Aprile 30, 2008
Ma windows è pronto per il desktop?
Posted by mcz06 under Informatica, Linux, Random, Varie, Windows | Tag: desktop, Linux, Windows |Non ho alcuna intenzione di fare un’inutile polemica, ma desidero rendere note alcune mie considerazioni.
Innanzitutto l’antefatto.
Da circa otto anni sono un felice utilizzatore di Linux ed in tutto questo tempo avevo completamente dimenticato l’esistenza di un sistema operativo, Windows, di cui non sentivo la mancanza.
Sino al giorno, poco tempo fa, in cui mi sono deciso ad acquistare un navigatore satellitare della Garmin.
Sapevo che si basava su Windows, ma speravo in qualche maniera di poterlo utilizzare anche con Linux, magari utilizzando Wine.
Così non è stato: l’aggiornamento delle mappe richiedeva necessariamente il programma MapSource che gira esclusivamente su Windows.
Da qui è nata la necessità di reinstallare Windows XP su di una piccola partizione secondaria.
E da qui sono nati i problemi che mi hanno portato al titolo di questo post.
Ve li descrivo.
L’installazione è partita regolarmente, ma dei quattro dischi fissi che monto, Windows non è riuscito a vedere nessuna partizione. E si che usano file system noti e ben collaudati nel tempo!
Ho quindi dovuto formattare il più vecchio dei quattro dischi, un ATA, per dedicarlo esclusivamente a Windows.
Tutto è andato avanti come ci si aspettava, anche se l’operazione è durata abbastanza.
Alla fine è apparsa la videata del nuovo sistema operativo.
In quanto alle periferiche non ne aveva riconosciuta praticamente nessuna.
Inizia quindi una estenuante fase di inserimento di CD e DVD con drivers delle varie periferiche e successivo reboot del sistema (e posso ringraziare il cielo che avevo avuto cura di conservarli, anche se li avevo imbucati in soffitta e non mi è stato facilissimo il ritrovarli).
Possibile che nel 2008 tutto ciò sia ancora necessario?
Cominciano avenirmi seri dubbi sulla maturità di un tale sistema.
Comunque obtorto collo vado avanti.
Dopo alcune ore sono riuscito ad avere un sistema che riconosceva la scheda grafica, quella sonora (una comunissima Ensoniq), la stampante e lo scanner.
Non riconosciuta restava la scheda ethernet, senza la quale mi è impossibile collegarmi in rete.
La cosa in un primo momento mi è sembrata buona. No rete, no virus.
In seguito però la faccenda è diventata pesante.
Inizia quindi la ricerca di un driver per poterla utilizzare.
Senza esagerare ci ho messo due giorni (e svariate prove con drivers che non erano quelli giusti) prima di trovarne uno scaricabile gratuitamente dalla rete. Ad onor del vero ne avevo trovati dopo poche ricerche, ma per essere scaricati richiedevano un abbonamento a qualche strano sito con conseguente esborso di soldi.
Anche l’installazione di questo driver ha ovviamente richiesto un reboot del sistema.
Stesso discorso per un paio di programmi (alcuni della Garmin, altri freeware) che hanno sempre richiesto un reboot del sistema.
E arrivo alle conclusioni.
Dopo un incredibile sequenza di reboot mi sono ritrovato con un’interfaccia grafica a dir poco antica, almeno per chi, come me, è abituato a Linux. E non mi riferisco soltanto alla totale mancanza di effetti grafici, ma a tutto l’insieme. Un’unica scrivania al posto delle quattro cui sono abituato, un centro di controllo confusionario, l’impossibilità di configurare il tutto, fonts, aspetto finestre, eccetera, secondo le proprie esigenze (intendiamoci, forse è anche possibile, ma dopo mezz’ora di ricerche io ci ho rinunciato), l’apparizione continua di avvisi mai richiesti, la totale mancanza di conformità ai formati standard, anche quelli più semplici come il formato txt, l’arroganza con cui viene richiesto ogni cinque minuti l’aggiornamento del sistema, un continuo tentativo di connettersi alla rete senza che io avessi la più pallida idea del perchè e di cosa volesse fare (avevo per fortuna installato ZoneAlarm che ogni pochi mnuti mi avvisava di qualche tentativo).
Ora, considerando che il tutto è a pagamento (e la cifra non è nemmeno modesta) quale sia il motivo per cui Windows venga utilizzato da centinaia di milioni di persone resta per me un grosso mistero.
Io l’ho trovato antiquato (per intenderci indietro di almeno un decennio), poco piacevole, poco produttivo, senza alcun programma utile da poter utilizzare da subito, insulso al punto da non riconoscere nulla senza la presenza di appositi CD aggiuntivi, pronto a riempirsi di schifezze se si ha la malaugurata idea di connettersi alla rete e instancabile nei suoi tentativi di collegarsi in rete (a chi e per cosa fare ancora non l’ho capito) a mia totale insaputa.
Da qui la mia attuale convinzione: Windows XP è tutto quello che si vuole, tranne che un sistema operativo maturo per il desktop!
Aprile 30, 2008 at 9:46 pm
Già sono pienamente d’accordo, per non parlare del continuo refresh del desktop.
E per non parlare che si inchioda continuamente.
Veramente grottesco.
Poi è strutturato in modo che non ci si capisce nulla.
Boh.
Deve essere una specie di moda….
Non saprei.
Maggio 3, 2008 at 9:59 am
Mah, posso dire una cosa?
Sono (ora) un felice utilizzatore di MacOsX su MacBookPro 2.4ghz (leopard… i primi erano pieni di bachi). Ho acquistato fusion e senza una partizione in una macchina virtuale faccio andare windows (a parte alcuni giochi il resto va) che va anche in bootcamp. Ho installato in macchina virtuale anche ubuntu 8.04 e Fedora 8… Funziona tutto alla grande. Win Xp l’ho usato dalla SP2 in poi… che dire… il sistema funziona, ma basta un niente per scasinare il registro e quindi compromettere il funzionamento del sistema. Il problema è lì, per i primi 30 giorni win va bene, ma poi (faccio un esempio) ti capita di installare i driver del cellulare, usarlo un po’, poi installare l’aggiornamento e patapam. Il cellulare non andrà mai più col portatile… e non c’è possibilità di tornare indietro.
Perchè MacOsX e non Linux? Il problema è legato alla linea di comando. MaxOsX ha molte delle funzioni e similitudini con linux, ma il desktop e la gestione file e cartelle è più “umano”.
Infine vi dico, stavo acquistando una bomba di portatile con vista, mi sono scoglionato quando ho provato vista in ufficio. Scusate il termine. E’ un xp più peso, con soluzioni grafiche inutili (mentre il mac le soluzioni hanno anche un utilità).
Quindi vi dico la mia, magari dispendiosa perchè devi avere due license: MacOsX per la vita di tutti i giorni e la produttività, Windows per i giochi (ma cominciano a sfornare bombe per Mac… vedi unreal 3 e gears of wars) e poi Linux, un milione di volte per l’ambiente server web. E con Fusion o parallels in finestra ci fai andare anche Vista se un giorno servisse.
p.s. i due sistemi si integrano e si risolve anche la storica incompatibilità tra i filesystem win e mac.
Maggio 3, 2008 at 10:33 am
Che il Mac sia meglio di Windows non ci piove sopra.
Come pure che sia un bel sistema.
Il punto dolente però è un altro: è un sistema proprietario e come tale, quindi, almeno per quel che riguarda le pubbliche amministrazioni, da dimenticare.
Il perchè di tale affermazione lo trovi in Linux: come è perchè.
L’utente privato può ovviamente fare quello che gli pare ed obiettivamente faccio fatica a capire perchè al Mac venga preferito Windows da una moltitudine di persone.
Così come faccio fatica a capire come costoro (utenti Mac e Windows) non passino in massa a Linux.
Ma se nel mondo dominasse il buon senso, allora non vivremmo sulla Terra, ma nel Paradiso Terrestre.