Parliamo ancora di Grub.
Innanzitutto nel file /boot/grub/menu.lst possiamo indicare con quale s.o. partire di default.
Per farlo basta modificare all’inizio del file la voce default inserendo il numero corrispondente alla voce che si desidera venga selezionata di default. Bisogna solo ricordarsi che la prima voce ha il numero zero, la successiva il numero 1, e così via.
La linea pertanto diviene:

default 2

qualora volessimo che la terza vce del menu di grub sia quella attivata di default.

Può anche essere utile modificare il tempo di attesa necessario a Grub per lanciare la voce di default in modo da consentirci di effettuare eventualmente un’altra scelta. La voce corrispondente è:

timeout 12

che in questo caso significa che dopo 12 secondi, se non è stata attivata alcuna altra scelta, Grub partirà con la scelta di default.

Dove installare Grub
Installando il primo sistema operativo è ovvio che Grub va installato nell’ MBR del disco di avvio.
Ma cosa fare se si installano altri sistemi operativi?
Dato per scontato che la prima installazione di Grub funzioni, il mio consiglio è di non sovrascriverla con una nuova installazione da parte di un altro sistema operativo. Meglio installare Grub nella prima partizione del nuovo sistema.
Un esempio forse chiarisce meglio il concetto.

Io ho installato Ubuntu sul mio secondo HardDisk (sdb), quello da cui faccio il boot e Grub sull’MBR di tale HD (sdb). Le partizioni di boot e root di Ubuntu sono rispettivamente sdb1 e sdb5.
Volendo poi installare Mandriva sul primo HardDisk /sda) ho scelto di installare il suo Grub sulla prima partizione di detto HD (sda1). Le sue partizioni di boot e root sono rispettivamente sda1 e sda3.

Riavviando il computer viene mostrato il Grub di Ubuntu senza alcuna voce per Mandriva. Occorre quindi modificarlo inserendo la voce adatta. Il file /boot/grub/menu.lst (nella directory boot/grub di Ubuntu) diventerà:

default 0
timeout 10
## 0
title Ubuntu, kernel 2.6.17-10-generic
root (hd0,0)
kernel /vmlinuz root=/dev/sdb5 ro splash
initrd /initrd.img-2.6.17-10-generic
quiet
boot

## 1
title Ubuntu, (single-user mode)
root (hd0,0)
kernel /vmlinuz root=/dev/sdb5 ro single
initrd /initrd.img-2.6.17-10-generic
boot

## 2
title Mandriva, Default on /dev/sda3
rootnoverify (hd1,0)
makeactive
chainloader +1

(ove vmlinuz è un link simbolico al kernel usato)

Resta ora da controllare se il menu.lst di Mandriva è corretto. In pratica devo controllare se le voci root, kernel e initrd indicano il corretto HD. Deve essere anche lì (hd1,0).
Gli altri due files da controllare sono i files device.map nelle directories /boot/grub di entrambi i sistemi.
Questi file servono per indicare a Grub ove si trovano i dischi sda e sdb.
Nel caso specifico saranno (io ho tre dischi: un ata e due sata):

(hd0) /dev/sdb
(hd1) /dev/sda
(hd2) /dev/hda

Ovviamente l’ordine dipende da quello che si è scelto nel Bios.

A questo punto al riavvio dovrebbe esserci anche la voce, funzionante, relativa a Mandriva

Tags: Linux Grub HowTo Random

Annunci