Ieri ho installato beryl -1.4. Non ho compilato, come al solito, da svn, ma ho installato i pacchetti per amd64.
Per chi non sapesse dove trovarli, ecco come fare:
basta aggiungere al source.lst la riga

deb http://repo.imindgames.net:8080 binary/

e, per la chiave, dare eventualmente da konsole il comado:

wget http://repo.imindgames.net:8080/82175AF5.gpg -O- | sudo apt-key add –

e poi procedere all’installazione come di consueto.

L’impressione è stata ottima. Se possibile un funzionamento ancora più fluido e scorrevole.
La novità che più salta agli occhi è il nuovo beryl-settings.
Più compatto del precedente contiene pur tuttavia tutte le possibilità di configurazione del suo predecessore.

Sembra proprio che il progetto, partito timidamente come un fork di compiz, abbia ormai raggiunto non solo una completa autonomia, ma una maturità che il suo progenitore può solo invidiargli.

Io lo uso di default come desktop su cui lavorare e lo consiglio vivamente a tutti.
Non è solo bello da vedersi, ma veramente semplifica e ottimizza il modo di lavorare al computer.
Accanto a Beryl uso Emerald con un tema personale che mi sono io stesso creato.
Non posso dire molto nè su Aquamarine, nè su Heliodor in quanto non ho mai sentito la necesità di provarli. Comunque ci sono.

Un’ultima osservazione.
Chi come me usa la wallpaper plugin sappia che ad ogni nuovo aggiornamento di Beryl la plugin stessa va ricompilata.
Infatti purtroppo non fa parte dell’svn e quindi non è presente nemmeno nei pacchetti indicati all’inizio.
Per questo motivo occorre pertanto installare anche i sorgenti (i pacchetti dev per intenderci) altrimenti la compilazione non risulta possibile.
Ricordo inoltre che la compilazione della plugin è quanto di più semplice si possa pensare.
Basta infatti entrare nella directory dove si trovano i suoi sorgenti e digitare i due soli comandi:
make
make install (senza essere root visto che viene installata nella propia home).

Tags: Linux Beryl Compiz Random

Annunci