Ormai è da parecchio tempo che sto usando sia Beryl che Compiz.
E’ giunto quindi il momento di alcune riflessioni.

Premetto che, nonostante la prima impressione, oggi mi sarebbe difficile rinunciare al cubo.
Gli effetti grafici, non tutti ovviamente, mi sono ormai entrati nella pelle e difficilmente potrei rinunciarvi senza dispiacere.
Dal punto di vista pratico il cubo si è rivelato più che soddisfacente.

Ha però ancora alcuni limiti che sarebbe bene venissero eliminati.

Innanzitutto il fatto che (almeno per Beryl) le facce abbiano tutte la stessa immagine è deprimente.
Va bene che gli sviluppatori provengono tutti dal mondo di Gnome, ma potrebbero comunque inventarsi qualcosa in attesa di un desktop futuro in grado di vedere le facce.
Basterebbe patchare kdesktop oppure portare a beryl la wallpaper plugin (quest’ultimo è un lavoro che richiede al massimo 5 minuti per uno sviluppatore).

Un’altra grossa limitazione è il consumo della memoria. Da questo punto di vista Beryl è peggio di Compiz-Freedesktop. Non solo ne consuma apparentemente di più (lo desumo dal valore di ‘DimensioneVM’ per Xorg in ksysguard), ma il valore aumenta aprendo e chiudendo le finestre sino a diventare troppo elevato per poter proseguire.
Non capisco perchè continuino a sviluppare nuove plugin più o meno inutili invece di concentrarsi a migliorare quello che già c’è.

Compiz-Freedesktop invece sembra non solo appesantire meno Xorg, ma il suo valore di DimensioneVM risulta più stabile. Inoltre ha la famosa wallpaper plugin.
Sembrerebbe quindi la soluzione ideale.
E invece no.
I suoi movimenti non sono per niente fluidi. A volte si blocca per qualche attimo con effetto a dir poco sconcertante.
Probabilmente, visto il suo strettissimo legame con Gnome, non si trova a suo agio con KDE. Fatto sta che non riesco ad utilizzarlo per più di qualche minuto senza sentire il bisogno di tornare a Beryl. Peccato perchè avendo immagini diverse sella sue facce, lo preferirei di gran lunga al suo concorrente.

Compiz-Quinn è più o meno come Beryl per quel che riguarda la memoria, ma ha la wallpaper plugin. Purtroppo però ha bisogno di xgl e, essendo stato sostituito da Beryl, non viene più sviluppato.

La conclusione pertanto è che, allo stato attuale, nessuno dei vari progetti ha raggiunto un livello pienamente soddisfacente, anche se Beryl è certamente il più funzionale, fluido e usabile.
Penso sarebbe necessario che, sopra tutto nella compagine di Beryl, si dessero una mossa. Si chiarissero una volta per tutte gli obiettivi e cominciassero ad agire di conseguenza senza andare, come ora, per ordine sparso.

Chissà che l’interessamento di Ubuntiu per Beryl non porti a qualcosa di buono.
Il timore è però che vengano reintrodotte pesantemente le dipendenze verso Gnome.
Già ora si parla di reintrodurre gconf per renderlo più compatibile a Gnome!

In attesa di KDE4 staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Tags: Linux Beryl Compiz Xgl Random

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