OM. Quello è il Tutto. Questo è il Tutto. Da Tutto sorge il Tutto.
Se dal Tutto è preso il Tutto, solo il Tutto rimane.
(Ishavasyopanishad e Brihadaranyakopanishad)
Om. Pace, Pace,Pace
Lo studio delle lingue è sempre affascinante ed è un ottimo esercizio per il cervello.
Ma perchè imparare proprio il Sanscrito?
Le ragioni sono molteplici. Qui cercherò di darvene qualcuna.
- Il Sanscrito è la più antica lingua al mondo. Ma rispetto ad altre lingue antiche, come il greco o il latino), il sanscrito è l’unica lingua antica al mondo che ha mantenuto la sua struttura e il suo vocabolario originale sino ai giorni nostri.
La più antica letteratura del mondo, i Veda, i Purana e gli Itiasa sono oggi disponibili nella stessa, identica forma in cui sono stati scritti. - Il Sanscrito è tutt’oggi una linga parlata. E non mi riferisco solo ai Bramini e agli eruditi indiani. Esistono trasmissioni televisive e radiofoniche in Sanscrito. Ed il suo uso quotidiano è in costante crescita.
- La grammatica del Sanscrito è particolarmente precisa e definita. Uno studio comparato delle diverse lingue ha portato la NASA a definire il Sanscrito come la migliore lingua in assoluto per l’uso con il computer.
- Il vocabolario del Sanscrito deriva da sillabe-radici. Questo lo rende estremamente adatto per aggiornarlo con parole e termini scientifici che descrivono le attuali nostre conoscenze. E queste nuove parole risultano comprensibili a chiunque comprenda il Sanscrito.
- Nei versi della imponente letteratura Vedica sono nascosti principi scientifici, conoscenze astrologiche, astronomiche e matematiche difficilmente visibili in una traduzione. La lettura dei testi in Sanscrito permette invece di scoprire facilmente tutta questa ricchezza.
- Il Sanscrito è l’unico linguaggio conosciuto che ha in sè stesso la sua grammatica, lo schema di pronuncia e le regole per la formazione di nuove parole.
- La ricchezza di sfumature del Sanscrito è incredibile. Ha la capacità di tradurre veramente qualsiasi concetto in parole.
- E’ la lingua del cuore. Qualsiasi sia il vostro stato d’animo o la vostra emozione, il Sanscrito vi offre le opportune parole per farla comprendere agli altri.
- Il Sanscrito è contemporaneo ai Veda. E i Veda non possono essere studiati senza i 6 Vedangas.
I primi tre trattano della lingua parlata. Per la precisione il primo tratta della pronuncia delle lettere e degli aksharas.
Il secondo tratta di come comporre le parole.
Il terzo classifica i suoni radice. In questa classificazione rientrano i sinonimi (ad esempio vengono indicati circa 120 sinonimi per la parole acqua, ognuno ovviamente con una leggerissima differnza dagli altri).
Il quarto si occupa della metrica (vi sono circa due dozzine di metriche vediche e un’infinità di altre metriche).
Gli ultimi due si occupano dello spazio e del tempo. - Il Sanscrito ha 51 lettere o aksharas. Nelle altre lingue ci riferiamo alle lettere come alfabeto. Al contrario, nel Sanscrito, le lettere e gli aksharas hanno un significato fondamentale. Il suono delle singole lettere ed il loro significato viene mantenuto nella parola da esse formata. La pronuncia della parole è essenzialmente la pronuncia dei singoli aksharas contenuti nella parola stessa. Ciò lo rende adattissimo al ‘text-to-speech‘ computerizzato.
Il secondo aspetto di ‘non distruzione‘ consiste nel fatto che gli aksharas mantengono nella parola che formano il loro significato. Per fare un esempio consideriamo la parola ‘guru‘. E’ formata dai due akshara ‘gu‘ e ‘ru‘ e indica un maestro che dissipa l’oscurità (ignoranza). L’akshara ‘gu‘ significa oscurità, mentre l’akshara ‘ru‘ significa l’atto di rimuovere. - La conoscenza del Sanscrito dà la gioia di poter leggre nella loro lingua originale le grandi epiche indiane. Ad esempio il Ramayana con i suoi 24.000 versi o il Mahabharata che con i suoi 100.000 versi è il romanzo epico più lungo (e più grande) al mondo.
Ma come fare ad impararlo?
E, soprattutto, a quali difficoltà va incontro chi volesse provarci?
La seconda domanda ha una risposta fortunatamente positiva. Il Sanskrito non è così difficile come normalmente si è portati a credere. Anzi. Richiede certamente un piccolo sforzo e un po’ di memoria, ma chiunque, in poco tempo, può arrivare a padroneggiarlo abbastanza da poter sostenere una normale conversazione.
Resta da vedere come si possa iniziare.
Anche questo problema è facilmente risolvibile.
In rete vi sono parecchi siti che si occupano di ciò.
Uno dei più semplici è all’indirizzo in fondo pagina.
In questo sito vengono date 12 lezioni con moltissimi files mp3 per la pronuncia e diversi esercizi per vedere lo stato di apprendimento.
Le singole lezioni sono davvero ben fatte e portano, in poco tempo, ad impadronirsi delle fondamenta del linguaggio.
La buona volontà e la lettura faranno poi il resto.
Learn Sanskrit through self study
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Settembre 24, 2008 at 12:46 am
Ho intrapreso lo studio della lingua da un paio d’anni e mi stò iscrivendo ora uffiialmente allo Sanskrit College di Mysore dove il professor Gangadhara si è offerto di insegnare a me tramite la lingua inglese.
Vorrei incoraggiare gli uomini di buona volontà (e non tutti indistintamente)a perseverare nello studio di questa lingua poichè credo che il solo sforzo per impararla sia propedeutico al miglioramento del proprio sè.
Novembre 7, 2008 at 12:52 pm
Salve!vorrei sapere il mio nome in sanscrito e come è scritto,grazie
Giugno 22, 2009 at 4:53 pm
qui non so usare il devanagari ma se mi mandi la tua mail ti posso mandare il tuo e altri nomi o parole scritte in devanagari.
Novembre 7, 2008 at 7:26 pm
Mi chiedi troppo.
Ma se scarichi il file delle lezioni dal sito (o se te lo leggi dal sito stesso) penso tu possa riuscire a scrivere il tuo nome in sanscrito.
Ci sono tutte le vocali e le consonanti e viene spiegato come si mettono insieme.
Buon lavoro!
Gennaio 4, 2009 at 9:22 pm
Ciao, potrei sapere come si scrive la parola “libertà” in sanscrito e altre informazioni relative ad essa?
Gennaio 10, 2009 at 3:43 pm
Ciao, potresti dirmi come si dice “libertà” e quali sono i relativi vocaboli? Se poi mi dai il link di un dizionario italiano sanscrito sarebbe il meglio! Grazie, ciao.
Gennaio 10, 2009 at 9:01 pm
A questo indirizzo (http://webapps.uni-koeln.de/tamil/) trovi un dizionario in linea. Devi mettere la parola inglese.
Per libertà inserisci freedom. Alcuni risultati sono (dizionario Capeller’s Sanskrit-English dictionary):
anahaMkAra
anasUyA
anudvega
lobhaviraha
svatantra
uru
Dizionari da comprare li trovi qui:
http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8882119653
http://www.libreriauniversitaria.it/dizionario-sanscrito-sanscrito-italiano-italiano/libro/9788882119652
Febbraio 5, 2009 at 2:04 pm
Ciao, mi piacerebbe imparare a disegnare la parola ” Nemaste” in sanscrito.
Credo che significhi ” saluto il divino che c’è in Te”.
grazie
Corri
Febbraio 5, 2009 at 4:29 pm
Namaste, namastè, namasteè, namaskara o namaskar (a seconda delle ligue indiane, è un saluto che letteralmente significa ’saluto te’.
Deriva dalla radice sanscrita nam (piegarsi, umile sottomissione) e dal suffisso Te (a te).
Namaskar è più propriamente il mudra (gesto). Consiste nel giungere le palme delle mani davanti al petto. In segno di maggior rispetto le mani giunte possono essere all’altezza del terzo occhio o sopra la testa. Il significato è la congiunzione tra la parte femminile e quella maschile che indicano la qualità del divino che trascende e comprende entrambi i sessi.
La parola originaria in sanscrito dovrebbe essere:
नमस्ते
(Se non la leggi la trovi a questo indirizzo
http://it.wikipedia.org/wiki/Namasté
Febbraio 14, 2009 at 6:14 pm
Salve a tutti! Sarei molto interessata a sapere la traduzione del mio nome BENEDETTA in sanscrito e relativa parola originaria . grazie mille!!!
Febbraio 14, 2009 at 6:20 pm
SALVE!!!mi piacerebbe sapere la traduzione e relativa parola originaria del mio nome BENEDETTA . GRAZIE PER L’INTERESSAMENTO!
Febbraio 21, 2009 at 9:43 pm
Ciao, io ho solo 13 anni ma so già parecchie cose : il SANSKRIT non è una lingua indiana, poichè è una lingua nata in Russia, infatti il Russo è la lingua più somigliante al sankrit…io ho letto alcune parole in sanscrito e le ho paragonate a quelle corrspettive Russe, ed essendi io stessa Russa vi posso assicurare che la differenza è minima.
Marzo 13, 2009 at 9:51 pm
Non metto in dubbio che qualche parola del Sanscrito possa assomigliare al Russo, ma certamente la struttura stessa della lingua è completamente diversa (Basta che pensi al fatto che il russo ha un alfabeto, cosa che manca nel Snascrito).
Tieni inoltre presente che iscrizioni in Sanscrito, datate 5.000 anni prima di Cristo, sono state trovate numerose in India.
Nessuna è stata invece trovata in qualche Paese diverso, Russia compresa.
E già che ci siamo, togliti subito dalla testa la frottola dell’invasione ariana. E’ smentita dai ritrovamenti archeologici del secolo scorso.
Se vuoi saperne di più, per quel che riguarda il Sanscrito e la sua storia, ti segnalo questo link:
http://www.yoga.it/raja-yoga/sanscrito/
Settembre 16, 2009 at 4:21 pm
Sulle fortissime similitudini tra russo e sanscrito, come ci ha segnalato la piccola e colta Lisa segnalo questo link in inglese:
http://www.russia.com/forums/language/8360-russian-similar-sanskrit.html
Per quanto riguarda le origini del sanscrito, lingua indoeuropea come il russo, consiglierei gli studi di Cavalli-Sforza, Gimbutas,Renfrew o altri che per quanto contrastanti vedono nell’anatolia o nella penisola balcanica o nella europa centrale (Russia)o addirittura nella penisola scandinava e nel Baltico l’origine degli indoeuropei. Per quanto riguarda l’invasione ariana, i recenti studi sembrano mettere in dubbio la distruzione della civiltà dell’Indo da parte di un popolo straniero, che si pensa sia legata a catastrofi ambientali, e invece ipotizzano la possibilità di un lungo periodo di convivenza e osmosi tra le due culture. Che un popolo proveniente dal nord o da nordovest parlante una lingua indoeuropea differente dalla lingua della civiltà dell’Indo (forse una lingua dravidica)si sia stanziato nella zona indoiranica è indubbio e può essere attestato anche sia dallo studio attento dei Veda e dell’Avesta(riferimenti astronomici, riferimenti ambientali e struttura dei miti in comparazione con la mitologia greca e nordica)che del Ramayana o il Mahabharata.
Quello che vorrei, infine, sottolineare è che bisogna allontanarsi da tutti i dogmi e preconcetti:se può essere una frottola la teoria dell’invasione ariana lo è anche quello della santità della lingua sanscrita o del suo potere taumaturgico( che se presente è dell’uso che si fa del suono o della parola di senso compiuto ed appartiene a qualsiasi linguaggio, che è un prodotto del cervello e quindi strumento per la conoscenza della mente).
Settembre 16, 2009 at 6:35 pm
Altri due link utili per le similitudini sanscrito e russo:
http://elcom.ru/~abhinanda/skt-rivers.htm
http://www.vedamsbooks.com/no55377.htm
Aprile 10, 2009 at 2:54 pm
Ciao mcz06,
Ti suggerisco un’altra motivazione per studiare il sanscrito: esso è la lingua interiore di ciascun essere umano; basta arrivare, tramite la meditazione, ad osservare un chakra per rendersene conto.
Nei chakra, e sui petali di ciascun chakra, si possono distinguere chiaramente le sillabe dell’alfabeto (scrittura devanagari).
Ed i chakra fanno parte della struttura energetica sottile di ciascun essere umano.
Quindi credo si possa ben dire che il sanscrito sia la lingua naturale, la lingua comune a tutti gli esseri umani.
Per Corri: qui trovi un’immagine liberamente scaricabile di namastè:
http://digilander.libero.it/elcico2001/index.html
L’immagine è rilasciata sotto questa licenza creative commons:
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/
Ciaociao cico
Aprile 21, 2009 at 12:33 pm
A me affascinano molto le somiglianze tra il sanscrito e le lingue nostre (vedi i termini familiari, ecc.), perché ciò attesta l’origine comune di Europa ed buona parte dell’Asia.
Inoltre, leggendovi, ho appreso di questa perfezione intrinseca della lingua e mi piacerebbe saperne di più.
Grazie.
Maggio 11, 2009 at 8:06 pm
molto interessante! io so molto poco di queste cose ma più apprendo e più mi affascina sapere sempre di più su questa cultura e su questa lingua!
inoltre il sito è ben composto!
Giugno 3, 2009 at 8:41 pm
ciao a tutti ..sto cercando qualcuno esperto in questa lingua che sappia trascrivere il mio nome (Francesca) in sanscrito. vorrei tatuarmelo ma davvero ho bisogno di una persona competente..potete aiutarmi?
Luglio 3, 2009 at 11:12 pm
Buonasera a tutti..
vi scrivo per un consiglio: sto maturando l’idea di tatuarmi nelle due spalle simboli degli opposti, in una spalla uno e nell’altra l’opposto(tipo bene-male giorno-notte..cose così). Purtroppo la ricerca si è rivelata un pò più difficile del previsto e così ho pensato a due scritte con stessi significati e il sanscrito mi sembra anche parecchio conciliante con il tema..se qualcuno fosse disponibile a fornirmi siti dove poter tradurre parole in sanscrito o aiutarmi in prima persona sarei veramente felice! grazie mille a tutti.. martika82@hotmail.it
Luglio 4, 2009 at 8:09 am
Se guardi il quinto commento trovi l’indirizzo di un sito dove puoi tradurre in sanscrito.
Luglio 17, 2009 at 2:44 pm
Buongiorno a tutti, ho trovato con molto piacere questo sito, mi affascina questa lingua e volevo sapere se esiste una parola apposta in sanscrito per accogliere degli invitati a casa, per salutarli quando se ne vanno e per augurargli un buon pasto.
Grazie
Luglio 17, 2009 at 2:59 pm
Namaste, namastè, namasteè, namaskara o namaskar (a seconda delle ligue indiane, è un saluto che letteralmente significa ’saluto te’.
Deriva dalla radice sanscrita nam (piegarsi, umile sottomissione) e dal suffisso Te (a te).
Namaskar è più propriamente il mudra (gesto). Consiste nel giungere le palme delle mani davanti al petto. In segno di maggior rispetto le mani giunte possono essere all’altezza del terzo occhio o sopra la testa. Il significato è la congiunzione tra la parte femminile e quella maschile che indicano la qualità del divino che trascende e comprende entrambi i sessi.
La parola originaria in sanscrito dovrebbe essere:
नमस्ते
(Se non la leggi la trovi a questo indirizzo
http://it.wikipedia.org/wiki/Namasté
Agosto 1, 2009 at 12:30 am
Ciao, il tuo sito è davvero interessante.
Le lingue sono una delle mie passioni, e inizio a trovare affascinante questa lingua a partire dalla tua spiegazione sopra!
Volevo chiederti se mi puoi scrivere questa parola “spirito libero”? Non la traduzione perchè ho visto che ci sono vocabolari on line… ma proprio come è scritta in “simboli” (scusa ma non so in che altro modo spiegarmi).
Grazie mille.
Maida
Agosto 1, 2009 at 10:28 pm
Ciao Maida,
Sperando di avere correttamente interpretato la tua richiesta, trovi a questo link un file zip da scaricare contenente un pdf e un odt, contenenti il testo “spirito libero” reso in sanscrito (scrittura devanagari);
http://www.yousendit.com/download/Y1Rxak96VEhIcWRMWEE9PQ
Sii consapevole però che in sanscrito non ha significato (almeno non credo!)!
Per leggere il file odt devi avere installato sul pc il font sanskrit2003 e deve essere abilitata la tastiera sanscrita/devanagari (se non sai come fare, vedi questa pagina:
http://www.yoga.it/raja-yoga/sanscrito/font-caratteri/ )
Cmq pdf e odt hanno lo stesso contenuto. L’odt ti può servire se devi fare un copia/incolla verso altri documenti.
Il link su yousendit vale per 7 giorni; se scade fai un reply su questa pagina e te lo rimetto online.
Ciaociao cico
Agosto 4, 2009 at 9:41 pm
Salve a tutti! Volevo chiedervi se sono disponibili grammatiche o corsi di sanscrito pubblicati in italiano.
Grazie
Ste
Agosto 28, 2009 at 6:09 pm
Prova a vedere qui:
Corsi Sanscrito.it
Settembre 1, 2009 at 10:36 pm
ciao,
Se conosci un poco di inglese, ti conviene cercare direttamente in inglese; c’è un mucchio di materiale in rete.
Ciao
Agosto 31, 2009 at 12:28 pm
ciao qualcuno puo’ donarmi la forma sanscrita di sri rajarajawari?
grazie monica
Settembre 1, 2009 at 10:31 pm
Eccola:
http://www.yousendit.com/download/YkxJN3RhU1AxUUN4dnc9PQ
ciaociao
Settembre 16, 2009 at 11:18 pm
Ciao,
A devadana vorrei dire che forse il sanscrito non sarà una lingua santa, ma sicuramente è la lingua interiore di ciascun essere umano…
Non prenderlo come un dogma… basta fare esperienza di un chakra (intendo vederlo interiormente) per realizzare questo semplice fatto.
Così è, così come ogni essere umano ha due gambe, due braccia, due occhi, etc etc… i chakra fanno parte della struttura energetica dell’essere umano, e sui petali dei chakra si scorgono le akshara del sanscrito… non me ne volere… a me andava bene anche il piemontese!
Una qualsiasi forma di meditazione (per la mia esperienza lo yoga è la più indicata, ma ognuno sceglie per sè), può permetterti, con il dovuto impegno, di arrivare a fare tale esperienza.
Riguardo al potere taumaturgico del sanscrito, certo anche altre lingue hanno proprietà vibrazionali, ma il sanscrito influenza direttamente i canali energetici che si dipartono dai chakra.
Una tabella dei chakra, completa di akshara sui vari petali, può aiutarti a comprendere come funziona la cosa.
Vedi ad es. le immagini dei chakra sul sito: http://www.laterraeilfuoco.org/chakra
Ciaociao cico
Ottobre 6, 2009 at 12:36 pm
ciao a tutti!! complimenti per il sito veramente interessante! volevo chiedervi una cosa…volevo tatuarmi il mio nome Jo in sanskrit… io ho trovato su un sito questo simbolo ma volevo farvelo vedere per essere sicuro del suo significato.
Grazie mille a chi mi aiuterà. Love & light!
http://www.megaupload.com/?d=86EMYYGA
Ottobre 6, 2009 at 6:20 pm
Ciao Jo, la traslitterazione della sillaba che hai inviato è corretta.
Puoi farti tatuare il tuo nome in devanagari tranquillamente.
Ciao
Novembre 3, 2009 at 10:26 pm
Ciao a tutti!
Cercavo da tanto un sito del genere, in quanto sono alle prime armi con il devanagari e trovare gente che mi riesca ad aiutare è veramente consolante ^^!
Volevo tatuarmi sul braccio dei versi tratti dal Dhammapada, però ho il tremendo dubbio che abbia tradotto sbagliato qualche pezzo….. Volevo chiedervi se per caso sapete di qualche sito o pdf con il Dhammapada scritto in devanagari in modo tale da fare un confronto con quello che ho scritto (non vi chiedo di controllare di persona, sarebbe troppo =)!)
Grazie mille a tutti, buona serata!!!
Novembre 5, 2009 at 10:21 am
Qui c’è il testo pali del dhammapada ma in caratteri romani, forse l’hai già:
http://www.tipitaka.net/tipitaka/dhp/
Se sei di Roma, puoi trovare una copia del Dhammapada con il testo pali in caratteri devanagari qui:Biblioteca dell’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente – Roma – RM
Devi cercare l atraduzione a cura di:Nikunja Vihari Banerjee.
Se riesco a trovare il formato elettronico ti faccio sapere.