Da quando è nato il maggior quotidiano italiano, La Repubblica, si è sempre contraddistinto per la sua falsità. E forse proprio per questo è il giornale con la maggior tiratura.
Oggi l’ANSA dà questa notizia: ALTAN E MAURO, CONDANNA PER VIGNETTA
(ANSA) – ROMA, 30 NOVIl tribunale di Roma ha condannato ad una multa di 800 euro ciascuno il direttore di Repubblica Ezio Mauro e Tullio Altan per una vignetta. La vignetta, pubblicata il 26 ottobre 2001 sulla prima pagina del quotidiano, faceva riferimento a ‘mazzette’ e Mediaset. Il giudice ha stabilito che l’autore della vignetta ed il direttore del quotidiano sono colpevoli, condannandoli anche al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento del danno in favore di Mediaset.

Quello che stupisce non è tanto la continua falsità di cui è infarcita La Repubblica (La falsità è nel DNA della sinistra: chi non ricorda i processi-truffa e le campagne denigratorie della Russia e degli ex Paesi comunisti dell’est?), ma l’esiguità della pena.

Almeno fosse stata richiesta una pubblicazione in prima pagina della sentenza, ma forse era pretendere troppo visto la stretta simbiosi tra Magistratura e sinistra.

Altrettanto triste è il constatare come milioni di italiani si lascino incantare dalle bufale più strampalate che vengono messe in circolazione.

Mi viene in mente Guareschi e i suoi trinaricciuti.

E intanto godiamoci di essere rappresentati, grazie al voto di costoro, da un personaggio come Prodi.

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