Stefano Fregni è un sostituto commissario di Polizia che per anni è stato in sevizio alla Digos di Bologna.

E fin qui non fa notizia.

Stefano Fregni recentemente è stato guardia del corpo personale di Romano Prodi.

E anche questo non fa notizia, se non fosse che a suo tempo ‘Striscia la notizia’ mandò in onda un’immagine in cui sembrava che palpasse il fondo schiena del promessore.

Ora Stefano Fregni è stato nominato vice capo di Divisione del Cesis ( Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza), organismo presieduto dal promessor Prodi in qualità di capo del governo.
In un sol colpo, con un piccolo decreto passato sotto silenzio da tutta la ‘più quotata’ informazione. Fregni ha fatto un salto incredibile, mai riuscito ad alcuno prima di lui: diventerà supervisore di una struttura con tanto di questori (suoi superiori fino a una settimana fa) alle sue dirette dipendenze.

E questo sì che fa notizia (anche se difficilmente la troverete nella grande stampa)!

Potenza di un Prodi!

Dopo aver messo a direttore del Cesis, il generale Giuseppe Cucchi, fino al giorno prima aveva lavorato presso l’istituto di ricerca Nomisma, ci ha provato (ma ha dovuto rimandare per una fuga improvvida di notizie) con Alessandro Politi, altro pezzo da novanta della Numisma,.

Adesso si ripete con il suo guardiaspalla.

Ma naturalmente soltanto dopo aver solennementa affermato che i nuovi direttori dei servizi segreti erano stati nominati «fuori da cordate e giochi di potere»,

Diavolo di un Prodi!

Non cesserà mai di stupirci!

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