indipendenza a cui Beryl ci aveva abituati.

    7) Il progetto Beryl Desktop Manager, da poco iniziato, che doveva fare di Beryl un Desktop Manager a tutti gli effetti, verrà quasi certamente abbandonato, visto i legami strettissimi tra Gnome e Compiz.

    8) La comunità di Compiz non è certo tra le più simpatiche. Basta pensare che l’intrusione qualche mese fa nel server di Beryl con la cancellazione di buona parte dei dati immagazzinati è avvenuta ad opera di uno degli sviluppatori di Compiz.

    Come conclusione spero solo in un nuovo fork o nella nascita di un nuovo progetto alternativo.
    Per il momento vi consiglio di fare una copia per qualsiasi evenienza dei pacchetti dell’ultima versione di Beryl funzionante che avete.

    E di aspettare tempi migliori.

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    Lo sviluppo di Beryl continua a ritmo incessante come sempre.

    Ecco alcune novità, più o meno recenti, che possono tornare interessanti per molti suoi utilizzatori.

    Comincio con Bdock, un programmino che inserisce un pannello contenente le icone delle finestre presenti nel cubo.
    Personalmente utilizzo la Kasbar di KDE e quindi bdock non mi serve; lo segnalo comunque visto che moti usano Gnome o, pur utilizzando KDE, non usano la Kasbar.

    Sono ormai maturi anche due programmi KDE modificati per lavorare con Beryl. Mi riferisco a Taskbar-compiz e Kicker-compiz che permettono rispettivamente di avere nel panel di KDE le applicazioni aperte per ogni singola faccia del cubo e un pager modificato in modo da riconoscere le singole facce del cubo.
    Io non utilizzo nessuno dei due programmi, il primo dal momento che lo sostituisco con Kasbar ed il secondo perchè purtroppo mette le aree del cubo su una stessa linea consumando così notevole spazio del pannello che invece a me serve per altri motivi.

    Il programma più nuovo, e anche quello che promette di più, è però Beryl-Desktop-Manager, conosciuto meglio come BDM.
    A tutti gli effetti dovrebbe, una volta finito, sostituire KDE o Gnome (o qualsiasi altro Desktop-Manager) permettendo di avere immagini diverse sulle facce del cubo senza rinunciare alle proprietà di un normale Desktop-Manager (come ad esempio la presenza di icone sul Desktop).
    Allo stato attuale ha praticamente solo le stesse funzioni della plugin wallpaper (che peraltro funziona meglio), ma è certamente da tener d’occhio nel prossimo futuro.

    L’installazione di tutti i programmini elencati sopra avviene molto semplicemente utilizzando le varie repositories SVN che si trovano un po’ per tutte le distribuzioni.
    Personalmente ormai utilizzo Sidux come distro princiale, ma penso che chi usa Ubuntu possa trovare il tutto nelle repositories di Trevino.

    Sempre in tema di novità, ho avuto la piacevole sorpresa di constatare come la plugin vidcap, che in passato non ero mai riuscito a utilizzare, funzioni senza alcun problema, almeno con Sidux.

    Vi sono naturalmente anche altre nuove plugins che ognuno può provare.
    Segnalo solo che la text-plugins, quando abilitata, mi ha dato un bel segmentation-faults all’avvio di Beryl. Consiglio quindi di lasciarla, per il momento, disabilitata.

    Per oggi questo è tutto.

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