Al Tg1 del 03-01-2007, Padoa-Schioppa ha candidamente detto:

Abbiamo ereditato una procedura per deficit eccessivo con l’Ue, un abbassamento del rating, della valutazione di due agenzie internazionali, un debito pubblico che ricominciava a crescere

E’ evidente il tentativo di giustificare lo scippo e poter vantare a fine 2007 il merito di aver ‘salvato‘ l’Italia.

Le due agenzie internazionali cui Padoa-Schioppa fa riferimento, in realtà, sulla base delle cifre (false) da lui fornite, diedero il seguente giudizio:

Finanziaria italiana 2007: si chiude la porta su un’altra possibilità di risanamento” (questo è il titolo del documento con cui l’agenzia di rating Standard & Poor’s declassò l’Italia nell’ottobre 2006.

Dello stesso parere anche l’altra agenzia di rating internazionale – Fitch – che abbassa il rating dell’Italia a fronte dei dubbi sulla capacità di realizzazione pratica del risanamento delle finanze pubbliche prevista dalla manovra del governo Prodi.

Altro che ‘ereditato‘ un abbassamento del rating, della valutazione di due agenzie internazionali!
Il declassamento se lo è guadagnato tutto e solo Prodi col suo ministro schioppettante falsità.

Ma c’è molto di più.

La manovra inventata da Padoa-Schioppa, prima per un valore di 35 Mld, poi per 30 Mld, infine di nuovo per 35 Mld e alla fine per quasi 40 Mld di euro, si basa su un falso di bilancio.

Infatti, come già detto in un post precedente, il disavanzo per il 2006 non è pari al 4,2 % del pil come detto da Padoa-Schioppa, ma del 2,1% (2,5% prendendo per buona l’altra stima dei sinistri) se, come ovvio, nella parte che riguarda le entrate del 2006 si mettono anche i 35 Mld ‘non previsti‘ che il suo collega di governo Visco ha candidamente dichiarato di aver incassato.

Oltre ad essere stati beffati e bastonati, dobbiamo anche lasciarci prendere per il culo?

Interessante l’analisi di fue noti economisti dell’area dell’Ulivo, Boeri e Garibaldi.
L’analisi mette a confronto le stime del governo “a bocce ferme” (il tendenziale, senza la Finanziaria) e le cifre della manovra dopo il primo passaggio in Aula.

Il responso è crudele per il Governo:
Il miglioramento dei conti pubblici rispetto al tendenziale è dovuto solo all’incremento delle entrate”.

Ma l’analisi prosegue:
La spesa, anziché diminuire, aumenta fino a 6,8 miliardi di spese aggiuntive, con il risultato che il prelievo dovrà aumentare di più di quanto richiesto per rispettare gli impegni presi con l’Europa

Ciliegina finale sulla torta:
E’ probabile che nuovi aumenti di spesa seguiranno agli aumenti di tasse, secondo un ben noto e sperimentato meccanismo di tax push”.

Ricordo che questa analisi è stata fatta da due economisti molto vicini alla sinistra.

E allora.

Il gioco si fa più chiaro.
L’aumento delle tasse è stato reso ‘obbligatorio dal malgoverno del cattivo Berlusconi‘. Il povero Prodi ha dovuto chinare la testa davanti ad una realtà che si è rivelata più disastrosa del previsto.
I 35 Mld di entrate nascoste serviranno in piccola parte ad accontentare alcuni degli odierni tartassati, mentre il rimanente potrà essere tranquillamente utilizzato per nuove spese, di natura ovviamente clientelare, in modo da cercare di garantirsi un po’ di solidarietà in caso di elezioni.

Alla faccia dell’Italia e degli Italiani!

Onorevole (si fa per dire) Padoa-Schioppa, ma ci prende davvero tutti per imbecilli?

E’ vero che molti suoi elettori si sono fatti fotografare e filmare tenendo in mano un cartello con su scritto “Sono un coglione“, ma si ricordi che l’altra metà degli elettori non lo è.

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