dicembre 2006


teschi_cambogia.jpg
“Museo del Comunismo” – Cambogia

Oggi, ultimo giorno dell’anno, voglio dedicarlo alle vittime della stupidità umana.

Chiarisco subito il perchè della scelta dell’immagine che apre questi pensieri.
I motivi che mi hanno spinto sono essenzialmente questi:

1) la crudezza dell’immagine riesce a dare concretezza immediata alla parola ‘vittime’.

2) il museo da cui è tratta l’immagine si riferisce a vittime di un regime fondato su un’ideologia che ha causato centinaia e centinaia di milioni di morti nel mondo e che rappresenta il più grande orrore del secolo scorso.

3) mentre le vittime del Nazismo sono ovunque ricordate, tutte le altre sono spesso dimenticate o addirittura sconosciute ai più.

4) mentre il Nazismo è scomparso, il Comunismo opprime ancora oggi centinaia di milioni di persone.

Detto questo, voglio precisare che il mio invito al ricordo si riferisce alla loro totalità:
Quelle del Nazismo, quelle del Comunismo, quelle della civiltà (ma siamo proprio sicuri che il termine sia giusto?) industriale, quelle del terrorismo,…
In poche parole quelle del fanatismo, dell’odio, dell’egoismo, dell’invidia, della soppraffazione, della calunnia e del dogmatismo.

E il mio pensiero va non solo ai morti ammazzati, ma anche a tutti coloro che hanno subito violenze fisiche e morali, diffamazioni, condanne ingiuste, quelli che muoiono di fame per il disinteressamento di chi ha o per la disonestà di chi riceve gli aiuti e dovrebbe poi distribuirli. Quelli che vengono sfruttati per permettere a chi li sfrutta di acquisire guadagni ingiusti ed inutili.
Impossibile farne un elenco completo.
Sono un esercito di uomini, donne e bambini talmente numeroso da far accaponare la pelle.

Fermiamoci un istante e pensiamo anche a loro.

E dopo aver speso un minuto del nostro preziosissimo tempo, spendiamone altri venti per entrare in noi stessi e cercare di conoscerci.
Perchè non illudiamoci, non tiriamoci fuori.
Ogni nostro impulso d’odio, ogni nostro sentimento di invidia non è altro che una piccola pietra per la costruzione di un mondo di violenza e sopraffazione.

Auguriamoci che il prossimo anno sia un anno di amore.
E cominciamo dal nostro piccolo.

Buon anno a tutti.

Tags: Varie Random

Annunci

Secondo la propaganda continua e battente di Prodi e compagni, l’entità della manovra finanziaria era necessaria per tappare i ‘buchi’ lasciati dal precedente Governo.
L’imperativo era di riportare il disavanzo sotto il fatidico 3 % richiesto dall’Europa.
La realtà, come sempre quando si considerano le dichiarazione degli esponenti sinistri, è però un po’ diversa.

A mettere i puntini sugli ‘i’ ci ha pensato Visco, onorevole ministro del governo Prodi.
Infatti il 5 dicembre 2006, ben prima che la manovra fosse approvata, ha messo agli atti della commissione di Bilancio una tabella da cui, nascosta tra decine di altri numeri, spunta una cifra interessante.
Le maggiori entrate incassate dall’Erario a fine novembre superano per 37 miliardi le stime, che stanno alla base della finanziaria approvata, contenute nei dati della finanza pubblica.

Non occorre essere matematici per capire il significato di questa cifra.
I 37 miliardi, valore uguale a quello della finanziaria, rappresentano il 2,5 % del PIL di quest’anno.

Quindi se al deficit previsto per il 2006, pari al 4,6 % secondo la commissione Faini e al 4,2 % secondo il governo, togliamo il 2,5 % arriviamo al dato reale:

il deficit per il 2005 si attesta intorno al 2,5 % se prendiamo per buona la cifra della commissione o al 2,1 % se prendiamo per buona la cifra del governo.
Ben al di sotto del 3 % richiesto dall’Europa.

Ma alle bugie di Prodi siamo ormai abituati!

Un’altra martellante campagna portata avanti da Prodi e compagni cerca di inculcare il concetto che la finanziaria, oltre ad essere necessaria, serve soprattutto per redistribuire i redditi, sanare i debiti, combattere l’evasione fiscale…
Sul risanamento dei debiti ci ha già pensato Visco a ristabilire la verità.
Vediamo il resto:

Redistribuzione del reddito
Sinceramente non la vedo.
E’ stato tolto alle classi medie, artigiani e commercianti, è stato dato alle grosse aziende, ma non vedo alcun vantaggio per i meno abbienti.
Tutti, dai poveri ai ricchi, avremo dal prossimo anno maggiori spese, in nessun caso, ripeto nessun caso, bilanciate anche lontanamente da maggiori entrate.
Aumentano quasi tutte le spese indirette, le tasse dei Comuni, delle Province e delle Regioni, aumentano i ticket, aumentano i bolli e le detrazioni diventano più complicate.
Solo per quel che riguarda l’auto, il costo annuo stimato da ADUSBEF dopo i balzelli prodiani si aggira sui 4.000 euro, spesso superiore quindi al valore dell’auto stessa.
Aumentano anche le multe (sanzioni amministrative) del 3,6 %)
Recentissimo l’annuncio dei rincari dei treni.
Riguarda i treni Eurostar, Alta Velocita’ e Intercity, i cui prezzi aumenteranno da un minimo del 5% ad un massimo del 15%. L’adeguamento medio sara’ pari a circa il 9%, sono esclusi i treni usati dai pendolari. (Ma i treni, si sa, sono usati dai ricchi).

Quindi ancora una bugia.
Ma alle bugie di Prodi siamo ormai abituati!

Lotta all’evasione fiscale
Le manovre messe in atto per ottenere questo obiettivo sono quelle tipiche di uno stato di polizia:
– controllo dei conti bancari (alla faccia della privacy)
– pagamenti sopra i 100 euro solo tramite assegno (un bel colpo per chi non ha il c/c. Ma, notoriamente, costoro appartengono alle classi più ricche)
– ecc.
Una tale manovra e, soprattutto il tuonare sin dall’inizio l’intenzione di non aver alcuna pietà per gli evasori fiscali ha portato i suoi frutti.

Devastanti.

La Guardia di Finanza informa infatti di aver accertato, nel 2006, evasione IVA superiore del 40% rispetto al 2005, quando il governo era guidato da Berlusconi e Tremonti era il ministro dell’Economia”.

Un’altra bugia quindi.
Ma alle bugie di Prodi siamo ormai abituati!

Resta da capire cosa se ne faranno dei soldi che si apprestano a toglierci.

La norma che cancella i delitti contro l’erario commessi da una settantina di sindaci, assessori e quant’altro del centrosinistra e introdotta nella finanziaria col voto di tutta l’armata brancaleone che sostiene Prodi non è di buon auspicio.
La storia passata di Prodi lascia pensare al peggio.

L’unica speranza è che lo caccino al più presto.

Tags: Prodi Random Governo Varie

Ahmadinejad chiese a Dio:-come sarà l’Iran tra quattro anni?-
Dio rispose:-sarà distrutto dai bombardamenti americani!-
Ahmadinejad si sedette e pianse.

Bush chiese a Dio:-come saranno gli USA tra quattro anni?
Dio rispose:-saranno contaminati dagli attacchi chimici di Bin Laden.
Bush si sedette e pianse.

Prodi chiese a Dio:-come sarà l’Italia tra quattro anni dopo il mio governo?
Dio si sedette e pianse….

da Man of Highland

Storia d’Italia
Quando comandava il re si mangiava un pollo in tre
Quando si salutava alla romana si mangiava un pollo alla settimana
Quando si è cominciato con il ‘Sia lodato Gesù Cristo’ il pollo non si è più visto
Poi sono arrivati i garofani rossi e son spariti pure gli ossi
Ora che comanda Prodi e i figli di Togliatti sono spariti pure i piatti!!!

Romano Prodi e’ in visita in una scuola elementare della Padania. Chiede agli studenti se qualcuno e’ in grado di fargli un esempio di “tragedia”.
Un ragazzino alza la mano e dice: “Una tragedia e’ quando il mio miglior amico esce di casa e finisce sotto una macchina morendo”. Ma Prodi lo interrompe: “No, questo sarebbe un incidente”.
Una bambina alza la mano: “Una tragedia e’ quando l’autobus della scuola con 50 bambini cade in un burrone e muoiono tutti”. Ma Prodi contesta: “Mi dispiace, questo e’ quello che noi chiamiamo una ‘Grande Perdita’”.
Tutti tacciono finche’ Pierino alza la mano e dice: “Se il suo aereo mentre ritorna a Roma precipita per lo scoppio di una bomba, questa sarebbe una vera tragedia”. E Prodi: “Perfetto, meraviglioso! E mi sai dire perche’ questa sarebbe una tragedia?”. E Pierino: “Certo! Perche’ cio’ non sarebbe un incidente e non sarebbe neppure una gran perdita!”.

Allo zoo un ragazzo per un pelo non viene mangiato dal leone. Un giornalista che assiste alla scena intervista il ragazzo: “Di che partito sei?”. “Missino”. Il giorno dopo sull’Unita’ compare il seguente articolo: “Sporco fascista ruba pasto a immigrato africano!”.

Il Presidente della Repubblica chiama un suo collaboratore esperto in sondaggi e gli chiede: “Cosa pensano gli italiani dell’attuale congiuntura economica?”.
E quello gli risponde: “Dicono che finiremo con il mangiare la merda!”.
Ed il Presidente: “Ma avete intervistato i pessimisti!”.
E l’esperto: “No! Quelli dicono che non ce ne sara’ a sufficienza per tutti!”

Cos’e’ una sardina? Una balena che ha vissuto 30 anni in un paese comunista!

Antonio Di Pietro: “Aiutatemi a capire ciò che vi dico e ve lo formulerò meglio”.

Qual era il politico piu’ grande negli anni 60 ?
Mao, perche’ aveva la testa in Cina e i coglioni in Italia!

“Sapete che Bossi vuol costruire al Nord Italia dei campi di concentramento per meridionali? Ogni campo conterra’ 1000 meridionali e un francese”. ”
E perche’ un francese?”.
“Hai visto che anche a te non te ne frega niente dei meridionali!”.

Dio convoca Berlusconi, Clinton e Eltsin e gli dice che per onorarlo devono far costruire dai popoli da loro governati un’altissima torre di almeno 1 Km in una sola settimana usando solo pietre e non mattoni altrimenti avrebbe scatenato la propria ira divina distruggendo ogni cosa.
I tre tornano nelle rispettive nazioni e danno l’annuncio.
Eltsin: “Ho due notizie, una buona e una cattiva, la buona e’ che sono tornato sano e salvo, la cattiva e’ che dovremo costruire una torre alta 1 Km in una settimana usando solo pietre, ma noi siamo un popolo abituato al duro lavoro e riusciremo a portare a termine questa faticosa impresa”.
Clinton: “Ho due notizie, una buona e una cattiva, la buona e’ che sono tornato sano e salvo, la cattiva e’ che dovremo costruire una torre alta 1 Km in una settimana usando solo pietre, ma noi siamo in grado di superare tutte le avversita’ e insieme faremo vedere al mondo quanto sono forti gli americani”.
Berlusconi: “Ho due notizie, una buona e una ottima, la buona e’ che sono tornato sano e salvo, la ottima e’ che ho trovato un milione di posti di lavoro”.

Tags: Prodi Random Governo Varie

Come si sa Vista introduce tutta una serie di elementi tendenti ad aumentare la sicurezza del PC, in particolare per ciò che attiene al ‘premium content’, tipicamente usufruibile tramite HD-DVD e BlueRay-DVD.

Peter Gutmann del dipartimento della Scienza del Computer dell’Università di Auckland, ha fatto uno studio del costo da pagare nel caso disgraziato che Vista riesca ad imporsi sul mercato.

Qui ne traduco alcuni passaggi,
Vi invito caldamente a leggere tutto, con calma e attenzione, vista l’importanza che l’argomento ha.
Certe cose è meglio saperle prima, piuttosto che rimanerne vittime dopo.

“L’introduzione di questo sistema di protezione avrà come conseguenza un costo considerevole in termini di performance del sistema, stabilità, sicurezza, supporto tecnico e costo dei programmi.
Ciò non riguarderà solo gli utilizzatori di Vista, ma l’intera industria informatica dal momento che le misure di protezione dovranno essere estese a tutti quei componenti che potrebbero venire in contatto con Vista, anche se non direttamente usati dallo stesso, come ad esempio l’hardware nei sistemi Mac o i server Linux.

Funzionalità disabilitate

“Il sistema di protezione di Vista permette ai contenuti protetti di utilizzare solo interfaccie che abbiano la stessa protezione. Al momento attuale la maggior parte delle interfacce audio ad alta qualità utilizzano il formato S/PDIF (Sony/Philips DIgital Format). Moltissime schede audio di nuova generazione utilizzano l’uscita TOSlink per avere una riproduzione di alto livello sonoro. Le stesse schede madri di ultima generazione offrono spesso una uscita audio coax o addirittura ottica. Ma poichè il formato S/PDIF non provvede alcuna protezione dei contenuti, Vista ne richiede la disabilitazione qualora si vogliano ascoltare i cosiddetti ‘premium contents’. Lo stesso vale per i componenti video. In parole povere ciò significa che la somma che avete speso per dotarvi del meglio oggi sul mercato si rivelerà del tutto inutile per ascoltare la musica o vedere i video protetti.

Funzionalità disabilitate indirettamente
Oltre alle funzionalità disabilitate direttamente ve ne sono altre. Ad esempio le comunicazioni vocali tramite PC si basano sulla soppressione automatica dell’eco (AEC).
L’AEC funziona mandando una parte del segnale al sottositema di cancellazione eco.
Ciò però non è consentito da Vista perchè potrebbe essere utilizzato per la copia del contenuto. Quello che è permesso è una forma estremamente diluita di feedback che può essere utilizzata per una forma molti minimale di cancellazione dell’eco.

Diminuzione della qualità di ‘playback
Oltre alla prerogativa di abilitare – disabilitare l’output, Vista richiede che la preiferica che provvede l’uscita ad alta qualità degradi la qualità del segnale qualora la protezione sia attiva. Ciò viene ottenuto attraverso un ‘constrictor’ che degrada il segnale ad una qualità inferiore e poi lo riporta alla condizione precedente con però una perdita significativa di qualità. Così se stai usando un nuovo display LCD alimentato da un segnale DVI ad alta qualità ed è attivato il sistema di protezione, l’immagine che vedrai sarà leggermete ‘sfocata’, ‘indistinta’, come sui vecchi monitor di 10 anni fa che potresti comprare al mercatino per due dollari. In effetti è ancora ammessa la specifica VGA, ma in futuro probabilmente verrà disattivata.

Lo stesso deliberato degrado del playback di qualità è applicato all’audio che avrà quindi ‘meno dettagli’.
Curiosamente la documentazione riguardante la protezione di Vista specifica che è compito dei produttori differenziare i loro prodotti. Sembra come rompere le gambe agli atleti e poi giudicarli in base a come corrono con le stampelle.

Ma oltre alle ovvie implicazioni di audio e video degradati, ve ne sono di ben più importanti.
Per esempio il settore delle immagini per uso medico. Qualsiasi forma di degrado dell’immagine stessa può portare a false diagnosi e, in casi estremi, persino alla morte.
Pensate al medico che sta esaminando alcune fotografie e contemporaneamente ascolta come sottofondo musica dal suo dvd. Se è presente un qualsiasi ‘premium content’ automaticamente l’immagine sullo schermo subirà un impercettibile cambiamento. La sua alterazione potrebbe essere determinante per una falsa diagnosi. E il brutto è che non c’è un metodo semplice per prevenire tale mutamento. Vista modificherà l’output in un certo modo, impossibile da prevedere in anticipo, silenziosamente.

Eliminazione del supporto per l’hardware opensource
Per impedire la creazione di emulatori hardware di elementi protetti, Vista richiede l’uso di HFS (Hardware Functionality Scan) che viene usato per rilevare una specie di ‘impronta digitale’ del device per essere certi che esso sia (probabilmente) genuino.
Per ottenere ciò il PC esegue un’operazione sul device (ad esempio renderizza un contenuto 3D in una scheda grafica) che produce un risultato univoco che identifica il device stesso.

Per poter funzionare le specifiche richiedono che i dettagli del device stesso siano mantenuti ‘confidenziali’. Chiunque conoscesse le specifiche del device stesso sarebbe in grado di creare un driver per esso (utilizzabile ad esempio su un O.S. diverso da Vista), ma sarebbe anche in grado di annullare il meccanismo HFS. L’unico modo pre proteggere il processo HFS è quello di non rilasciare dettagli tecnici del device stesso, esclusi quelli necessari per scrivere un articolo o per confrontarlo con altri.

Eliminazione di Driver Unificati
Il sistema HFS ha un altro costo incorporato. La maggior parte dei produttori, grazie a Dio, ricorre oggi a drivers unificati. Poichè HFS richiede l’identificazione unica e non si accontenta di identificare il device (ad esempio scheda grafica), ma vuole conoscerne la variante, non è più possibile creare un drivers unico. Ogni piccola variazione del device richiede un cambiamento del driver in modo che il sistem HFS possa lavorare al meglio.

Se il chip grafico è integrato direttamente nella scheda madre e l’accesso al bus è difficile, non vi è più bisogno di criptazione. Questo potrebbe significare un notevole aumento dell’offerta di schede madri con chip grafico incorporato. Ciò però porta ad un ulteriore problema. Per il sistema non sarebbe possibile comprendere se la scheda grafica è integrata nella scheda madre o no. In entrambi i casi infatti utilizzano lo stesso bus AGP/PCI. La soluzione è di rendere le due forme di schede grafiche ‘incompatibili’ in modo che il sistema HFS possa capire se la scheda è integrata o no. Ciò però significa aumentarne i costi e la complessità.

Ulteriori problemi con i drivers audio. Al sistema l’audio HDMI sembra uguale a quello S/PDIF, soluzione adottata a suo tempo per semplificare il disegno dei drivers.
Per avere la possibilità di disabilitare l’output è però necessario rendere il codec HDMI incompatibile con quell S/PDIF.

Sopsensione del servizio (DoS) tramite revoca del driver
Non appena venisse scoperta una debolezza in un driver o device, quel driver vedrebbe la sua ‘firma digitale’ revocata da Microsoft, il che significa che cesserebbe di funzionare (i dettagli sono molto scarsi; probabilmente verrebbe mantenuta una qualche minima possibilità per il boot).

Se un device viene ‘revocato’, questo è valido immediatamente in tutto il mondo fintanto chè il produttore non fornisca una patch adeguata. Se però si tratta di un device vecchio è molto difficile che il produttore si prenda la briga di fare qualcosa. Nel mercato odierno la maggior parte dei device entra nello stato ‘legacy’ uno o due anni dopo che il suo successore è entrato nel mercato. Si verificasse la situazione descritta, il device diventerebbe permanentemente inutilizzabile.

Pensate alla Nvidia TNT2, molto utilizzata ancora oggi negli uffici dal momento che offre tutto quello di cui hanno bisogno. Venisse trovata un debolezza nel driver è difficile pensare che Nvidia decida di riscriverne un’altro visto che è da parecchi anni che non lo modifica più.

La revoca può avere altri costi imprevedibili. I componenti anti-pirateria di Windows (WGA) sono legati strettamente ai componenti hardware del sistema. Windows vi permette di fare un numero limitato di cambi al vostro hardware, dopodichè richiede una nuova licenza.
Se un particolare componente viene disattivato (anche solo temporaneamente in attesa di un nuovo driver) e voi, per aggirare il problema, installate una nuova scheda grafica o sonora, rischiate di risvegliare il sistema anti-pirateria di Windows, cadendo così dalla padella nella brace. Se siete costretti a cambiare un componente essenziale, come la scheda madre, siete immediatamente ed automaticamente ‘bocciati’ dalla WGA. Qualsiasi revoca di qualsiasi tipo di componenente integrato nella scheda madre (quasi tutte hanno integrato l’audio e molte anche il video) avrebbe un effetto serio e negativo sul sistema di validazione (WGA) di Windows.

Diminuzione dell’affidabilità del sistema
Il sistema di protezione di Vista richiede che tutti i componenti (harware e drivers software) emettano il cosiddetto ‘tilt-bits’ qualora si accorgano di una qualche anomalia.

Per esempio se c’è una fluttazione unusuale della tensione, qualche disturbo nel segnale del bus, un ritorno di codice leggermente diverso in risposta al richiamo di una funzione,, il registro di un device che non contiene ciò che ci si aspetta, eccetera, viene emesso un ‘titlt-bits’. Cose di questo genere non sono affatto unusuali o poco comuni in un tipico computer. Ad esempio allacciare un device alimentato tramite bus può causare una piccola fluttuazione del voltaggio. Fino ad ora ciò non era un problema: i sistemi erano costruiti con un’elasticità più o meno grande e le cose continuavano a funzionare come normale.

Con l’introduzione del ‘tilt-bits’ l’elasticità si riduce a zero. Eventi che prima nemmeno si notavano portano il sistema a credere di essere sotto attacco. L’effetto che questo ha sull’affidabilità del sistema è ovvio e non richiede ulteriori spiegazioni.

Caratteristiche contenute nella ‘Content-Protection’ come il ‘tilt-bits’ possono avere terribili conseguenze del tipo DoS (denial of service).
E’ un bene che gli attuali malware sono creati essenzialmente per il pishing e lo spam, piuttosto che per creare il maggior danno possibile.

Con il numero di caratteristiche esplosive che il sistema di protezione di Vista possiede, qualsiasi malware che decidesse di usarne qualcuna causerebbe seri danni; un piccolo pezzo di malware, facilmente nascondibile sarebbe più che sufficente per rendere la macchina inutilizzabile, mentre la stessa natura della protezione di Vista renderebbe impossibile scoprire perchè il ‘Denial of Service’ è accaduto.

Di più: gli autori del malware che avessero preso di mira la protezione di Vista sarebbero protetti dal DMCA che impedisce il reverse engeneering o la semplice disabilitazione delle caratteristiche della protezione che loro hanno preso di mira.

Aumento del costo harware
“Questo aumenta i costi del disegno della scheda madre, aumenta i tempi di sviluppo e riduce la flessibilità di configurazione OEM. Questi maggiori costi saranno passati al consumatore e potranno rallentare lo sviluppo di piattaforme ad alta performance” ATI

Vista include varie richieste ai produttori di hardware. Per esempio solo determinati tipi di layout per le schede saranno accettati in modo da rendere più difficile l’accesso a certe parti del circuito. Ciò implica maggiori costi, oltre al costo derivato dal fatto che i produttori sono costretti a fare layout non ottimizzati per il loro prodotto.

Ad esempio i produttori di schede grafiche tendono ad utilizzare un unico circuito stampato per varie schede. Ad esempio una scheda di basso costo non ha l’uscita video, il circuito DVI, la RAMDAC eccetera,tutte cose che sono presenti nella stessa scheda di fascia alta. Se voi guardate il circuito noterete che, per le schede di fascia bassa, esistono pezzi del circuito stesso non utilizzati. Il sistema di protezione di Vista richiede invece che ciò non succeda.in modo che non sia possibile prelevare dalla scheda alcun segnale. Ciò significa che una scheda a basso costo non sarà più una scheda ad alto costo senza alcuni componenti, e viceversa. Ognuna dovrà avere un proprio circuito personalizzato.

Questo si estende a tutti i componenti sino al chip. Il produttore quindi non potrà più variare i costi in base agli add-ons montati, ma sarà costretto a fornire un’unica scheda con tutto il possibile incluso, anche se il compratore si sarebbe accontentato di una scheda con prestazioni ridotte.

Aumento dei costi per usare licenza di terze parti
“Abbiamo avuto maggiori costi legali per la protezione del copyright negli ultimi sei mesi che per qualsiasi altro sviluppo. Ogni contratto legale stabilisce un precedente. Ed ogni nuovo contratto si basa sul precedente” ATI

Proteggere tutti i presiosi contenuti ‘premium’ richiede un sacco di tecnologia addizionale. Sfortunatamente tale tecnologia è posseduta da terzi e richiede licenze addizionali.
Ad esempio la tecnologia HDCP per HDMI è dell’Intel. Così per mandare un segnale tramite HDMI occorre pagare delle royalties all’Intel, anche se potreste ottenere lo stesso risultato, gratis, tramite DVI.

La necessità di utilizzare tecnologie, con licenze, non necessarie si estende oltre l’hardware base IP. Microsoft infatti ha richiesto ai produttori di proteggere i loro drivers con tecnologie simili a quelle che rendono i virus ‘invisibili’. Società come Cloakware e Arxan hanno già riempito le loro pagine web con soluzioni atte allo scopo, naturalmente dietro pagamento di royalties.

Consumo non necessario di risorse della CPU
“Dal momento che la crittografia consuma cicli della CPU, un OEM deve innalzare la velocità della CPU per mantenere le performances attuali. Questo costo verrà riversato sui consumatori.” ATI

Tutto il flusso di informazioni dovrà essere criptato e/o autenticato. Per esempio il flusso mandato alla scheda video deve essere criptato con AES-128.
Questa richiesta di criptografia si estende anche al flusso tra i componenti software. Ad esempio comunicazioni tra user-mode e kernel-mode dovranno utilizzare il sistema di autentificazione messaggi OMAC con considerevoli costi per entrambe le parti connesse.

Per prevenire attacchi, i vari drivers devono interrogare ogni 30 ms l’hardware per controllare che tutto sia sempre in ordine.
Questo significa che, anche se non sta avvenendo niente d’altro nel vostro sistema, una gran quantità di drivers deve svegliarsi 30 volte ogni secondo giusto per controllare che non sta accadendo nulla. Oltre a questo vengono eseguiti innumerevoli altri controlli.
Ad esempio Vista controlla le schede grafiche ogni volta che viene elaborato un frame di un video per accertarsi che tutto sia in ordine (tilt-bits).

Già molti hanno riportato problemi con i video e l’audio, con frames perse ed audio balbettante anche con sistemi di alto profilo.
Il tempo dirà se questi problemi sono dovuti all’immaturità dei drivers o al sovraccarico imposto da Vista.

Schede grafiche incorporate creano un ulteriore problema visto che blocchi del loro prezioso contenuto vengono immagazzinati nella memoria del sistema, da cui potrebbero venir trasferite sul disco (paging). Vista quindi contrassegna queste pagine in modo che il loro trasferimento sul disco avvenga in forma criptata e il loro richiamo venga de-criptato. Sono le uniche pagine a subire tale trattamento.

Quelle che contengono il numero della vostra carta di credito, i vostri dati personali e privati, vengono trasferite al disco in forma testuale senza alcuna protezione così come tutte le altre informazioni ‘sensibili’. La richiesta della protezione del contenuto mette così in evidenza che per Microsoft il ‘Premium-Content’ è molto più importante dei vostri dati medici o bancari.

Oltre ai maggiori costi per la CPU, l’inaccessibilità dei dati ad ogni livello significa che la decompressione video non può più essere fatta dalla CPU dal momento che non ha abbastanza potenza per decomprimere il video e criptare il risultato da mandare alla scheda grafica. Quindi la decompressione deve essere integrata nella scheda video, facendo quindi sparire le schede grafiche di basso livello senza codec video integrati.

L’impossibilità di effettuare la decodifica significa anche che qualsiasi schema di compressione di contenuti ‘Premium’ non può essere implementata. Codec come Ogg o vengono implementate in qualcosa come Windows Media VC-1 o non funzioneranno più in un sistema con Vista.

La cosa è particolarmente allarmante per il cinema ad alta qualità (D-Cinema) le cui specifiche utilizzano JPEG2000 (MJ2K) dal momento che lo standard MPEG e gli equivalenti non provvedono la necessaria qualità. Poichè JPEG2000 è basato sulla compressione wavelet e non sulla DCT, e la compressione wavelet non è sulla lista dei codec hardware, non è possibile eseguire i D-Cinema (anche Ogg si basa su wavelet).
Poichè TUTTI i D-Cinema avranno un contenuto premium ne risulta che non saranno visibili sul PC sino al giorno che non apparirà il supporto hardware. Se paragonate tutto questo alla situazione attuale con i video mpeg e osservate come il vecchio codec XingMPEG aveva praticamente creato il mercato del video per pc, vedete che oggi, grazie alla protezione dei contenuti di Vista, l’aprire nuovi mercati in questo modo è divenuto impossibile.

Le schede audio e grafiche di alte prestazione sono dominio dei giocatori incalliti, che sono disposti a tutto pur di guadagnare anche un solo bit di prestazioni. Disposti anche a comprare per 250 dollari la scheda ethernet ‘Killer NIC’ che promette di abbassare la latenza del loro network di qualche millisecondo. Considerando che la vendita di una di queste schede grafiche porta al rivenditore un guadagno superiore di quello ottenuto dalla vendita di un magazzino di schede madri con chip grafico integrato, sarà interessante vedere la loro reazione quando si renderanno conto dei limiti imposti dal sistema di protezione dei contenuti di Vista.

Consumo non necessario delle risorse dei device.
“Il contenuto deve essere criptato, Questo richiede l’aggiunta della logica di criptazione/decriptazione alla VPU. Questo costo sarà passato completamente all’utilizzatore finale”. ATI

I devices devono implementare l’algoritmo AES-128 per poter ricevere dati da Vista. Per far questo è necessario implementare un motore di criptazione/decriptazione nel chip della scheda grafica. Ciò in pratica significa che una o due pipelines della GPU verranno utilizzate solo per questo scopo.

Considerando poi che AES richiede un ulteriore sovraccarico (in questo caso lo scambio di una chiave Diffie-Hellman a 2048bit) è facile immaginare che tale necessità sia soddisfatta implementando un motore crittografico per la chiave pubblica che andrà ad occupare una o più delle pipelines rimanenti.

Tutte cose che, accanto ad una performance inferiore, andranno a incidere sul prezzo della scheda.

Pensieri finali
“Nessun novità può aver successo, se non è stata disegnata con in testa i desideri del consumatore. Questa è la condizione per la sua assunzione.” Microsoft

Alla fine di tutto questo discorso rimane la domanda: perchè Microsoft si è buttata in questo pasticcio?

Provate a chiedere alla gente cosa si aspettano sotto il termine ‘lettore con protezione dei contenuti’ e vi risponderanno con: “Un PVR” oppure “UN lettore DVD”. Nessuno vi risponderà: “Un PC Windows”. E Allora perchè tutto questo sforzo per tramutare il pc in qualcosa che non è?

Nel luglio 2006, Cory Doctorow ha pubblicato un’analisi sulla natura anti-competitiva del sistema anticopia dell’iTune di Apple (Apple’s Copy Protection Isn’t Just Bad For Consumers, It’s Bad For Buisness”, Cory Doctorow, Information Week, 31July 2006).

L’unica ragione per cui posso immaginare abbia spinto Microsoft a tanto lavoro per i suoi programmatori, rappresentanti, venditori e clienti, è che non appena questa protezione sarà diffusa, Micrsoft sarà l’unico proprietario dei canali di distribuzione per i contenuti premium.
Allo stesso modo in cui Apple ha cercato di monopolizzare il mercato audio, così Microsofto cerca di appropriarsi del nascente mercato ‘premium’.

Non solo sarà in grado di mettere fuori qualsiasi altro competitore, ma, visto che sarà l’unico canale di distribuzione, potrà dettare condizioni ai produttori di contenuti ‘premium’ (un po’ come ha fatto l’Apple nel settore musicale).

Il risultato sarà un monopolio rinforzato dalla tecnologia che farà ricordare l’attuale monopolio di fatto di Windows come un ‘guanto di velluto’.

La cosa peggiore di tutto è che non c’è scampo.

I produttori hardware devono bere l’amaro calice se vogliono lavorare con Vista (non è richiesto di firmare una specifica licenza, ma senza un certificato il contenuto ‘premium’ non viene passato al driver).

Naturalmente un produttore può scegliere di non aderire, sempre che non gli importi che il suo prodotto sarà in grado di esibire solo video e audio di bassa qualità, sfuocato e scattante quando cercherà di riprodurre contenuti ‘premium’ mentre i suoi competitori non avranno questi problemi (è bene ricordarlo creati artificiosamente) avendo integrato la protezione richiesta da Vista.

L’utente finale non ha alcuna scappatoia.
Sia che usi Windows Vista, Windows XP, Windows 95, Linux, FreeBSD, OS X, Solaris (on x86) o qualsiasi altro OS, la protezione dei contenuti ‘Premium’ di Vista renderà il suo hardware più costoso, meno affidabile, più difficile da supportare, più vulnerabile a codice malware e con maggiori problemi di compatibilità.

Poichè Windows domina il mercato dei PC e non è pensabile che i produttori offriranno due differenti versioni del loro prodotto, una per Vista e una per gli altri.

Chi non utilizza Windows dovrà quindi pagare comunque per le misure di protezioni inserite in un sistema che non userà mai.”

L’articolo completo, con le referenze e le note, in inglese, è leggibile al seguente indirizzo:
Il costo di Vista
Notizie su chi ha scritto l’articolo ed altri suoi saggi li trovate a questo link:
Peter Gutmann

Tags: Windows Random Varie
Linux
Hardware

Riporto integralmente un articolo di Pierangelo Maurizio su ‘Il Giornale’ del 21/12/2006:

Non è uno. Ma sono due gli emendamenti presentati in Senato da cui è stata partorita la norma che riduce i tempi della prescrizione per i reati della pubblica amministrazione e che è finita «non-si-sa-come» nella Finanziaria.

Il primo emendamento, ormai passato alla storia come l’«emendamento Fuda», dal nome del primo firmatario, il senatore calabrese Pietro Fuda, aveva fatto gridare allo scandalo e andare su tutte le furie la Corte dei conti.
Ora però nei controlli ferrei disposti dagli uffici del Senato ne è spuntato un altro, firmato questa volta da tutto l’«arco» dell’Ulivo, compresi i Ds e perfino l’Italia dei valori (esclusi Verdi, Comunisti italiani e Rifondazione).

Il primo emendamento, ribattezzato «salva-corrotti» e salito alla ribalta nei giorni scorsi, porta il numero 18.0.3 e si trova a pagina 2316 della summa assemblata dalla V commissione (Bilancio) del Senato.
«Una vergogna» ha tuonato il presidente del Consiglio Romano Prodi.
«Un errore grave, un’amnistia di fatto per tutti i reati amministrativi e contabili» ha ripetuto Anna Finocchiaro, capogruppo dei Democratici di sinistra.
Peccato che mille pagine prima – per esattezza alla pagina 1332 e con il numero 18.2032 – c’era un altro emendamento – più breve, due soli commi – identico nel contenuto alla norma «cancella reati».

Tra i firmatari di questo secondo emendamento spiccano due diessini, Nuccio Iovene, vicino al ministro Fabio Mussi ed esponente del Correntone (la corrente di sinistra del partito, di cui fa parte anche il senatore Cesare Salvi che ha chiesto che «si rivedano tutte le porcherie» entrate nella manovra) e Rosa Villecco, la vedova di Nicola Calipari, il funzionario del Sismi ucciso a Bagdad.
Ma certamente la presenza più imbarazzante è quella di Aniello Formisano, da Vibo Valentia (Reggio Calabria), senatore dell’IdV, il partito di Antonio Di Pietro che si era scagliato contro un codicillo infilato «non-si-sa-come».

Il primo firmatario anche di questo secondo emendamento è sempre l’immancabile Pietro Fuda, ingegnere, eletto nella lista Codacons e aderente al Pdm, il partito del governatore della Calabria, Agazio Loiero.
Oltre a quelle della vedova Calipari, di Iovene e di Formisano, le altre firme sono dei senatori Giannicola Sinisi, magistrato di Andria, Salvatore Ladu, sardo, tutti e due senatori Dl, e Franco Bruno, ingegnere pure lui come Fuda e plenipotenziario sempre della Margherita in Calabria.
C’è anche la firma del senatore Luigi Lusi, molto legato a Rutelli, cotesoriere dell’Ulivo e che dell’attuale vicepremier è stato il tesoriere nella campagna elettorale del 2001.

La scoperta del secondo emendamento in qualche modo rende giustizia al senatore Fuda. Nel centrosinistra si erano levati gli indici accusatori contro di lui e contro l’«origine» calabrese della vicenda, per via della presenza nutrita tra i firmatari di senatori calabresi e con il sospetto che il colpo di spugna potesse favorire il presidente della Calabria, Loiero.
Fuda ha protestato dicendo che il suo emendamento era composto di quattro commi e l’introduzione di quella riga e mezza finita in Finanziaria «lo ha stravolto».
E Luigi Zanda, il vicecapogruppo dell’Ulivo in Senato e secondo firmatario dell’emendamento della discordia, aveva allargato le braccia: «Non so proprio come sia potuto accadere».

La riga e mezzo incriminata e finita in Finanziaria modifica la legge del ’94 sui reati contabili sostituendo le parole «si è verificato il fatto dannoso» con queste: «è stata realizzata la condotta produttiva del danno». Un equilibrismo lessicale che, secondo la denuncia della Corte dei conti, accorcia i tempi di prescrizione.

E vediamo ora il testo del secondo emendamento, quello firmato da esponenti di buona parte dell’Ulivo. Dice che le suindicate parole della legge del ’94 vanno sostituite con «si è realizzato il fatto che ha generato il danno».
Insomma, la stessa cosa dell’emendamento dello scandalo.
Il che rende ancora più difficile credere a un «errore» e fa pensare a un accordo ben più ampio sulla norma «cancella reati».”

Tags: Prodi Random Governo Varie

Ieri ho installato beryl -1.4. Non ho compilato, come al solito, da svn, ma ho installato i pacchetti per amd64.
Per chi non sapesse dove trovarli, ecco come fare:
basta aggiungere al source.lst la riga

deb http://repo.imindgames.net:8080 binary/

e, per la chiave, dare eventualmente da konsole il comado:

wget http://repo.imindgames.net:8080/82175AF5.gpg -O- | sudo apt-key add –

e poi procedere all’installazione come di consueto.

L’impressione è stata ottima. Se possibile un funzionamento ancora più fluido e scorrevole.
La novità che più salta agli occhi è il nuovo beryl-settings.
Più compatto del precedente contiene pur tuttavia tutte le possibilità di configurazione del suo predecessore.

Sembra proprio che il progetto, partito timidamente come un fork di compiz, abbia ormai raggiunto non solo una completa autonomia, ma una maturità che il suo progenitore può solo invidiargli.

Io lo uso di default come desktop su cui lavorare e lo consiglio vivamente a tutti.
Non è solo bello da vedersi, ma veramente semplifica e ottimizza il modo di lavorare al computer.
Accanto a Beryl uso Emerald con un tema personale che mi sono io stesso creato.
Non posso dire molto nè su Aquamarine, nè su Heliodor in quanto non ho mai sentito la necesità di provarli. Comunque ci sono.

Un’ultima osservazione.
Chi come me usa la wallpaper plugin sappia che ad ogni nuovo aggiornamento di Beryl la plugin stessa va ricompilata.
Infatti purtroppo non fa parte dell’svn e quindi non è presente nemmeno nei pacchetti indicati all’inizio.
Per questo motivo occorre pertanto installare anche i sorgenti (i pacchetti dev per intenderci) altrimenti la compilazione non risulta possibile.
Ricordo inoltre che la compilazione della plugin è quanto di più semplice si possa pensare.
Basta infatti entrare nella directory dove si trovano i suoi sorgenti e digitare i due soli comandi:
make
make install (senza essere root visto che viene installata nella propia home).

Tags: Linux Beryl Compiz Random

presepe-blog.png

Venite adoremus
Adeste fideles, laeti triumphantes
Venite, venite in Bethlehem
Natum videte, Regem angelorum
Venite adoremus, venite adoremus
Venite adoremus Dominum.

En grege relicto, humiles ad cunas
Vocati pastores adproperant.
Et nos ovantes gradu festinemus
Venite adoremus, venite adoremus
Venite adoremus, Dominum.

Cantet nunc io, chorus angelorum
Cantet nunc aula caelestium
Gloria, gloria in excelsis Deo
Venite adoremus, venite adoremus
Venite adoremus, Dominum.

Ergo qui natus die hodierna
Jesu, tibi sit gloria!
Patris aeterni verbum caro factum
Venite adoremus, venite adoremus
Venite adoremus, Domine.

Tags: Random Varie

Pagina successiva »