Continuiamo ad esaminare i motivi che stanno alla base della crescita di Linux.

Performance

Secondo uno studio del 2001 di Pc Magazine i server Linux con Samba superano di varie lunghezze i server Windows 2000 (PC Magazine)

Sempre PC Magazine nel 2002 fa uno studio che arriva alla conclusione che i server Linux con Samba superano di circa il 100% le prestazioni dei server Windows 2000 e possono servire un numero 4 volte superiore di clienti.
(Samba runs rings around Win2000)

Nel 2003 un gruppo di scienziati ha stabilito il record di velocità di trasmissione dati attraverso Internet.
La velocità raggiunta trasmettendo dati per 6,7 Gb è stata pari a 923 megabits/secondo (tempo complessivo impiegato: 58 secondi) da Sunnyvale, California a Amsterdam. Il gruppo ha usato un pc con installato Debian GNU/Linux ad Amsterdam ed uno con installato Red Hat linux a Sunnyvale, California (Data Flood Feeds Need for Speed).

Nel 2005 la stessa Microsoft fa uno studio da cui risulta che Windows XP ha performance inferiori a Linux e FreeBSD. (‘Unix beats Windows’ – says Microsoft! )

Scalabilità

Molti intendono la scalabilità come la risposta alla domanda “posso usare lo stesso sistema sia per piccoli che grandi progetti?”
Spesso è implicita la necessità di iniziare con un progetto modesto pur mantenendo la possibilità di crescerlo nel tempo a seconda della necessità senza modificazioni costose..
In questi casi l’Open source è insuperabile. Il fatto che il codice sia libero infatti consente di personalizzare e adattare il sistema ad ogni necessità.

La scalabilità dei sistemi Linux è ben nota.

Si va dai supercomputers (IBM sta progettando un altro membro della sua famiglia Blue Gene, con una capacità di calcolo di un petaflop (un quadrilione di calcoli al secondo), ovviamente con sistema operativo Linux.

L’Internet Archivio, la più grande libreria del mondo per numero di testi immagazzinati, usa software Open source. Nel 2005 l’archivio era cresciuto sino al valore di un petabyte (un milione di Gigabytes), con una crescita continua di 20 terabytes al mese. Funziona con precessore x86 e sistema operativo GNU/Linux. A giugno 2005 è stata modificata l’architettura della macchina aggiungendo un ulteriore 1,5 petabytes di spazio, ma continuano ad usare GNU/Linux.
(Large Scale Data Repository: Petabox)

GNU/Linux e NetBSD (entrambi Open source) supportano un ventaglio molto più ampio di hardware che qualsiasi altro sistema operativo.

Guardiamo in particolare GNU/Linux.
GNU/Linux lavora nei PDA (compresa Agenda VR3), con hardware obsoleto (così che non dovete buttarlo via), sui comuni moderni PC, con una dozzina di differenti schede madri (non solo Intel x86), mainframe, cluster e supercomputers. Lo trovate persino in un orologio da polso indiano (IBM’s Linux Wristwatch).
GNU/Linux gira con diffrenti CPU (x86, AMD64, Intel Itanium, ARM, Alpha, IBM AS/400, Sparc, Mips, 68k, powerPC, ecc.).

Ma l’Open Source può realmente sviluppare sistemi su larga scala?
La risposta sta nei fatti.

Bill Gates nel 1976 con la sua lettera aperta agli hobbysti aveva detto “Chi mai può svolgere un lavoro professionalmente senza una ricompensa? Quale hobbysta può permettersi di consumare tre anni di lavoro per programmare, trovare tutti i bugs, documentare il prodotto e distribuirlo poi gratuitamente?
(AN OPEN LETTER TO HOBBYISTS)

Credeva che queste argomentazioni fossero inoppugnabili e indiscutibili.

Si sbagliava.

Red Hat Linux 6.2 aveva oltre 17 milioni di linee di codice che avrebbero richiesto se implementate in maniera tradizionale 4.500 anni-persona e oltre 600 milioni di dollari per mettere insieme la distribuzione. Red Hat Linux 7.1 aveva oltre 30 milioni di linee di codice, rappresentative di 8000 anni-persona per un costo tradizionale di 1 bilione di dollari.
A ottobre 2001 Sourceforge annunciò che aveva superato i 500.000 utenti reggistrati per un totale di oltre 50.000 progetti open source. E moltissimi progetti open source sono sviluppati al di fuori di Sourceforge.
Perciò è assurdo sostenere che l’opensource non può operare su progetti in larga scala.

Per il semplice motivo che lo sta già facendo da anni.

Tags: Linux Informatica Varie Random

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