Abbiamo visto come Linux sia diventato appetibile in Oriente.
Sappiamo che numerosi altri Stati in Europa e in America lo stanno seriamente prendendo in considerazione.
Vediamo quali sono i motivi per un tale cambiamento.

Affidabilità

Iniziamo con quello che dice Computer Associates International, Inc., una delle più grandi compagnie mondiali di soluzioni software:

Molti assertori del software proprietario credono che Linux, e le altre soluzioni Open Source, sia immaturo e troppo instabile per potergli affidare applicazioni critiche in area governativa o para-governativa.
Dicono che Linux non avrà mai una quota importante di mercato, ma sarà sempre relegato ad un ruolo di nicchia.
Ciò non è vero.
Le tecnologie Open Source hanno dimostrato la loro efficenza negli ultimi anni nei maggiori server e nelle applicazioni legate ad Internet.
Governi come in Francia, Germania e Perù, ad esempio hanno attentamente valutato le offerte Open Source e proprietarie ed hanno deciso in favore dell’Open Source.
Allo stesso modo le autorità della California.
….

Nel passato sono state fatte molte prove per saggiare l’affidabilità dei vari sistemi operativi. Una in particolare ha usato il ‘Fuzz’ test dell’università del Wisconsin nel 2000. Il test non è superato se il sistema operativa crasha o diventa inutilizzabile.
Ecco il risultato:

affidabilita-fuzz-failure-rate.png

Altri test li potete trovare ai links seguenti:
Putting Linux reliability to the test
Linux lasting longer against Net attacks
Open Source Quicker at Fixing Flaws
Security Report: Windows vs Linux

Più recentemente vi è la testimonianza (2005) della compagnia tedesca di importazione Heinz Tröber.
Ecco cosa dice il suo capo:

su 65 desktop, 10 avevano un crash al giorno. Gli impiegati perdevano circa 30 minuti, vale a dire 5 volte trenta minuti alla settimana. Questo non era accettabile e quindi dovevo fare qualcosa per risolvere il problema.
Heinz Tröber è così passato nel 2001 da Windows NT a Linux per i suoi desktops e non ha più avuto interruzioni.
Non c’è problema – dice – Alla mattina accendi il computer e alla sera lo spegni. Questo è tutto.” (Heinz Tröber)

Non meravigliatevi se la maggior parte degli studi è vecchia. Per farli occorre tempo. Importante è che nel momento che vengono effettuati paragonino sistemi operativi altrettanto vecchi.
Una comprova sul campo di tutti gli studi si ha esaminando l’andamento della quota di mercato dei server WEB attivi tra giugno 2000 e novembre 2005. Ecco il grafico. Apache (open Source) occupa saldamente la posizione di testa.

server_attivi_2000-2005.gif

Una seconda comprova la otteniamo guardando da vicino i supercomputer.
Certamente i supercomputer sono strumenti in cui l’affidabilità ha un peso preponderante. Ecco l’attuale situazione.
Nella lista dei primi 500 supercomputere, Linux è presente in 391 macchine (78%). Il più potente, il Blue Gene/L system della IBM con la ragguardevole performance di 280,6 teraflop, è basato su Linux.
Il secondo, Blue Gene della IBM con 91,2 teraflops è anche lui basato su Linux.
In questa lista l’unico assente è Windows.
(Lista supercomputer)

Ma siamo onesti.
Se per un qualsiasi motivo dovreste affidare la vita di vostro figlio ad un computer, scegliereste come sistema operativo Windows, sapendo che la sua famosa schermata blue significherebbe la sua morte?

Vedremo in seguito gli altri motivi (e sono molti) che sono alla base della crescita di Linux.

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