Si cominciano a vedere in giro le prime informazioni, insieme a qualche video, su quello che dovrebbe essere il futuro KDE4.

Non c’è da starne particolarmente allegri.

Quello che sinora era il miglior desktop-manager rischia di diventare qualcosa di veramente insulso, a metà strada tra Gnome di cui sembra voglia copiare la ‘semplicità’ (anche se sinceramente io trovo Gnome un desktop-manager tra i più contorti e assurdi che conosca) e Windows che evidentemente suscita ancora in molti un fascino irresistibile (che sia un senso di colpa per averlo tradito?).

Tra le notizie recenti, l’introduzione di Dolphin, un file manager di cui davvero non si sentiva la mancanza.

Dolphin, simile alle decine di files manager già esistenti, è stato salutato con ululati di gioia da coloro che usano Gnome e che, ovviamente, non sono in grado di utilizzare programmi anche solo leggermente più evoluti di quelli presenti nel loro desktop manager preferito.

L’accusa a Konqueror (che comunque sarà ancora presente in KDE4) è di eccessiva complessità. Quello che non va bene, secondo costoro, sono:

– i menu. Infatti è veramente troppo difficile usare un menu (non tutti sanno leggere) e di fronte a più scelte uno si sente ‘imbarazzato’ e non sa più che pesci pigliare.
Per colpa di alcuni sprovveduti, bisogna quindi togliere i menu.

– il fatto che Konqueror funziona benissimo anche come browser, che è forse la sua caratteristica migliore e più comoda. Molto meglio invece usare due programmi diversi per fare quello che si potrebbe fare con uno.
Riuscire a ‘padroneggiare’ Konqueror è infatti impresa evidentemente impossibile a chi si trova in crisi davanti ad un menu. Riuscire a capire che navigare in rete non è concettualmente affatto diverso che navigare nel propio sistema è evidentemente molto difficile per chi è abituato a Windows o a Gnome e non ha l’elasticità necessaria per comprendere qualcosa cui non aveva mai pensato. Molto meglio allora tanti piccoli programmi, che insieme comunque non riescono a fare quello che fa Konqueror, che è uno strumento completo e semplice da usare.

Ogni programmino naturalmente con la sua bella icona in modo da poter riempire completamete il proprio desktop e partecipare coi propri screenshot ai vari trhead presenti nei fori per mostrare la propia abiltà nel configurare il piano di lavoro.
Tanto costoro per lavorare usano Windows.

Dagli applausi che hanno accolto Dolphin mi viene sempre più il sospetto che al fondo di tutte queste richieste ci sia una specie di analfabetismo di ritorno.
Che sia effettivamente così?

Altre caratteristiche che si possono vedere di KDE4 riguardano tutto quello che normalmente viene indicato col termine inglese di ‘eycandy’, vale a dire l’aspetto grafico del piano di lavoro.

In rete si trovano alcuni filmati che vengono presentati come effetti straordinari e di assoluta bellezza. Si tratta della ormai nota funzione detta ‘exposè’ in cui le finestre vengono mostrate a dimensione ridotta in modo da poterle vedere tutte e scegliere quella su cui lavorare e di un altro effetto che fa sparire le varie finestre facendole uscire dai bordi dello schermo, mentre quella evidenziata resta al centro.
Cose bellissime se fossero state fatte con KDE3.

Assolutamente inadeguate adesso che esiste Beryl e la sua controparte Compiz.
Tra l’altro è molto improbabile, almeno io non ne ho trovato cenno, che KDE4 finalmente si decida a supportare pienamente Beryl.

Evidentemente il fatto che Compiz, da cui Beryl deriva, sia stato inventato da sviluppatori di Gnome, fa sì che lo stesso venga guardato con grande sufficenza se non addirittura ignorato.

Sui suggerimenti per il nuovo menu di sistema, preferisco non parlarne affatto per carità di Patria.

E’ vero che in fin dei conti KDE4 non è ancora pronto e che da oggi alla data del suo rilascio molti possono essere i cambiamenti e le aggiunte, ma se questo è l’inizio siamo davvero ben messi!

Altro che innovazione grafica!
Se non cambiano radicalmente le soluzioni ci ritroveremo con un desktop manager nuovo che sa di antico e che ha perso la sua proverbiale funzionalità.

Sarà la fine di KDE?

Non lo so, ma sono comunque ben felice che esiste Beryl e che, all’uscita di KDE4 sarà probabilmente in grado di sostituirlo al cento per cento.
Già oggi infatti è utilizzabile senza Gnome, KDE o qualsiasi altro desktop manager.

Vedremo cosa ci riservrà il futuro.

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