Ancora qualche considerazione sui dispositivi.

Mount
I vari dispositivi (floppies, dischi rigidi, CD-Roms, ecc.) in Linux vengono ignorati fino a che non gli viene detto di prenderli in considerazione (cosa che può anche avvenire in modo automatico). Il tutto avviene con il comando ‘mount’ (monta) che specifica il tipo di dispositivo, come utilizzarlo e dove visualizzarlo. Il comando contrario è ‘umount’ (smonta).
I parametri relativi al montaggio vengono memorizzati nel file di testo ‘fstab’ che si trova nella directory /etc.
Il perchè di questo comportamento è molto semplice: si vuole evitare che l’inserimento di un supporto CD-ROM) possa avviare all’insaputa dell’utente programmi pericolosi (in Windows il file autorun.inf viene eseguito automaticamente ogni volta che si inserisce il CD-ROM che lo contiene e può avviare qualsiasi programma che sia stato indicato nel file stesso: ad esempio, cosa già avvenuta, il programmino Back Orifice, potentissimo strumento di sorveglianza e manutenzione, che consegna il vostro computere nelle mani di qualche sconosciuto.
Il fatto poi che per poter togliere il CD-ROM dobbiate prima smontarlo (umount /dev/hdc) vi protegge da eventuali crash del sistema (provate a togliere un CD-ROM da Windows mentre un programma lo sta usando).

Maiuscole e minuscole
Windows può usare maiuscole e minuscole, ma non le distingue. Per lui i files prova.txt e Prova.txt sono la stessa cosa.
Linux riconosce e distingue le maiuscole dalle minuscole. I files prova.txt e Prova.txt sono per Linux due files diversi e distinti e pertanto possono coesistere nelle stessa directory. Questo può inizialmente portare ad errori. Ad esempio in windows potete lanciare il programma notepad.exe indifferentemente coi comendi: c:\Windows\notepad.exe, \windows\NOTEpad.exe o \WINDOWS\notepad.EXE. In Linux il nome delle directories e dei files deve invece rispettare esattamente le maiuscole e le minuscole, altrimenti non otterrete nulla.

Estensioni
Windows usa le estensioni per sapere di che tipo di file si tratta: tutti i documenti Word finiscono con .doc, i fogli di calcolo Excel con .xls e così via.
Linux no. Linux riconosce i tipi di file usando il ‘magic number’, vale a dire una sequenza di byte presente all’inizio del file. Così, ad esempio, se all’inizio del file trova la sequenza ‘0xffd8’, Linux sa che il file in questione è un’immagine in formato jpeg, a prescindere dall’estensione che può avere.
Le uniche estensioni usate da Linux sono: un punto che precede il file e che segnala al sistema che si tratta di un file (o directory) nascosto, e la tilde come estensione finale che indica trattarsi di una copia.
L’estensione viene comunque usata per permettere all’utilizzatore di capire di cosa si tratta e può avere lunghezza qualunque.

Slash e Backslash
Se osservate attentamente i nomi dei files Linux che ho scritto più sopra, avrete certamente notato che, a differenza di Windows, viene usato il carattere “/” e non il carattere “\” tipico del sistema operativo Microsoft.
Perchè?
Il motivo è molto semplice: Linux rispetta gli standards.
Il sistema Unix, infatti, sistema da cui deriva Linux, era operativo molto, ma molto tempo prima che arrivasse Windows. E utilizzava (e utilizza tuttora) per l’appunto il carattere “/” . Se ci fate caso lo stesso carattere viene utilizzato anche su Internet dal momento che è nata su macchine Unix e Windows è arrivato dopo.

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Tags: Linux Windows HowTo Random Varie Grub

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