Rendendosi conto della difficoltà di mettere ancora una volta le mani nelle tasche degli Italiani, la banda al governo ha pensato di svaligiare la Banca d’Italia.
Parlo ovviamente del proposito manifestato da più parti e, incoraggiato dal promissor Prodi, di mettere le mani sulla riserva aurea italiana.
L’obiettivo è evidente.
Non essendo capaci di ridurre la spesa (la spesa corrente è aumentata del 12% nel primo trimestre 2007), l’oro della Banca d’Italia fa gola.
Potrebbe infatti essere speso per dare un contentino alla sinistra radicale, un contentino al centro e sparire per la maggior parte nella spartizione tra i vari gruppi, gruppuscoli, partiti e partitini dell’armata brancaleone al governo e magari, perchè no, dare anche un aiuto consistente al nuovo astro nascente, il partito democratico.
Come sempre l’unica speranza per gli Italiani risiede all’estero.
La Banca Centrale ha infatti immediatamente bocciata l’idea: qualsiasi utilizzo delle riserve auree dei Paesi facenti parte dell’Unione Europea deve essere deciso in maniera autonoma dalla Banca Centrale.
Col che abbiamo raccolto un’ulteriore figura da cialtroni (daltronde con il governo che ci ritroviamo sarebbe ben difficile fare una figura migliore).
Grazie Prodi.
Quando finalmente te ne andrai non sarà mai troppo presto.
Agosto 9, 2007 at 5:22 pm
Leggiamo un lancio delle Agenzie :
“Bruxelles –
Altolà della commissione Ue sull’ipotesi di un utilizzo da parte del governo italiano delle riserve auree di Bankitalia: “Spetta solo alla Bce, nella sua piena indipendenza, decidere sulle riserve auree degli Stati membri dell’area dell’euro”, afferma il portavoce dell’esecutivo europeo responsabile per gli affari economici e monetari. “Dal primo gennaio 1999 – afferma il portavoce della commissione Ue – le riserve estere degli Stati membri dell’area dell’euro, comprese le riserve auree, sono detenute e gestite esclusivamente da Sistema europeo delle Banche Centrali, che è governato dalla Banca centrale europea. Tutto ciò in base all’articolo 105 del Trattato della Comunità europea. Spetta perciò alla Bce – prosegue il portavoce dell’esecutivo europeo – decidere sulle riserve auree degli Stati membri dell’area dell’euro, nella sua piena indipendenza”. ”
Cosa significa? Dovrebbe rispondere Tommaso Padoa Schioppa…dovremmo però attendere troppo a lungo.Bene le considerazioni sostanziali fatte nel mio pezzo precedente,alla luce dell’intervento della UE ,risultano più che adeguate a leggere l’assoluta inopportunità dell’alienazione della riserva aurea del Paese e delle possibili,nefaste conseguenze.Tale decisione ,da molti minimizzata come “calura sotto l’ombrellone ” nasconde una vera ,totale irresponsabilità ed inadeguatezza nei termini sociali e finanziari di chi dovrebbe guidare il Paese .
Ora proviamo a disegnare gli scenari disegnati dall’inosservanza comprovata dell’articolo 105 che regola la disciplina monetaria e finanziaria di uno Stato che appartiene all’area dell’Euro.
In caso di violazione ripetuta dei limiti di disavanzo ,in caso di reiterati processi di ipercinetismo della spesa pubblica e nonostante i ritenuti appelli e le eventuali sanzioni applicate dalla Commissione U.E. , uno Stato membro dovesse perpetuare scelte ,non condivise dalla stessa commissione per gli affari monetari,potrebbe scattare il proveddimento di definitiva espulsione dall’area dell’Euro.
Quindi il pericolo sarebbe il ritorno forzoso all’adozione di una moneta nazionale .:- E’ chiaro ?
Tutti ,visto gli enormi problemi sollevati dall’adozione ( ripeto: sbagliata nei tempi e scorretta nei parametri di cambio) dell’ Euro,sarebbero felici ?No ,amici miei,sarebbe una iattura dai costi inimmaginabili ed insostenibili perché ,Dio non voglia, saremmo costretti ad emettere Moneta senza la copertura ad equilibrio di una riserva aurea .Il primo effetto :un ‘inflazione a doppia cifra devastante e un bilancio da default ,con conseguenze peggiori delle turbolenze argentine .Certo il paese precipiterebbe in una crisi tipica del Terzo Mondo.
Ora esiste un doppio limite alla paventata scelta folle dell’alienazione del tesoro di Bankitalia .Queste barriere sono scritte nella nostra Costituzione (che affida all Banca D’Italia la massima autonomia nelle scelte monetarie) e dalla Unione Europea a mezzo della BCE.
Un altro insormontabile limite per qualunque politico di taglia avventurista ,non deve essere dimenticato, è il futuro del Popolo e speriamo che questi incoscienti che abbiamo al governo lo ricordino…
Prat Pratico
Agosto 10, 2007 at 4:00 am
Sono da 5 anni in Australia ,sono amareggiato dalle opinioni della classe demenziale di politici della dubbia maggioranza .
di buono e` che tutti anno capitto che questi truffatori interessa solo la POLTRONA
Agosto 12, 2007 at 9:01 am
falso, Prodi ha solo innescato il diagolo, non ha espresso giudizi
falso pure questo, la Banca ha per ora solamente ribadito la sua autorità in materia
Agosto 12, 2007 at 9:22 am
Per l’appunto.
La Banca centrale Europea ha ricordato che l’argomento è sotto la sua totale discrezione.
Il che, per uno che non abbia gli occhi foderati di prosciutto, è una dura reprimenda sulle intenzioni dei ladroni.
Che pensavano di poter far il colpo gobbo per conto proprio.
Agosto 13, 2007 at 8:14 am
Non vorrei essere offensivo ma se tu tiri queste conclusioni da tali premesse mi sa che il tuo concetto di “foderato di prosciutto” debba essere rimesso in discussione..
Ottobre 17, 2007 at 9:03 pm
ma perchè mischi linux a questo??? perchè? percheeeeeee??? ma c…., perchè? lo capisci che un ultras è più obiettivo di te???parla di politica , e lascia libero il pinguino…