
NO al formato Microsoft Office come standard ISO
Molti ritengono che tutta la polemica sul formato Microsoft OOXML sia la solita bagarre tra gli anarcoidi della galassia open source e il più grande paladino della legalità e dei copyright.
Insomma una specie di guerra di religione.
La verità naturalmente è molto diversa.
Innanzitutto il paladino della legalità, Microsoft, si è in questa vicenda comportato in maniera scorretta e spesso illegale, provocando dove è stata scoperto con le mani nel sacco l’annullamento delle votazioni.
In secondo luogo qui si parla di un formato per documenti di cui è stato chiesto il riconoscimento in tempi ristretti come standard internazionale ISO. La risposta del mondo Open Source e di moltissimi altri addetti ai lavori è stata negativa esclusivamente sulla base delle caratteristiche tecniche (le specifiche) del formato proposto.
Ecco alcune delle cose che non vanno:
Ecco, tra le molte, due conseguenze assurde:
1) il formato OOXML utilizza il formato interno Microsoft (in contrasto con le ISO) e considera l’anno 1900 come anno bisestile (vecchio bug di Microsoft) con tutte le ovvie conseguenze che ciò può avere con quei programmi che invece non hanno questo errore. Non solo. Indica i giorni festivi del weekend come sabato e domenica, senza possibilità di cambiarli. Ma tutto il mondo arabo, Israele e altri Paesi hanno usanze diverse e per loro il weekend non cade di sabao e domenica. Dovrebbero cambiare le loro usanze?
2) Non è possibile scrivere url (indirizzi internet) in lingue che non usino i caratteri latini. La conseguenza è che tutti i Paesi dell’est, dell’oriente e molti dell’Africa, non possono scrivere url nella loro lingua.
Nonostante il voto contrario, a fine febbraio ve ne sarà un altro.
Vi segnalo pertanto l’indirizzo della petizione all’ISO per evitare che un simile (s)formato possa diventare uno standard:
NO al formato Microsoft Office come standard ISO











Maggio 11, 2008 at 9:46 am
Dopo l’approvazione ISO di OOXML, perché vi ostinate a tenere aperta questa pagina?
Open XML è un formato OTTIMO:
- tecnicamente superiore al (raffazzonato, frettoloso…) ODF, fermo a Office 2003, anzi meno…;
- sicuramente il più diffuso fin d’ora e più ancora in futuro;
- del tutto privo dei segreti che i fan Open Source gli imputano;
- ottimamente documentato e supportato con nuovi, potenti linguaggi, come l’API OpenXml.dll di microsoft;
- era già uno STANDARD de facto (ECMA);
- ormai è adottato pure da IBM e presto anche da Sun…
Che volete di più?
Che
- di conseguenza
Maggio 11, 2008 at 10:17 am
Per diversi motivi.
1) Innanzitutto l’approvazione come standard del formato OOXML è la prova provata di come sia possibile comprare un ISO.
Gli scandali legati a tale approvazione sono tali e tanti da delegittimare l’intero processo. Il caso più eclatante è quello della Norvegia (che ha presentato ricorso) che dopo aver votato NO con l’80% dei suoi rappresentanti si è vista attribuire un SI.
2) OOXML sarebbe probabilmente stato comunque usato da moltissime persone, ma il fatto che nel mondo gli imbecilli siano in stragrande maggioranza non ha alcun peso nel giudicare un formato.
3) Il formato è tanto buono che:
a) non è nemmeno compatibile con i programmi MSOffice (http://www.griffinbrown.co.uk/blog/PermaLink,guid,3e2202cd-59a3-4356-8f30-b8eb79735e1a.aspx)
b) non è aperto, e questo è il motivo per cui il Ministero degli Esteri Tedesco rifiuta di prenderlo in considerazione, almeno sin chè Microsoft non renda disponibile le specifiche per tutti i sistemi operativi.
(http://www.pro-linux.de/news/2008/12549.html)
c) non è affatto ottimo. Non è nemmeno buono. In realtà è semplicemente scadente, macchinoso e poco documentato (nonostante decine di migliaia di pagine che cercano di dettagliarne le specifiche). I cambiamenti attualmente richiesti (da chi l’ha approvato) riempiono duemila e trecento (2.300) pagine. Ottimo, vero?