Oggi è il giorno del ricordo delle foibe.

E’ forse bene ricordare anche quello che hanno detto alcuni delinquenti:

“Ecco in sintesi i fatti: la giunta comunale veneziana di “centro-sinistra”, insieme ai fascisti, presenziava alla cerimonia dell’intitolazione dell’ex piazzale Niccolò Tommaseo ai “martiri giuliani e dalmati delle foibe”. Un gruppo di contestatori, composto da esponenti locali del PRC (che fa parte della giunta), dei Comunisti italiani (che sono nella maggioranza), dei Verdi-Colomba di Michele Boato (dissidenti dai Verdi del prosindaco Gian Franco Bettin, il principale promotore dell’iniziativa) e dei Cobas-scuola, avevano organizzato una manifestazione di “protesta” con tanto di striscione con la scritta “vergogna”.
Solo che nei giorni precedenti era montata una vasta protesta popolare, i muri di Marghera si erano riempiti di scritte antifasciste, ed è così che i dirigenti locali di Rifondazione, anche perché direttamente pressati dalla loro stessa base, hanno cercato di defilarsi dall’operato della giunta e cavalcare addirittura la protesta inscenando la “contestazione” all’iniziativa da essi stessi votata.
“Contestazione” che però non è andata giù ai disobbedienti di Casarini, che sono accorsi in difesa di Bettin e della commemorazione, accusando i “contestatori” di essere stalinisti e di voler coprire il “crimine” delle foibe.

Cioè non solo Casarini sposa in pieno la tesi falsa, antistorica e revisionistica dei fascisti, che le foibe furono un “genocidio” indiscriminato commesso dai partigiani comunisti jugoslavi, mentre è storicamente accertato che si trattò di un episodio circoscritto, in cui furono giustiziati sull’onda dell’odio popolare elementi nazisti, fascisti e collaborazionisti che si erano macchiati di gravi crimini di guerra; ma stabilisce anche una vergognosa e intollerabile equivalenza tra comunismo e nazifascismo, e tra Stalin, che fu il principale artefice della sconfitta del mostro nazifascista, e Mussolini, corresponsabile con Hitler dei milioni di morti della seconda guerra mondiale.”

Sono sempre loro.

Sono quelli che esaltano Giuliani morto nel tentativo di assassinare un carabiniere.
Sono quelli che sfilano urlando 10..100..1000 Nassirya.
Sono quelli che scrivono sui muri 10..100..1000 Taraciti.

Sono la feccia della delinquenza italiana.

Per fortuna che anche dalla sinsitra, di rado, spunta qualcuno con un po’ di coscienza.

Come ad esempio il Capo dello Stato:

(ANSA) – ROMA, 10 FEB – Il presidente ha parlato di ‘imperdonabile orrore contro l’umanita” aggiungendo, parlando di ‘congiura del silenzio’

‘Non dobbiamo tacere, dobbiamo assumerci la responsabilita’ dell’aver negato o teso a ignorare la verita’ per pregiudiziali ideologiche e cecita’ politica e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali’.

Finchè non riusciremo a liberarci dai seminatori d’odio e di violenza il nostro povero Paese sarà sempre costretto a vivere nella barbarie e nella inciviltà.

Tags: Governo Varie Random

Annunci