Un micidiale regalo di Prodi
La madre di tutti gli errori resta la pressione fiscale record, che è stata la scelta qualificante e punitiva del governo condizionato dalla sinistra radicale.
Non dimentichiamo mai che il governo Prodi si è caratterizzato per avere introdotto nel sistema tributario italiano 67 nuove imposte, oltre ad inasprire altre gabelle vigenti. Questa stretta soffocante ha reso grama la vita di troppe famiglie, ma nel contempo ha vessato e indebolito migliaia e migliaia di aziende, specie medie e piccole, mettendone a rischio la sopravvivenza e la funzione. Tutto questo non poteva restare senza conseguenze sui prezzi. Non è possibile aumentare imposte, bolli e costi burocratici su aziende produttrici e distributrici, su agricoltori e commercianti, grossisti e dettaglianti, senza che un simile, inevitabile aumento di costi si ripercuota sui prezzi.
E adesso milioni di italiani sono nella morsa del carovita, del pieno che ha prezzi proibitivi, delle bollette insostenibili.
Il centrosinistra può essere fiero delle sue devastazioni ed è inutile che il Pd si affanni a promettere tutto ciò che, col suo appoggio determinante al governo Prodi, fino a oggi ha reso impossibile.
RICORDATELO AL PROSSIMO VOTO !

Marzo 26, 2008 at 9:37 pm
Con la differenza che i soldi che ha “rubato” Prodi con le tasse li ha usati per risaldare i conti pubblici, mentre chi stava su prima i soldi che rubava se li metteva in tasca.
Devi capire che l’Italia non è andata in vacca per colpa di Prodi
Marzo 26, 2008 at 9:50 pm
I soldi che ha rubato Prodi sono serviti a tutto, tranne che a migliorare i conti dello Stato (che sono non solo pessimi, ma peggiori di come li ha trovati).
Chi stava prima (se intendi il Governo precedente) non li ha rubati, come qualche imbecille è riuscito a farti credere.
In quanto all’Italia è verissimo che non l’ha mandata in vacca Prodi. Ha fatto molto di più e di peggio.
Ne ha distrutto l’immagine all’estero e la portata al disastro economico all’interno.
Ma tant’è.
Ci saranno comunque milioni di imbecilli (Berlusconi a ragione li definiva ‘coglioni’) che continueranno a votare per lui e la sua combriccola, salvo poi, se dovessero essere maggioranza, a porconare dalla mattina alla sera e riempire le strade di manifestaziooni (accompagnato naturalemnete dai ministri in carica).
Esattamente come hanno fatto nei due anni del suo governo.