L’altro giorno ho ricevuto un commento al post ‘Prodi: vogliamo la verità‘ che non ho pubblicato sia perchè non aveva niente a che vedere col post stesso, sia perchè desideravo commentarlo separatamente.

Eccolo:

“Ora il tesoriere del disciolto partito fascista,prepara l’elezione del suo presidente alla conduzione della destra nazionale.Non è possibile che nella nostra nazione si possa ancora ipocritamente tollerare all’interno del governo il delfino del partito nero,erede delle leggi raziali e dei forni crematori.Il delfino ha perso il pelo ma non il vizio. Basta ascoltarlo nelle sue dichiarazioni velate da una falsa democrazia,ipocritamente,spavaldamente in atteggiamenti da omminidio in tutte le sue manifestazioni.L’anima nera non deve più sorgere nel nostro paese.Siate vigili e non chinate il capo,ma state sempre con la testa ben alta a vigilare la nostra sudata democrazia.”

Analizziamolo insieme:

“il tesoriere del disciolto partito fascista,prepara l’elezione del suo presidente alla conduzione della destra nazionale”
La frase è abbastanza ambigua, ma si presta ad alcune considerazioni.
A chi si riferisca con ‘il tesoriere del disciolto partito fascista’ non si capisce, ma conoscendo la mente distorta dei sinistri si può cercare di indovinare (certamente è qualcuno della Casa Delle Libertà, forse Fini, o Berlusconi ?).

Quello che però è interessante è notare come l’antifascismo sia il paravento dietro il quale si nascondono i sinistri quando non vogliono che l’attenzione si posi sulle loro malefatte.

E’ stato l’alibi che doveva servire a ‘legittimare’ il PCI alla fine della guerra e nascondere gli assassini e le atrocità da loro compiute, avallate e nascoste (“La disgrazia dell’Italia: le Grandi Bugie). Ci sono riusciti in pieno spostando l’attenzione dal pericolo comunista, tuttora vivo e vegeto in molte parti del mondo, compresa l’Italia, ad un fantomatico pericolo fascista e/o nazista ormai scomparso dalla faccia della terra da oltre 60 anni.

“Non è possibile che nella nostra nazione si possa ancora ipocritamente tollerare all’interno del governo il delfino del partito nero,erede delle leggi raziali e dei forni crematori.”
Questa frase è la continuazione del raginameno precedente. Con la differenza che, parlando di presenza al governo, il nostro probabilmente si riferisce inconsapevolmente a Diliberto, erede lui sì di un partito che ha sempre legittimato le stragi sovietiche e cinesi (ben peggiori per crudeltà e numero di ammazzati a quelle perpretate da Hitler La disgrazia dell’Italia).
Ciònonostante il nostro vive beato nella sua ignoranza senza accorgersi che in Italia, fra i maggiori partiti (ma direi anche tra i più piccoli) non ve n’è uno che in qualsiasi misura, apertamente o no, si rifaccia all’esperienza nazista o, ancora peggio, in qualche maniera ne giustifichi le stragi .

Esistono invece ancora oggi in Italia partiti, movimenti (addirittura con il simbolo dell’orrore sulle loro bandiere) e un gran numero di persone che si rifanno all’ideologia comunista (oltre 200 milioni di morti ammazzati), che ne minimizzano o negano le atrocità (e che predicano ogni giorno l’antisemitismo.
Mi riferisco ovviamente ai due disgraziati partiti comunisti che ci ritroviamo ed ai vari movimenti che questi alimentano.
Ma il nostro naturalmente non se ne accorge.
E non se ne accorgerà probabilmente mai, a meno che il suo capocellula non glielo dica espressamente.
E’ la conferma vivente delle indimenticabile vignette di Guareschi.

“Il delfino ha perso il pelo ma non il vizio. Basta ascoltarlo nelle sue dichiarazioni velate da una falsa democrazia, ipocritamente, spavaldamente in atteggiamenti da omminidio in tutte le sue manifestazioni.”
Essendosi probabilmente convinto delle stupidaggini che dice, continua imperterrito per la sua strada. L’idea del delfino (cosa vorrà mai intendere lo sa solo Dio) evidentemente gli piace molto, anche se sembrerebbe che non ne conosca il significato.

“L’anima nera non deve più sorgere nel nostro paese.Siate vigili e non chinate il capo,ma state sempre con la testa ben alta a vigilare la nostra sudata ddemocrazia.”
Il messaggio si conclude con una invettiva da operetta.
Cosa sia l’anima nera lo sa solo lui. Probabilmente si riferisce alla formazione di un qualche nuovo partito nazista o fascista. Nascita assolutamente improbabile se non nella testa sua e in quella dei suoi compagni.
In quanto a vigilare sulla ‘nostra democrazia’, il consiglio fa davvero sorridere, se si pensa che la democrazia, la nostra per intenderci, è nata proprio contro il volere del PCI, che rappresenta le radici storiche, mai estirpate, della parte politica a cui il nostro appartiene.
Tra l’altro l’unico rigurgito di nazismo e fascismo che oggi si può vedere, lo si trova propio nello squadrismo di sinistra che al nostro piace tanto.

Sarebbe una perdita di tempo aver dato risalto elle elucubrazioni di un povero sprovveduto, se non ci fossero altri avvenimenti, accaduti in questi giorni, che pur essendo apparentemente di natura diversa, nascono comunque dallo stesso seme: la campagna di diseducazione, malinformazione, odio e calunnie messa in opera negli ultime 60 anni dalla sinistra in Italia.

Mi riferisco agli episodi di violenza di gruppi di ragazzini, alle loro bravate in alcune scuole, all’inqualificabile reportage di Bocca, alle violenze quotidiane, ecc.. Episodi apparentemente slegati tra loro, ma che hanno invece tutti una radice comune ben individuabile.

La campagna messa in atto sin dai tempi del PCI per distruggere le fondamenta della nostra società, distruggendo la famiglia, la scuola, i valori che stanno alla base di un vivere civile, occupando l’informazione e la magistratura e inculcando nei giovani il concetto di una libertà senza confini, e quindi offensiva della libertà degli altri, svilendo ogni forma di autorità, offendendo ad ogni occasione la religione e instigando all’odio più tenace, sta dando purtroppo i suoi frutti.
Il tutto, condito dal concetto che la calunnia, se usata da sinistra, non solo è lecita, ma doverosa perchè utile (calunnia oggi, calunnia domani, qualcosa comunque resterà), è diventato una miscela micidiale.

Ai giovani di oggi reagire energicamente o assoggettarsi al declino e alla sparizione della nostra civiltà.

Altre alternative non ce ne sono.

Tags: Varie Random Governo Prodi

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