Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescendo di menzogne e diffamazioni che non hanno riscontro nella storia italiana (almeno in così grande misura).
Il tutto è iniziato quando, con la sua entrata in scena, Berlusconi ha messo in pericolo il predominio della sinistra in ogni attività del nostro Paese.
Sinistra che si è difesa nell’unico modo a lei congeniale: con la falsità.

Oggi mi fermo a considerare solo tre punti che vengono presi come verità rivelata da un gran numero di sprovveduti.

Il monopolio dell’informazione
“Berlusconi nei 5 anni del suo Governo controllava la quasi totalità dell’informazione.”
E’ vero esattamente il contrario.
La RAI per buona parte era ed è sbilanciata a sinistra. La stragrande maggioranza dei quotidiani (Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, il Messaggero, ecc. erano e sono apertamente schierati col centro sinistra.
L’unico telegiornale, dichiaratamente schierato pro Berlusconi era ed è il tg4.
Ed è questo è il motivo fondamentale per cui, in nome del pluralismo, il centro sinistra vuole chiuderlo.
Da un certo punto di vista ha ragione.
Nell’ambito dell’informazione italiana il tg4 è l’unica voce fuori dal coro.
Cosa insopportabile e delittuosa per un regime di sinistra.

Il lavoro precario.
“Colpa gravissima del Governo Berlusconi è aver ridotto le famiglie alla disperazione introducendo il cosiddetto precariato tramite la legge Biagi.”
E’ naturalmente falso.
Il lavoro a tempo determinato fu introdotto dal ministro Treu, ministro del governo Prodi, nel 1997. La legge Biagi sostituì la legge Treu introducendo le seguenti norme (che non c’erano): un corrispettivo adeguato, la sospensione del rapporto in caso di malattia, infortunio e maternità, l’applicazione delle misure di protezione della salute e sicurezza e dell’assicurazione infortuni e malattie. Pose inoltre un limite: le collaborazioni coordinate e continuative, dall’entrata in vigore della legge Biagi, possono essere instaurate soltanto riconducendole a “uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso” (prima non vi erano limitazioni).
Un evidente miglioramento sotto tutti i punti di vista, quindi, della legge approvata a suo tempo dal governo Prodi.
Va comunque dato atto alla sinistra di essere riuscita ancora una volta a convincere con la propria propaganda milioni di sprovveduti esattamente del contrario.
Del resto la loro abilità di falsari è nota da sempre.

Aumento dei posti di lavoro
“L’aumento dei posti di lavoro, tanto vantato dal Governo Berlusconi, in realtà non è altro che un aumento del precariato corrispondente ad una diminuzione del lavoro a tempo indeterminato.”
Naturalmente è falso.
Uno degli effetti della legge Biagi è sintetizzato dal Sole 24-Ore.
Eccolo:
“A differenza di quanto avvenuto negli anni immediatamente precedenti (governi Prodi, D’Alema e Amato, ndr.), nel corso del 2002-2005 l’espansione ha interessato in misura significativa l’occupazione dipendente a tempo indeterminato, mentre quella temporanea ha un po’ rallentato il proprio ritmo di crescita, sia in termini relativi che assoluti. Nelle ultime rilevazioni del periodo, in particolare, si è consolidato l’aumento degli occupati permanenti a tempo pieno e sono tornati a crescere sensibilmente quelli a tempo parziale e a termine.”

E per oggi ci fermiamo qui.

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