gennaio 2007


(ANSA) – ROMA, 30 GEN – Un rincaro di 28 euro e’ quello che gli italiani pagheranno in piu’ nel 2007 per l’aumento della addizionale Irpef decisa da molti Comuni.

L’incremento medio sara’ del 33%. Lo ha calcolato la Uil. I romani di reddito medio (27 mila euro) dovranno sborsare 81 euro in piu’, a Palermo 54. I milanesi e napoletani non subiranno invece aumenti. L’aggravio maggiore si registra a Trieste e a Siena dove l’aliquota sara’ dello 0,8%.

(ANSA) – ROMA, 30 GEN – Lo scorso anno le entrate erariali si sono attestate a 397,4 miliardi di euro con una crescita del 10,3%. Lo rileva il ministero dell’Economia, spiegando che la crescita sul 2005 e’ di 37,1 miliardi: 33,7 gia’ previsti con la relazione previsionale e 3,4 miliardi in piu’ rispetto alle previsioni

(ANSA)ROMA,30 GEN – ‘Dal mio punto di vista le tasse caleranno appena e’ possibile’, ripete il viceministro Visco commentando il buon andamento delle entrate 2006. Ora – dichiara il viceministro – ‘non ci sono soldi da spendere. Sarebbe pericoloso pensare che dato che il gettito va bene ci mettiamo a dare soldi in giro’. Intanto Visco ritiene possibile un deficit sotto il 3% quest’anno. E aggiunge ‘visti i dati sul gettito, la manovra per l’anno prossimo risultera’ piu’ ridotta’..

Dimostrato in modo inequivocabile il falso in bilancio che sta alla base della manovra finanziaria approvata dal governo lo scorso dicembre.
Ciònonstante, il ministro Visco, preso atto che il disavanzo del 2006 si attesta sul 2,5% e sapendo che il merito è da attribuirsi al Governo precedente, mette le mani avanti.

E’ dubbio infatti che nel 2007, dice il ministro, il governo riesca a tenere il deficit sotto il 3% (dà quindi già per scontato almeno un aumento dello 0.5%.
In previsione di ciò, non contento del furto appena fatto, ne annuncia un altro per il prossimo dicembre.

E’ proprio vero, la fame vien mangiando !

E Pantalone ?

Pantalone paga, si rende conto di essere stato un po’ coglione (la parte che ha votato per Prodi, naturalmente) e prga il Santissimo che rimandi a casa il Mortadella.

P.S.: l’aumento dell’addizionale IRPEF è solo l’inizio. Mancano ancora all’appello Regioni e Provincie.
Tra un po’, inoltre, saremo allietati dall’aumento dell’ICI con probabile raddoppio della stessa.

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L’altro giorno ho ricevuto un commento al post ‘Prodi: vogliamo la verità‘ che non ho pubblicato sia perchè non aveva niente a che vedere col post stesso, sia perchè desideravo commentarlo separatamente.

Eccolo:

“Ora il tesoriere del disciolto partito fascista,prepara l’elezione del suo presidente alla conduzione della destra nazionale.Non è possibile che nella nostra nazione si possa ancora ipocritamente tollerare all’interno del governo il delfino del partito nero,erede delle leggi raziali e dei forni crematori.Il delfino ha perso il pelo ma non il vizio. Basta ascoltarlo nelle sue dichiarazioni velate da una falsa democrazia,ipocritamente,spavaldamente in atteggiamenti da omminidio in tutte le sue manifestazioni.L’anima nera non deve più sorgere nel nostro paese.Siate vigili e non chinate il capo,ma state sempre con la testa ben alta a vigilare la nostra sudata democrazia.”

Analizziamolo insieme:

“il tesoriere del disciolto partito fascista,prepara l’elezione del suo presidente alla conduzione della destra nazionale”
La frase è abbastanza ambigua, ma si presta ad alcune considerazioni.
A chi si riferisca con ‘il tesoriere del disciolto partito fascista’ non si capisce, ma conoscendo la mente distorta dei sinistri si può cercare di indovinare (certamente è qualcuno della Casa Delle Libertà, forse Fini, o Berlusconi ?).

Quello che però è interessante è notare come l’antifascismo sia il paravento dietro il quale si nascondono i sinistri quando non vogliono che l’attenzione si posi sulle loro malefatte.

E’ stato l’alibi che doveva servire a ‘legittimare’ il PCI alla fine della guerra e nascondere gli assassini e le atrocità da loro compiute, avallate e nascoste (“La disgrazia dell’Italia: le Grandi Bugie). Ci sono riusciti in pieno spostando l’attenzione dal pericolo comunista, tuttora vivo e vegeto in molte parti del mondo, compresa l’Italia, ad un fantomatico pericolo fascista e/o nazista ormai scomparso dalla faccia della terra da oltre 60 anni.

“Non è possibile che nella nostra nazione si possa ancora ipocritamente tollerare all’interno del governo il delfino del partito nero,erede delle leggi raziali e dei forni crematori.”
Questa frase è la continuazione del raginameno precedente. Con la differenza che, parlando di presenza al governo, il nostro probabilmente si riferisce inconsapevolmente a Diliberto, erede lui sì di un partito che ha sempre legittimato le stragi sovietiche e cinesi (ben peggiori per crudeltà e numero di ammazzati a quelle perpretate da Hitler La disgrazia dell’Italia).
Ciònonostante il nostro vive beato nella sua ignoranza senza accorgersi che in Italia, fra i maggiori partiti (ma direi anche tra i più piccoli) non ve n’è uno che in qualsiasi misura, apertamente o no, si rifaccia all’esperienza nazista o, ancora peggio, in qualche maniera ne giustifichi le stragi .

Esistono invece ancora oggi in Italia partiti, movimenti (addirittura con il simbolo dell’orrore sulle loro bandiere) e un gran numero di persone che si rifanno all’ideologia comunista (oltre 200 milioni di morti ammazzati), che ne minimizzano o negano le atrocità (e che predicano ogni giorno l’antisemitismo.
Mi riferisco ovviamente ai due disgraziati partiti comunisti che ci ritroviamo ed ai vari movimenti che questi alimentano.
Ma il nostro naturalmente non se ne accorge.
E non se ne accorgerà probabilmente mai, a meno che il suo capocellula non glielo dica espressamente.
E’ la conferma vivente delle indimenticabile vignette di Guareschi.

“Il delfino ha perso il pelo ma non il vizio. Basta ascoltarlo nelle sue dichiarazioni velate da una falsa democrazia, ipocritamente, spavaldamente in atteggiamenti da omminidio in tutte le sue manifestazioni.”
Essendosi probabilmente convinto delle stupidaggini che dice, continua imperterrito per la sua strada. L’idea del delfino (cosa vorrà mai intendere lo sa solo Dio) evidentemente gli piace molto, anche se sembrerebbe che non ne conosca il significato.

“L’anima nera non deve più sorgere nel nostro paese.Siate vigili e non chinate il capo,ma state sempre con la testa ben alta a vigilare la nostra sudata ddemocrazia.”
Il messaggio si conclude con una invettiva da operetta.
Cosa sia l’anima nera lo sa solo lui. Probabilmente si riferisce alla formazione di un qualche nuovo partito nazista o fascista. Nascita assolutamente improbabile se non nella testa sua e in quella dei suoi compagni.
In quanto a vigilare sulla ‘nostra democrazia’, il consiglio fa davvero sorridere, se si pensa che la democrazia, la nostra per intenderci, è nata proprio contro il volere del PCI, che rappresenta le radici storiche, mai estirpate, della parte politica a cui il nostro appartiene.
Tra l’altro l’unico rigurgito di nazismo e fascismo che oggi si può vedere, lo si trova propio nello squadrismo di sinistra che al nostro piace tanto.

Sarebbe una perdita di tempo aver dato risalto elle elucubrazioni di un povero sprovveduto, se non ci fossero altri avvenimenti, accaduti in questi giorni, che pur essendo apparentemente di natura diversa, nascono comunque dallo stesso seme: la campagna di diseducazione, malinformazione, odio e calunnie messa in opera negli ultime 60 anni dalla sinistra in Italia.

Mi riferisco agli episodi di violenza di gruppi di ragazzini, alle loro bravate in alcune scuole, all’inqualificabile reportage di Bocca, alle violenze quotidiane, ecc.. Episodi apparentemente slegati tra loro, ma che hanno invece tutti una radice comune ben individuabile.

La campagna messa in atto sin dai tempi del PCI per distruggere le fondamenta della nostra società, distruggendo la famiglia, la scuola, i valori che stanno alla base di un vivere civile, occupando l’informazione e la magistratura e inculcando nei giovani il concetto di una libertà senza confini, e quindi offensiva della libertà degli altri, svilendo ogni forma di autorità, offendendo ad ogni occasione la religione e instigando all’odio più tenace, sta dando purtroppo i suoi frutti.
Il tutto, condito dal concetto che la calunnia, se usata da sinistra, non solo è lecita, ma doverosa perchè utile (calunnia oggi, calunnia domani, qualcosa comunque resterà), è diventato una miscela micidiale.

Ai giovani di oggi reagire energicamente o assoggettarsi al declino e alla sparizione della nostra civiltà.

Altre alternative non ce ne sono.

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E finalmente è arrivato il giorno della verità.

Oggi i dipendenti ricevono la prima busta paga del 2007 … e finalmente sono in grado di apprezzare in pieno i benfici ricevuti con la finanziaria di Prodi:
Quasi una tazza di caffè in più al giorno, per i più fortunati, con cui far fronte a 62 nuove tasse e all’immancabile, ovvio, aumento del costo della vita che ne consegue.

C’è di che esserne felici!

Adesso però! Perchè in febbraio arriveranno le sovrattasse comunali, provinciali e regionali a ridimensionare il tutto.

C’è da esserne felici soprattutto ricordando le promesse di Prodi, le dichiarazioni di Visco sulle maggiori entrate, e implicitamente sul falso in bilancio che sta alla base della finanziaria stessa.

E non possiamo che apprezzare le parole di Mario Fabris, capogruppo dell’UDEUR alla Camera, che ha candidamente detto: “Tra l’andamento del deficit al ribasso e la riduzione del fabbisogno statale abbiamo tanti soldi da spendere… ci siamo capiti?”, come riportato da Augusto Minzolini su La Stampa del 12.01.07.

Sarà interessante vedere come li spenderanno… ci siamo capiti?

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Dopo l’intervista (di cui esiste la registrazione) di Paolo Guzzanti a GORDIEVSKY in cui quest’ultimo candidamente dice che, per quello che a lui è noto, Romano Prodi era molto conosciuto e molto amato al KGB.

Dopo che la BBC e un’altra emittente Inglese hanno trasmesso due servizi in cui Romano Prodi è tirato in ballo come ex informatore del KGB.

Dopo che un deputato europeo,Vytautas Landsbergis ex presidente della Lituania, ha distribuito una lettera ai colleghi del Parlamento Europeo avvisandoli che Romano Prodi era stato un informatore del KGB.

Il Senatore Cossiga ha rivolto una interrogazione al governo in cui dice:

“se, il primo quale responsabile della politica dell’informazione e della sicurezza e, il secondo quale responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblica, non intendano opportuno e necessario, anche a tutela dell’attivita’ di istituzioni parlamentari quali le commissioni d’inchiesta, e anche di fronte al risibile arresto del signor Mario Scaramella per ordine della magistratura romana, nello spirito inquisitoriale e giustizialista della linea della politica della giustizia del ministro della giustizia Clemente Mastella, per la ridicola accusa di reato di calunnia aggravata nei confronti di un ufficiale dei servizi di informazione e di sicurezza della Federazione Russa, gia’ ufficiale del KGB sovietico, far interrogare l’ex-colonnello del KGB Oleg Gordievskij, oggi cittadino britannico e storico nell’Universita’ di Cambridge, che per motivi ideologici passo’ clandestinamente dall’Unione Sovietica al Regno Unito, e la liberazione della cui famiglia tenuta in ostaggio dallo stesso KGB, fu ottenuta a suo tempo dall’Italia, anche attraverso la mia mediazione con il presidente Gorbachev con la consegna al Governo sovietico di una spia sovietica del GRU, condannata dai nostri giudici e da me, allora presidente della Repubblica, allora all’uopo graziata, anche in relazione alle sue dichiarazioni rese ad un importante giornale moscovita e riportate ieri sul quotidiano La Repubblica, sul caso Commissione mitrokhin-guzzanti-Scaramella, nel quale condanna la falsificazione e la manipolazione di sue dichiarazioni rese ad un noto giornale romano ‘avvelenatore di pozzi’, confermando invece quelle rese in un intervista al quotidiano Il Giornale e rivelando importanti fatti relativi all’azione informativa, disinformativa ed intossicatrice che sarebbe stata svolta dal servizio informativo estero della Federazione Russa nei confronti dei lavori della Commissione mitrokhin; e per sapere inoltre se il Presidente del Consiglio non intenda dare al Sisde il compito di prendere questi contatti, al fini di non coinvolgere il Sismi, destinatario di detto “dossier”; e per sapere se il Ministro dell’Interno non intenda dare incarico di interrogare il detto signor Gordievskij all’Arma dei Carabinieri o alla Guardia di Finanza invece che alla Polizia di Stato, per mettere i funzionari della Polizia di Stato al riparo da indubbie pressioni e minacce che sarebbero sicuramente ad essi rivolte dal Capo della Polizia prefetto Gianni De Gennaro, al fine della manipolazione anti-Sismi delle informazioni raccolte”.(AGI) Red/Mal 271050 GEN 07

Immaginate se qualcosa di simile fosse accaduta durante il Governo Berlusconi col nome di quest’ultimo al posto di quello di Prodi.

Immaginatelo. Ed avrete la prova certa di quanto sia vero che l’informazione, e non solo l’informazione, in Italia sia al servizio della sinistra.

Fatto questo, cerchiamo davvero il modo di mandare a casa questi sinistri prima che il regime che stanno costruendo si atroppo forte per essere pacificamente abbattuto.

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All’università di Rochester, Stato di New York, una immagine è stata salvata in un fotone e successivamente la stessa immagine, senza alcuna perdita, è stata ricaricata dal fotone.

La cosa ha ovviamente per un profano dell’incredibile, ma testimonia l’ampiezza degli studi, e dei progressi, che si stanno facendo nel campo dei fotoni applicati all’informatica.

Difficile pensare cosa possa riservarci la ricerca fra una decina d’anni.
Ancora più difficile immaginare come saranno i computers tra qualche decennio.

Non resta che aspettare e pregustare il futuro con articoli come questo; ( Scientists store whole image on a single photon).

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Di oggi sono tre notizie per il loro verso importanti per il mondo Linux.
Eccole:

1) OpenOffice.org annuncia il progetto ‘ODF Toolkit’.
In pratica si tratta di una libreria OpenSource a cui può appoggiarsi qualsiasi programma per leggere e scrivere il formato ODF (Open Document Format).
Verrà usata ovviamente anche da Open Office.
In tal modo si evita di reinventare la ruota ogni volta e di avere doppioni di codice per fare lo stesso lavoro.
Penso sia un passo nella direzione giusta!
(The OpenOffice.org ODF Toolkit Project)

2) E’ nato il portale OpenLiberty.
Si prefigge di aiutare gli sviluppatori a creare progetti per Internete sicuri, ma non invasivi della privacy.
Potrebbe avere sviluppi interessanti.
(OpenLiberty)

3) Dell, il più grosso rivenditore di computers al mondo, mette in vendita una serie di PC senza Windows pre-installato. I prodotti, al momento tre, vengono spediti con openDos e l’hd non formattato. Si può sceglere tra Intel dual core o AMD dual core e vi è la possibilità di migliorare l’hardware di base con un ovvio sovrapprezzo.
Resta ancora purtroppo sul loro sito la frase ‘Dell recommends Windows® XP Professional’. Ma questo è ovviamente un fatto puramente economico.

L’offerta è importante e dimostra ancora di più l’inarrestabile ascesa di Linux.
(Dell)

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Tempo fa ho parlato di Neo1973, il cellulare Linux.
Oggi vediamo dove e quando comprarlo.

Ecco infatti la ‘Road Map’ del nuovo cellulare basato su linux.

Innanzitutto il nome e le caratteristiche.

Come già detto il suo nome è: FIC Neo1973, dove neo1973 significa nuovo 1973 (il 1973 è stato l’anno in cui per la prima volta il dott. Marty Cooper, inventore del telefono mobile, ha effettuato la prima chiamata.
Il nome vuole significare quindi la nsacita di una nuova era nella telefonia mobile.

Le caratteristiche:

* 120.7 x 62 x 18.5 (mm)
* 2.8″ VGA (480×640) TFT Screen
* Samsung s3c2410 SoC @ 266 MHz
* Global Locate AGPS chip
* Ti GPRS (2.5G not EDGE)
* Unpowered USB 1.1
* Touchscreen
* micro-sd slot
* 2.5mm audio jack
* 2 additional buttons
* 1200 mAh battery (charged over USB)
* 128 MB SDRAM
* 64 MB NAND Flash
* Bluetooth (2.0)

Il software:

* Linux 2.6.17.14
* gcc 4.1.1
* binutils 2.17.50.0.5
* glibc 2.4
* Xorg 7.1
* glib 2.6.4
* gtk 2.6.10
* dbus 0.9
* eds
* (more)

Oltre alle applicazioni attualmente in sviluppo, possono essere usate le normali applicazioni par X11.

I tempi:

* 11-02-2007: distribuzione di alcuni apparecchi a membri scelti della comunità per il test.

* 11-03-2007: Neo1973 sarà venduto direttamente in tutto il mondo dal sito di OpenMoko al prezzo di 350 USDollari, più spese di spedizione.

11-09-2007: Neo1973 sarà venduto, oltre che su Internet, dai maggiori rivenditori in tutto il mondo. In questa fase sarà venduta la seconda generazione di Neo1973 con speciali novità.

L’idea alla base è un telefono destinato ad adattarsi alle esigenze di ciscuno. Essendo completamente ‘aperto’, chiunque può personalizzarselo come meglio crede o scrivere piccoli programmi adatti alle sue esigenze (ad esempio regolare il volume in base al rumore ambientale, oppure evitare che suoni durante una conversazione o al cinema, ecc., ecc.).

Da oggi (09-07-2007) lo si può acquistare qui (per 220 euro):
OpenMoko-Shop
OpenMoko Board
OpenMoko Board

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Random

Ho provato Recoll, un ‘Desktop Search Tool’ per Linux e ne sono rimasto favorevolmente colpito.
Sino ad oggi ho usato Beagle, che contrariamente ad esperienze altrui, aveva per me sempre svolto dignitosamente il suo compito.

Poi ho provato Recoll e Strigi.

Quest’ultimo è evidentemente in fase iniziale di sviluppo, visto che la ricerca possibile è molto primitiva. Al momento quindi non è in grado di sostituire Beagle.

Recoll invece è impressionanate:

– Velocità incredibile di indicizzazione;
– Enorme configurabilità nella ricerca;
– Grande velocità nel mostrare i risultati.
– Minimo spazio occupato sul disco (per il database).

Dotato di interfaccia Qt, ha per il momento solo un piccolo difetto: la configurazione iniziale (ed eventualmente successiva) va fatta editando un file e non è ancora possibile impostarla dall’interfaccia.

In teoria permette di indicizzare il contenuto dei file di questi formati:

text, html, OpenOffice (anche odt), KWord (solo odt), maildir, mailbox, gaim, postscript, pdf, msword, powerpoint, rtf, dvi, djvu, mp3.

In effetti, non mi indicizzava i file OpenOffice, compresi gli odt.
E’ però bastato sostituire la linea:

trap cleanup EXIT SIGHUP SIGQUIT SIGINT SIGTERM

con la seguente (suggeritami dall’Autore):

trap cleanup EXIT HUP QUIT INT TERM

nel file /usr/share/recoll/filters/rclsoff per risolvere il problema.

Oltre ai formati indicati, ne indicizza molti altri (sia pure considerandoli come testo), tra cui, cosa per me essenziale, i files di Lyx e Scribus.

Conclusione.

E’ un programma certamente da provare, secondo me già oggi in grado di sostituire pienamente Beagle offrendo inoltre possibilità di ricerca nettamente superiori.

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Per tutta la durata di Togliatti, il PCI restò ufficialmente , il partito comunista occidentale più allineato con Mosca.

I primi tentennamenti si ebbero con la rivoluzione d’Ungheria (1956), definita dall’Unità, organo del PCI, rivolta di “teppisti” e “spregevoli provocatori”.

La dirigenza del PCI riusci a tenere unito il partito (dove numerose erano le voci critiche) solo usando la mano pesante con espulsioni a raffica e campagne diffamatorie nei confronti di quanti non credevano più al mito dell’Unione Sovietica.
Dopo la morte di Togliatti la diga cedette e la segreteria di Luigi Longo fu caratterizzata da un progressivo allontanamento da Mosca che culminò nel 1968 con la rottura consumata sull’invasione della Cecoslovacchia.

La successiva segreteria di Berlinguer trasformò ulteriormente il PCI da partito che aveva rotto con Mosca a partito che si schiererà con il blocco occidentale (denuncia della natura aggressiva del Patto di Varsavia, adesione della CGIL alle organizzazioni sindacali occidentali, riconoscimento della Nato ed ingresso nel suo comitato politico).
In questa pubblica manifestazione di allontanamento da Mosca, non va comunque dimenticato che, proprio nel periodo Berlinguer, il PCI ottenne dal KGB il maggior flusso di finanziamenti occulti mai avuto.
La cosa risulta quanto meno curiosa se si pensa ad una effettiva ‘rottura’ con il ‘partito guida’.

A berlinguer succede Natta che si schiererà con Cossutta per il fronte del no alla proposta di cambiare nome al partito.
Fu quindi l’ultimo segretario del PCI.
Alla nascita del PDS, Natta uscirà dal partito , ma non entrerà nella nuova formazione di Cossutta, Rifondazione Comunista, che giudica priva di prospettive storiche.

Nel novembre 2003, in alcune lettere a vari quotidiani, Bertinotti si dà da fare “per spiegare il motivo per cui il comunismo e la non violenza che nel passato sono apparsi e sono stati antinomici, oggi, non possono che vivere insieme”.
Nel dicembre 2003, in un convegno sulle foibe Bertinotti, premesso che i rifondaroli sono e restano “radicalmente antifascisti”, sostiene che “le foibe avvengono per “il trapasso cruento di potere tra regimi contrapposti”.
“Le foibe ci possono capitare addosso non solo per imbarbarimento indotto dall’avversario, ma perché nessuna cultura forte è immune dalla propensione fondamentalista”.
Per Bertinotti è dunque arrivato il momento di fare “una revisione coraggiosa” sull'”idea del potere” e sull'”idea della violenza” che hanno caratterizzato l’Unione Sovietica e che Rifondazione si ritrova in eredità.
Rifondazione Comunista riconoscerà i delitti di Stalin solo nell’aprile del 2002.
Prenderà anche le distanze dal regime di Castro a Cuba.
Sarà invece da sempre vicina alla moltitudine di ‘movimenti’ di estrema sinistra di cui vorrebbe essere il catalizzatore. Tra questi, il Genoa Social Forum, quello responsabile dei disordini di Genova durante il G8.

Da Rifondazione Comunista nascerà il Partito dei Comunisti Italiani, che si richiama all’ideologia comunista.
Il suo giornale si richiama nel nome al giornale fondato da Togliatti, ‘Rinascita’.
Con la nascita del PdCI, vengono ripristinati nomi e simboli del disciolto PCI, in evidente continuità con quella storia.
Su opposizione del PRC un tribunale delibererà che il simbolo del PdCI muti il fondo bianco con uno azzurro.
Nel luglio 2001 è tra i costituenti del Genoa Social Forum che protesta contro la globalizzazione propugnata dal G8. E’ l’unico partito ad essersi opposto a qualsiasi critica a Castro.
Accanto ai tre tronconi, non va dimenticata la pletora di organizzazioni (movimenti) di vario tipo che gravitano nell’orbita di questipartiti.
Si va dai no-globals alle Brigate Rosse, da Lotta Comunista ad Avanguardia Operaia, ecc..
Tutti movimenti che fanno dell’odio e della violenza la loro bandiera.
Tutti, movimenti e partiti, si richiamano a Marx, di cui cito due affermazioni:

«…Tra la società capitalistica e la società comunista vi è il periodo della trasformazione rivoluzionaria dell’una nell’altra. Ad esso corrisponde anche un periodo politico transitorio, il cui lo Stato non può essere altro che la dittatura rivoluzionaria del proletariato… »

“La proprietà privata ci ha resi ottusi e unilaterali… L’essenza umana dovrà essere ricondotta a un’assoluta povertà per comprendere e trarre da sé la sua ricchezza interna, intima”.

La situazione attuale, quindi, vede un partito, il PDS, che obiettivamente cerca faticosamente di lasciarsi alle spalle il vecchio PCI e si è spostato in un area politica che di fatto lo rende proponibile per un’alternanza democratica. Restano essenzialmente alcuni punti non ancora giunti a maturazione: il persistere nel simbolo della Bandiera degli orrori dell’Urrs, la mancata (o quantomeno debolissima) d isponibilità ad una critica storica degli orrori legati al marxismo e alla cosiddetta ‘dittatura del proletariato’ e alcuni legami di vicinanza e giustificazione di movimenti violenti e assassini. La strada intrapresa sembra però irreversibile e probabilmente la trasformazione da ex partito totalitario a partito democratico arriverà a copleta maturazione.

Il Partito della Rifondazione Comunista, come già dice il suo nome, non ha sostanzialmente cambiato molto rispetto alle sue radici. Ha fatto, sì, alcune critiche a Stalin e Castro, cercando di accreditare una diversa via al comunismo. Essenzialmente però è tuttora fortemente ancorato al marxismo, con conseguente visione di uno Stato ‘padrone’ in grado di garantire la ‘dittatura’ del proletariato e l’abolizione di qualsiasi proprietà privata. L’individuo in quanto tale è rispetto allo stato un’entità senza alcun valore.
Le manifestazioni teoriche sul ripudio della violenza fanno poi a cazzotti con la realtà quotidiana (no-globals, Genoa social forum, ecc.).
Peggio ancora, anche se sulla stessa linea il Partito dei Comunisti Italiani. Qui addirittura non vi è stata alcuna ammissione degli orrori stalinisti e Castro è considerato un eroe positivo.
Per entrambi il concetto di democrazia è quanto meno discutibile. Il mondo è diviso, ovviamente da loro, in ‘buoni’ e ‘cattivi’. I ‘buoni’ sono genericamente tutti quelli che in qualche modo sono vicini all’area marxista. Con costor è possibile parlare, litigare e, se eccedono, eventualmente marchiare e bollare come ‘revisionisti’ e relegare nell’inferno marxista.
Gli altri sono i ‘nemici’. Vanno eliminati (per molti dei loro seguaci il termine è inteso alla lettera), combattuti con violenza e ricoperti d’odio.
Entrambi sono strettamente legati alla ‘sinistra radicale’, di cui rappresentano il ‘braccio politico’.

Queste due compagini, insieme alla costellazione di gruppuscoli che a loro fanno riferimento, sono il vero problema dell’Italia.
Il loro elettorato, e quindi la loro esistenza, è il frutto dell’odio e della propaganda falsa disseminato a suo tempo dal PCI.
Può essere lentamente rimosso con l’informazione.

Per ora comunque la situazione è tale da avere solo due possibili soluzioni:

1) Il ritorno, auspicato da Casini, Mastella e Follini, di un partito di centro in grado di formare, a seconda dei casi, maggioranze di centro destra o di centro sinistra. Ciò toglierebbe peso alle formazioni di sinistra antidemocratica, ma riporterebbe l’Italia nella situazione della cosiddetta ‘prima Repubblica’. Con tutte le conseguenze già vissute.

2) Una nuova legge elettorale che riconoscesse alla formazione che ottenesse il maggior risultato di un margine di seggi in Parlamento tale da poter governare. Il meccanismo dovrebbe essere tale da poter garantire anche al PDS la possibilità di governo senza dover sottostare all’appoggio delle due formazioni di estrema sinistra. Solo così si potrebbe garantire una normale dialettica democratica al Paese, in cui a prevalere sarebbero le soluzioni proposte ai vari problemi e non la contrapposizione ideologica.

Vedremo cosa ci riserverà il futuro.

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